Home arrow Blogs arrow Palla5000 arrow Nuova Gorica 01.09.06 - Main Event
Nuova Gorica 01.09.06 - Main Event PDF Stampa E-mail
Scritto da palla5000   
domenica 03 settembre 2006
Colgo l'occasione della trasferta dello staff di Italia Poker Club a Nuova Gorica per aggregarmi e partecipare al main event. Si tratta dell'evento conclusivo al termine della settimana autunnale di tornei in programma al Casinò Perla. Si tratta di un freezeout Texas Hold'em con buy-in di €460 (+40). Dopo qualche problemino di "overbooking" in sede di iscrizione il torneo prende il via con 77 partecipanti (70 posti iniziali con 7 giocatori che vengono integrati durante i primi 3 livelli in sostituzione dei primi eliminati). Il panorama è vario: alcuni giocatori noti ed esperti (Dario Minieri, Claudio Pagano, Lorenzo Laganà) altre vecchie conoscenze come la brava Cristina Colò, Max Reynaud, Silvestro Dozzo), diversi giocatori stranieri (inglesi, sloveni ed austriaci e svizzeri) che ahimè non conosco, diversi amici ed altri afficionados dei tornei sloveni che conosco solamente di vista...

Tornei Autunno 2006 al Casin? perla di Nuova Gorica (SLO)
Autunno 2006 al casinò Perla di Nuova Gorica (SLO)


Mi siedo al posto n.9 del tavolo n.4. Mi consegnano 4.000 chips ed il primo livello comincia con bui di 20 e 20. Conosco solamente (di vista) due giocatori: un signore alla mia destra (assiduo frequentatore dei tornei estivi del Perla) ed un ragazzo seduto al posto n.5, (Marco Putin, ndr) visto più di qualche volta e credo sufficientemente esperto in tornei di questo tipo. Tre gli stranieri: due giocatori inglesi ai posti n.4 e n.10 ed un signore austriaco al posto n.7.
Il tavolo si mostra subito molto chiuso, fatta eccezione per l'inglese alla mia sinistra, simpatico ma eccessivamente loose, un signore dall'accento vagamente romano al posto n.3 ed il giocatore austriaco. Fatta eccezione per questi tre avversari, gli altri non giocano quasi mai. Decido di adeguarmi, un po' per mia natura "conservativa", un po' perchè non vi sono ancora i presupposti per azioni redditizie.
Il primo piatto che gioco, dopo circa due giri, provoca addirittura ilarità: foldano tutti intorno a me, faccio call dal piccolo buio con 8 3. Il distinto signore inglese fa check dal grande buio. Al flop scende T 3 J. Check, check. Turn 5. check check. River 8. check check. Mostro 83, lui mostra 84. Vinco un piattone (40) e dico: "very lucky, I was dominated". Risate.

Al secondo livello un 3 3 con tutti che foldano mi porta a rilanciare di tre volte il buio dal cutoff. Il grande buio copre ed al flop scende J 8 6. Il grande buio (il giocatore romano) fa check. Decido per una continuation bet di metà del piatto e vengo chiamato. Decido che il piatto non merita altri investimenti. Due carte bianche e un doppio giro di check consegnano il piatto al mio avversario che vince con 9 9.
Si completa il 2° livello, per me alquanto "noioso". L'unica mano interessante è quella che, al terzo livello, dimezza lo stack del signore inglese seduto al mio fianco. Dopo un suo raise di 300 su bui di 40-80, il giovane Marco Putin controrilancia 600 dal big blinds. L'inglese chiama in heads up. Il flop: K Q J porta ad un check (sospetto) del grande buio. Il tizio inglese esce con una puntata di 1.000 ma viene contro-rilanciato in all-in. Dopo qualche minuto il tizio inglese folda. Credo il Putin avesse avuto QQ o KK. Molto sospetto il check al flop dopo un reraise preflop (che sembrerebbe dichiarare una coppia alta).

Finalmente vinco un piatto chiamando un raise 300 dell'austriaco dalla "late position" con A K. Data la posizione decido di non controrilanciare preflop confidando che qualcuno dei bui potesse aggiungersi al piatto. Invece restiamo in haeds up. Il flop scende rainbow: 4 6 J. L'austriaco punta "solamente" 150. Decido di chiamare facendogli in mano Ax in un tentativo economico di continuation bet. Dato il suo stack ridotto (era sceso a 2000) non credo abbia voglia di insistere al turn con Ax. Decido già foldare una puntata al turn e di puntare su un suo eventuale check. Il turn mi consegna un bel K che porta 2 fiori sul board. L'austriaco fa check e io decido di puntare circa metà del piatto (400). L'austriaco chiama. Al river scende una carta innocua (così sembra): un 2. dopo il suo check mi prendo un po' di rischio puntando altri 400. penso che le possibilità sono due: o mi ha seguito con un draw al turn (Ax di fiori oppure AQ off, AT off) e quindi la puntata sarebbe un inutile rischio oppure potrebbe avere una poket pair (77, 88, 99, TT) nel qual caso potrebbe non credere nel mio K e pagarmi una piccola puntata. Non credo abbia il coraggio di bluffare in quella condizione compromettendo lo stak. Punto quindi 400. L'austriaco folda. Con questa mano mi porto a circa 3800 chips, circa in "average".


