 
Questo articolo vuole enfatizzare l'importanza della conoscenza degli avversari piu' che l'effettivo valore delle carte. Siamo alle WSOP 2006 (l'11 luglio) al Montecarlo Casino' di Las Vegas; il tavolo e' un no limit cash game con blinds di $2-$5. La partita scorre abbastanza tranquilla quando ad un certo punto arriva un giovinastro sui 25 anni con arredo di fidanzata al fianco. Il tipo si siede alla dx del dealer (seat N.10) e cambia 300 dollari. Il tipo fa frequente raises, check-raises (punto 1 vedi dopo) e spesso lancia una puntata sul flop specialmente se gli avversari gli hanno checkato e lui e' in late position...
Ovviamente quasi tutti i piatti li vince cosi', "uncontested". Ogni volta che vince un piatto il tipo si gira soddisfatto verso la sua ragazza sussurandole evidenti "lezioni" sul perche' ha vinto, con aria carica di presunzione come se fosse uno dei depositari della scienza pokeristica e gli altri avversari degli imbecilli.
Poi, dopo 15 minuti circa, una mano chiave. Il tipo (che chiameremo d'ora in poi Genius) fa un raise medio (25 dollari) con 10-7 da posizione late dopo che un paio di giocatori avevano fatto limp (solo call). Ma stavolta un giocatore, per niente titubante fa un call istantaneo. L'altro limper fa fold. Il flop e' Q-4-7. Il limper originale esce puntando 50 dollari, Genius in un istante fa raise di 100 (totale 150$) e l'avversario fa call dopo averlo guardato a lungo in faccia. Il turn e' un K. (Il board e' tutto rainbow, cioe' di 4 semi differenti). Il limper a questo punto senza pensare un attimo butta tutto all-in (circa 200 dollari) e Genius, sorridendo, fa call. Il river e' un 9. Showdown fra la curiosita' generale e il primo giocatore (limper) gira un 4-5 suited (coppia di 4) e Genius, raggiante, gira il suo 7-10 (coppia di 7) accaparrandosi il piatto. Stupore generale e coro di "good hand!" al nostro eroe che, dopo questo rinforzo positivo collettivo inanellato ai precedenti successi, si sente incoronato come Re del Poker di Las Vegas (Punto 2). Infiniti ammiccamenti alla fidanzata, felice anche lei e via per le nuove mani. Io, seduto al tavolo al N. 8 osservo il nostro Genius ramazzare le chips. Il mio stack e' di circa 750 dollari (ma $600 li ho comperati) e fino a quel momento avevo mostrato un gioco "sciolto": piccoli raises, piccoli piatti vinti e molte mani giocate ma molti folds su cifre "importanti" . Dopo circa 5-6 mani mi capita il bottone e, dopo aver spillato un ottimo 7-2 rigorosamente offsuit, rilancio la cifra standard di 15$ dopo che tutti avevano foldato). Se avete notato, Genius e' proprio sul Big Blind (N.10). Ho in mente una giocata contro il Genio pokeristico. Lo small blind, giocatore pessimo, fa call, riluttante. Adesso, secondo voi, cosa poteva fare il nostro eroe Genius? Una volta fatto il raise sul buttone avevo stimato una probabilita' di reraise da parte di Genius vicine al 100%. Chissa' perche'. E infatti mi becco un reraise di 75$ (per un totale di 90---Punto 3). Io, come avrete capito, non penso minimamente di foldare e nemmeno faccio finta di meditare eventuali re-raises con mano forte (che non ho) per spingerlo a fare fold. Ho deciso che voglio beccarmi il piu' possibile dal tipo e se perdero' la mano, pazienza (sono un gambler...). Cosi' faccio call subito mentre lo small blind folda. Intanto che il dealer brucia la carta e smista le tre del flop spero in qualcosa (non un flop tipo 7-7-2 ma un qualcosina...) Il flop e' 10-10-7 con due cuori. Genius, primo a parlare, fa check. A questo punto do' queste probabilita' di mano al tipo: 5% overpair, 5% un dieci e 90% due carte alte o coppia inferiore (o mano trash). Pondero quanto fare e decido che 150 dollari vanno bene e li getto nel piatto con la faccia piu' da bluff possibile (che poi la mia mano non e' distantissima da un semi-bluff e quindi non ho avuto grossi problemi a recitare...) (Punto 4); in un lampo Genius va all-in buttando tutti i suoi 650 dollari o giu' di li') Io in un nanosecondo butto i miei gettoni nel pot gridando "call". E giro il mio 7, e, con un po' di vergogna, il mio kicker, ehm, 2. Lui, disgustato, e' piu' preoccupato di maledire la mia giocata con 7-2 che non di sperare di pescare i suoi outs. Ma non gira le sue carte e cio' non mi aiuta nello sperare quali carte NON devono cadere. So per certo che ho la best hand del momento e questo mi rinfranca. Il dealer, lentamente, gira un 3 di cuori (completando un possibile colore) e il river e' un 9 nero (non ricordo il seme..) Lui, occhi iniettati di odio feroce e fidanzata in piedi incredula, mi urla "How can you call a reraise with that shit?" E ancora: "Do you know seven-deuce is the worst hand at hold'em?" Lo so, lo so. Eh eh, e stavolta ridacchio perche' SO che ho vinto la mano. Ancora urla di Genius che sbraita continui "Fuck, etc etc" (i giocatori degli altri tavoli vengono a vedere pensando a chissa' cosa ma restano immobili di fronte ad una mano sicuramente insignificante da un punto di vista spettacolare, ma importante per la mia bankroll). Finalmente, ma credetemi non mi interessava piu' di tanto, mi butta quasi in faccia un K-5 di fiori nel modo in cui si butta (ma non si dovrebbe mai) all'avversario una coppia d'Assi perdente. Ramazzo, do' un 10 dollari di mancia, assorbo un paio di "good hand" degli altri giocatori e gioco altri 10 minuti ininfluenti in cui Genius, in mega Tilt (Punto 5), letteralmente regala altri 400 dollari (piu' quelli rimastigli dalla mano persa). Aspetto che Genius, ormai in riserva finanziaria, se ne vada (la morosa se ne era andata dopo la mano persa), subisco ennesimi insulti (fu..ing seven deuce, you play 7-2 u'll go broke, etc) e me ne vado fra i sorrisi compiacenti degli altri giocatori. In un secondo post potremo analizzare i Punti che ho elencato, punti che ritengo interessanti per la dinamica della mano. Ciao, alla prossima.
©2006, M. Trevix, ItaliaPokerClub™
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