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Con questa terza tappa di Sanremo devo dire che il poker in Italia è veramente esploso a livelli fino a poco tempo fa inimmaginabili. Gli italiani si confermano "gambler" ma, cosa più importante, si comincia a discutere, ragionare costruttivamente sulle mani vinte o, ovviamente più frequentemente, perse. Si sono visti molti meno raises esagerati sui blinds minimi rispetto al passato, si sono viste belle giocate da giocatori anche fra i meno conosciuti. Bene......
Solita bella sala, solita atmosfera, solito affollamento, solita grinta sia ai tavoli dei tornei sia ai tavoli del S&G. Interessanti i gadgets proposti gratuitamente (solitamente se ne vedono pochini al di fuori del poker…) dallo sponsor del torneo. Ottima l’organizzazione di Claudio Pagano & C. che piano piano sta migliorando il tutto anche grazie al valoroso ausilio dei suoi collaboratori.
I migliori c’erano tutti compreso il simpatico Max Pescatori, noto neo-Campione del Mondo.
La presenza del tavolo finale con le telecamerine nel bordo e con le riprese della TV ha inorgoglito i giocatori che sono sopravvissuti fino agli ultimi 8 posti. Bravi! Attendiamo la trasmissione in televisione.
Alcuni inconvenienti sono emersi fra cui il solito "delay" nell’inizio dei vari tornei, cosa molto sgradita soprattutto nel caso del Main Event che, data la sua struttura molto "lenta", non è stato completato se non il giorno seguente.
Suggerirei, come proposto con Claudio Pagano, di abbassare nel Main Event a 25 o anche 20 minuti i livelli dei blinds e magari di aumentarli nelle fasi vicine all "in the money" dove l’azione, che è importantissima proprio in questi stages, è quasi sempre del tipo "scelgo una mano decente e vado all-in (e prego di non essere chiamato, particolarmente da mano superiore)".
Non conosco le durate dei tavoli finali (sigh!) ma credo che un’azione di almeno 3 ore sia il minimo per garantire un certo interesse e una presa di distanza dalle famose "crapshoot hands". Con 10.000 punti iniziali (gli stessi del Main Event delle WSOP) e stessi blinds iniziali (25-50) lo spazio per le giocate creative c’è anche con livelli di 20 minuti. Intorno ai 30 giocatori rimasti e con 18 in the money il ritmo di ascesa dei blinds potrebbe essere modulato a seconda delle esigenze sia organizzative che di spessore tecnico-strategico.
Un plauso devo riservarlo a tutte le organizzazioni pokeristiche che sono nate ovunque in Italia; questo non fa altro che aumentare il prestigio del poker e allontanarlo dalla obsoleta nomea di gioco da retrobar o da persone di malaffare. Fra tutti devo elogiare Matteo "TheoVe" e Alessandro "Palla" che con il loro infaticabile lavoro di registrazione e osservazione hanno captato le fasi più interessanti dei tornei. Un altro giocatore-organizzatore-appassionato che mi ha colpito particolarmente è il professionalissimo Isidoro, che già conoscevo da tempo e che sicuramente sta lavorando sodo per il prestigio di cui dicevo sopra.
La mia stretta di mano con Alessio Isaia (e relative scuse) mi ha reso molto contento (un po’ meno il fatto di essermelo trovato alla mia dx visto il suo ottimo livello di gioco).
Il buffet è stato definito dai giocatori come migliorato rispetto al precedente, rimane il problema dei "resti ai tavoli" intesi non in senso pokeristico ma come gli avanzi culinari dei giocatori che avevano mangiato precedentemente e non portati via.
Appuntamento per metà dicembre dunque per un inedito campionato a squadre, un interessantissimo e molto psicologico torneo heads-up e un buon 500 No Limit classico.
Veniamo alla mano in questione, cercando di essere sintetico.
Dunque sono al numero 4 del tavolo 13 del primo torneo (300 + 30) e sto andando decisamente bene grazie anche alle carte ricevute e fortunatamente senza "sederate" di cui vergognarmi (non ci riesco, più che altro…le riservo ai cash games). I blinds sono di 200-400 e sono 2 + UTG. Un francese fa limp, io spillo 10-10 e faccio un raise classico di 1200 totali. Fold generale eccetto il mio amico di battaglie Piero Nardi che, in difficoltà con lo stack, va all-in con 1975 punti o giù di lì.