Passa anche il quarto livello senza nessuna mano degna di nota. Vedo qualche flop ed il mio stack scende a circa 3.200.


Dario "supernova" Minieri al tavolo n.6

Al quinto livello mi spostano al tavolo n.6 posto n.7. Noto subito che a quel tavolo devono aver già mietuto vittime dato che lo stack medio è nettamente più alto. Siedono Max Reynaud (posto n.1), un paio di "facce note" ai posti 2 e 4. Un inglese (John Howarth) in posto n.5 si mostra subito "tight-aggressive" e denota una notevole personalità al tavolo, dall'alto del suo stack di circa 8.000. Alla mia destra siede la faccia conosciuta di Silvestro Dozzo. Al posto n.9 c'è Claudio Pagano, giocatore molto esperto e temibile, per fortuna con stack abbastanza corto di circa 2000. Il tavolo si mostra decisamente più frizzante. L'ingese elimina una delle due facce note in un coin flip. Arrivano a completare la combriccola la Cristina Colò e Dario Minieri (entrambi con stack più che buono). Sostanzialmente mi ritrovo quasi in short stack avendo solamente traslocato di tavolo.

Il quinto livello mi fa perdere qualche buio con 2 call in middle position con coppie medie. Decido per il call dopo il limp di alcuni giocatori in cerca del miracoloso set. Un raise pesante di uno dei buianti mi costringe in entrambi i casi ad un doloroso fold per carenza di odds.
Dopo 2 ore di gioco spillo KK dal big blind e...udite udite...foldano tutti! Guardo Minieri ed il tizio inglese e penso "proprio questa volta che avevo bisogno di voi...". Il tavolo resta abbastanza "movimentato". Molti giocatori aggressivi con stack abbondante mi permettono poco o nulla. Lo stesso Pagano sr. resta buono buono con le sue 2.000 chips.
Poco dopo decido di muovermi e dopo un raise preflop con K e "schifezza" ed una continuation bet su un flop bianco in heads up vinco un piattino. I bui salgono a 80-160 ed il sesto livello mi lima ancora di più lo stack.

Alla fine del 6° livello rimaniamo in circa 40-45 giocatori ed andiamo a cena. Ho circa 3200 chips con un average di circa 5.000.
Claudio Pagano (ITA) in seat n.9
Max Reynaud (ITA) in seat n.1

Ritorno. Si comincia con bui di 100-200 e sono in big blind. Foldo un raise con carte pessime. Mano successiva dallo small blind: idem.
Mano successiva: spillo A J sul bottone. Tutti foldano. "ma che hanno le telecamere questi qui??" penso tra me e me. Due soli giri di fold sugli unici miei punti giocabili! Decido per un raise di tre volte il buio e, dopo un'ora ininterrotta di fold, Claudio Pagano rilancia in all-in. Proprio adesso! Sono quasi sicuro che abbia coppia alta. Rischio anche AK, AQ. Decido di foldare. Non credo Claudio pensasse necessariamente ad un mio steal dato che mi ero mostrato molto chiuso durante l'ultima ora di gioco. E' vero che dal bottone le mie carte potrebbero essere anche solo discrete per meritare un raise ma conosco abbastanza bene il gioco di Claudio in short stack. Decido quindi di foldare. Mi restano 2300 chips.
Due mani dopo spillo J J e, data la frequenza dei rilanci preflop, decido per un call da first-middle position con l'intenzione di controrilanciare all-in su un eventuale rilancio. Anche in questo caso devo aver avuto gli occhiali a specchio puntati sulle mie carte perche' foldano tutti tranne il buon minieri che copre lo small blind e l'inglese che fa check dal big.

Qui assisto alla mano più spettacolare di tutto il torneo!


Cristina Colò (ITA)
Il flop è 7 5 2.

Minieri esce con un 560 di puntata. Son felice. L'ingese mi toglie la felicità con un mini raise di 1.100. Rifletto. Entrambi hanno uno stack di circa 8.000. Minieri potrebbe avere un 7 o un 5. Io, con il mio call rappresento al tavolo (ai loro occhi) quasi certamente carte alte. E' chiaro che un 7 ha ottime probabilità di essere la best hand. Penso che un set sia improbabile. Entrambi i giocatori avrebbero optato per loro natura per un raise preflop. Penso però che la puntata di Dario potrebbe anche rappresentare una doppia 57, 25, 27. Dario con la doppia non avrebbe sicuramente optato per un check raise, avrebbe tentato di massimizzare il profitto con una puntata. Quindi ipotesi possibili: 5x, 7x, 57, 52, 72. Dario potrebbe aver puntato con un flush draw ma la ritengo meno probabile in quanto forse avrebbe preferito un check raise. Potrebbe aver anche puntato la bilaterale (68, ipotesi statisticamente più remota). Il mini rilancio dell'inglese mi preoccupa di più. Perche' un rilancio così piccolo? Per testare l'avversario? Per tenerlo in gioco? Non escludo completamente per lui l'ipotesi, seppur remota, del set di 2. Il rilancio dell'inglese potrebbe anch'esso rappresentare una doppia coppia. Nel caso in cui Dario dovesse avere 5x o 7x (ipotesi più probabile) il mini raise potrebbe sembrare un invito a restare in gioco con una doppia in mano dato che gli out di Dario di ridurrebbero a 3 o al massimo a 5). C'e' anche la possibilità di un flush draw ma credo avrebbe rilanciato in maniera più pesante. Le mie due opzioni sono un all-in o un fold. Reputo che la situazione più probabile sia una top o medium pair in mano a Dario ed una doppia coppia in mano all'inglese. Decido di foldare pur con qualche probabilità di avere la best hand.
La mano prosegue così: Dario decide di controrilanciare a 2.300. L'inglese pensa molto ed alla fine contro rilancia a sua volta fino a 5.300!
Dario decide quindi di foldare mostrando A7. L'inglese mostra un 7. In seguito mi dirà (a torneo finito) di aver avuto 47!! Non ne ho le prove ma credo fosse sincero e nel qual caso avrebbe fatto sicuramente una gran giocata!

Poche mani dopo mi trovo in big blind con AJs. Due giocatori limpano e l'inglese dal bottone opta per un raise abbondante: raise 1.000 su bui di 200. Non gli faccio QQ, KK, AA, AK in mano. Credo avrebbe optato per un raise più modesto (avendolo visto in un'altra situazione con QQ). Potrebbe ahimè avere AQ ma lo faccio più probabilmente su una coppia piccola o media e non escludo la possibilità che sia in steal dall'alto del suo stack. Non mi stupirei di trovarlo con due figure in mano. Decido di azzardare il coin flip per non essere divorato dai bui. vado in all-in e lui mi chiama mostrando 88 ma un river favorevole (J) mi porta lo stack a più di 5.000, a poco meno dell'average.

Passa un altro intero livello nel quale perdo qualche buio e non ottengo "callers" dopo due rilanci con AK. Al livello successivo (200-400 ante 20) mi spostano di tavolo e torno al tavolo n.4 posizione n.7. Con mia sorpresa ritrovo al posto n.9 il distinto signore inglese. Al posto n.3 c'e' ancora l'anziano giocatore inglese, molto chiuso e solido, ed al posto n. 4 c'e' ancora Marco Putin e ciò non mi sorprende affatto, dato il suo stile di gioco decisamente accorto. Completa la rosa dei supertiti del mio primo tavolo il buon "Pilot" al posto n. 8.
Il mio stack è sotto media (circa 7000 quando restiamo in poco più di 30 giocatori). Da questo momento in poi si spengono le luci. Galleggio sul mio stack senza mai avere una mano degna di nota. Dopo poco spostano al mio tavolo l'inglese John Howarth dal tavolo n.6. I bui salgono e si vedono pochissimi flop. Per ben tre livelli non ho una mano degna di nota. Recupero un po' di chips con un bluff preflop: tutti foldano attorno a Putin che dal bottone fa raise 1.200 sui bui di 200-400. Io, dal big blind, decido di andare in all-in con i miei 5.300 con 10 7 off, forte dell'immagine chiusa che sicuramente avevo. Lui pensa e per fortuna passa. Io mostro la mano, non tanto per bulleria, quanto sperando di avere a breve una mano finalmente giocabile con la quale sarei andato in all-in nuovamente. Invece nulla.
Arriva il livello 600-1200 (ante 100). Si siede al tavolo in posizione n.1 l'amico "Ubra". Io intanto recupero un pò di chips con un raise con 56 (mostro anche quello), un all-in con Ax in middle e circa tre giri dopo, in posizione UTG, Ubra decide di andare in all-in con 4.000 chips circa. Tutti foldano e io decido di chiamare dallo small blind con AT fiutando il fold di "pilot" dietro di me (stava gia' lanciando le carte). Chiamo perchè da UTG in super short stack mi aspetto 2 carte qualsiasi in mano ad Ubra. Ed infatti così è: Q6off. Sono fortunato perchè dopo una donna al flop che sembra condannarmi chiudo una improbabile scala. Sono comunque contento per la lettura della situazione.