Small blind folda, il Big Blind è un francese molto aggressivo arrivato al tavolo da alcuni minuti. In un attimo fa call. Ha uno stack 2/3 del mio (io ho circa 18.000 punti) o poco meno. E’ il classico tipo molto aggressivo ma anche molto loose disposto a fare call su raises con mani modeste (tipo K-10 o peggio). Il suo amico francese, quello che aveva fatto limp in UTG, fa call (ma ha davanti molto poco, probabilmente gioca per le pot odds). Io decido di fare solo call e aggiungo gli altri 800 punti circa. Il flop è 4-6-8 con 2 fiori. (Il mio 10 nero è di picche). Il francese aggressivo in Big Blind spara in un istante all-in! Fold dell’amico e io, pensa e ripensa, mostro anche a TheoVe i miei 10 probabilmente perché ho già deciso che butterò nel muck la mia mano. Così foldo e allo showdown il francese mostra 2-2! e Piero Nardi 5-5 che vincono la mano. Turn: 6, River 8. E’ vero, avrei sperato che il francese avesse avuto qualcosa come A-8 oppure che turn e river avessero prodotto uno stupido 2!. Invece niente. Avrei vinto la mano se avessi fatto call (e allestito un ottimo stack).
Questa mano pur non avendo prodotto risultati negativi (dopotutto ho perso "solo" 2000 punti) mi ha relegato in un profondo stato di pseudo-depressione che può portare nel pericolosissimo stato di tilt. E in effetti, due mani dopo il francese fa un raise di 3 volte il blind dal bottone dopo un fold generale ed io, in big blind (nel frattempo un giocatore alla mia dx è uscito) con A-J suited faccio solo call (primo errore!) dopo averlo subodorato debole. Flop Q-7-8, check, check (Secondo errore!). Turn: 9. A questo punto il francese esce puntando 2000 ed io per qualche ragione lo leggo con un A-10 o K-10. Così faccio call (questo forse non è un errore). Al river esce una carta "bianca" e il tipo mi fa all-in. Oramai ho l’idea che mi stia bluffando con una scala bilaterale fallita (un 10 in mano appunto) e spero che l’altra carta sia una carta che non accoppia il board e così faccio call col mio solo A-J high. E che ti gira il francese? 5-6 offsuit per una scala gutshot (ad incastro) pescata al turn (gratis!). Bravo Trevix, bella giocata!. Un successivo fantastico (e ovvio) set over set (tris contro tris) di 7 contro i suoi Assi completano il quadro.
Vediamo succintamente la prima mano. Per me il francese non poteva avere una overpair perché a quel punto avrebbe fatto reraise sull’all-in di Piero Nardi e sul mio raise iniziale (ricordate, ho detto che è molto aggressivo). Una piccola possibilità, forse, per una coppia di 9 (overapir, il flop era 4-6-8) oppure per un flush draw (e io non ho un fiori in mano che a volte aiuta anche se di poco diminuendo le probabilità di pescaggio dell’avversario). A questo punto resta solo una possibilità ai miei occhi: con un all-in su un piatto in cui c’è già un all-in gli leggo un set (tris) di 4, di 6 o di 8).
Notate che se anche avesse avuto A-8 (altro mano possibile) avrebbe vinto sul river chiudendo un full. Ha senso sfidare un chip leader con una mano praticamente inesistente con un altro giocatore già in all-in in un momento del torneo relativamente insignificante? Per me, no. O è una giocata geniale o una giocata azzardatissima (diciamo un po’ cretina). In effetti il tipetto sembra essersi volatizzato poco dopo.
La seconda giocata è una delle mie peggiori giocate e in asssoluto una delle peggiori giocate nella storia del poker. Se leggo debole (il francese è aggressivo, fa raises pre-flop molte volte) e molto sospettoso (un raise dal bottone dopo un fold generale è sospettoso di regola!) la mia giocata susseguente con una mano medio-buona tipo A-J suited è: RERAISE!!!
Poi, un giocatore aggressivo (e scarsuccio) che primo a parlare e dopo aver fatto raise preflop fa check sul flop o ha una mano mostruosa o non ha nulla di nulla. E quindi, non importa le carte del flop, la mia mossa dopo il suo check era di fare BET!!!. Molto probabilmente avrei puntato 2000 o giù di lì e se avesse fatto call avrebbe ovviamente chiuso lo stesso la scala ma almeno avrebbe pagato da fortemente underdog anziché tentare di battermi (come è stato) GRATIS!
Il mio call sul turn non lo trovo così disastroso viste le premesse (lo leggo con un 10 per una bilaterale) e visto l’ammontare, stavolta corretto, della sua puntata.
Il mio call sul river, invece, è molto molto rischioso e negativo e va riservato in casi eccezionali solo contro giocatori di classe e in momenti completamente diversi della partita.
Insomma la classica giocata che gli americani definiscono o incredibilmente geniale (in caso di successo) o di infinita stupidità (nel caso molto più frequente di insuccesso). Sfortunatamente la mia giocata è relegata mestamente nella seconda categoria.
A presto, lunedì 27 c’è il torneo di Nova Gorica.
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