Daniel Gebhard (Switzerland)
chip leader per quasi tutta la durata del torneo

Ad un certo punto si siede in posizione n.1 il chip leader del torneo, Daniel Gebhard (Switzerland). Ci vogliono ben 4 raccoglitori grandi in plastica per contenere tutto il suo stack! Per fortuna fa a tempo a mietere una sola vittima, rilanciando con J7 off da UTG, e chiamando l'all in del distinto signore inglese in short stack con AQ, pescando (ovviamente) il 7 al flop. Per fortuna 1 giro dopo vengono a recuperare con una gru chip-leader e relative fiches e la pressione al tavolo si alleggerisce.
Un altro "tuffo" con carte improbabili mi fa sopravvivere un giro e poco dopo arriva anche Claudio Pagano in short stack. Viene eliminato poco dopo in una mano a tre che descrivo:
Tutti foldano attorno al bottone Marco Putin che decide di rilanciare 1800 sui bui di 300-600 ante 20. Claudio in piccolo buio decide di "coprire" e si tiene altre 1.500 circa. Il big blind controrilancia all-in per i suoi 4.500 circa. Putin ci pensa un attimo e, evidentemente pot committed, decide di chiamare tenendosi ancora qualche migliaio di chips. Claudio fa altrettanto. Lo showdown si presenta così:

Marco Putin A 10
Claudio Pagano J 9
Giocatore in big blind: 3 3
Flop: 2 4 7
Turn: 3 !!
River: 5 !!!!!!!
Doppia eliminazione, Putin ingrana la quarta, e restiamo in 15.

Un paio di raise incontrastati mi portano a circa 12.000 quando sui bui di 400-800 mi trovo con "Pilot" che esita impercettibilmente in posizione di UTG e poi chiama. Anche Putin chiama dalla late position. Gli altri foldano e io spillo AQoff sul big blind. Decido per un rilancio pesante accontentandomi del piatto già discreto (3.600). Butto 3.800 chips in tavolo e Pilot, con mio estremo stupore, rilancia in all-in dei suoi 14.000 circa. Putin folda. Penso e gli faccio AK, KK o AA in mano, nulla di inferiore, data la giocata di call-allin da UTG tipica con queste starting hands. Decido amaramente di foldare. Buon fold. Aveva KK!
Dopo diversi giri e qualche steal di pura sopravvivenza, mi ritrovo con circa 9000 chips con stack medio è di 15.000 circa. I bui sono di 800-1600 con ante 200. Siamo in 8 al tavolo ed il piatto iniziale è di 4.000.
Un giocatore arrivato da poco in super short stack decide di andare in all-in da UTG, dopo che l'ultima sua mossa era stata la stessa esattamente 1 giro prima. Ha 6.000 chips. Anche in questo caso sono in small blind e spillo AT off. Penso che alla prossima mano il giocatore in all-in avrebbe dovuto pagare 1.800 per buio ed ante ed alla mano dopo si sarebbe trovato con 3.000 chips circa, nemmeno l'importo del piatto iniziale. Penso che qualsiasi carte mediocri lo avrebbero spinto ad un all-in in quella situazione e d'altronde nemmeno io sono in condizione di aspettare troppo. Decido di chiamare, convinto della scelta. Purtroppo mi trovo di fronte AK e il board non mi aiuta. Oltre al danno la beffa, il mio avversario mi guarda e mi dice: "brutta chiamata la tua" facendomi capire che altro che Harrington, inflection point e manate varie!!! Lui se non avesse avuto AK si sarebbe fatto seppellire dai bui nelle successive due mani di gioco. Forse è il mio solito errore, penso sempre che gli altri pensino qualcosa!
Inutile un mio all-in della disperazione con Q 9 due mani dopo contro AJ. Esco QUINDICESIMO, ad un passo dal tavolo finale ma contento di non aver recriminazioni sulle scelte di gioco. Un po' di fortuna in più non sarebbe guastata.

Sarà per la prossima volta...


P.S.: esco e mi metto in nota al cash game NL 5-5....


palla5000
ItaliaPokerClub.com






 
< Prec.
 
 
 
Advertisement

Disclaimer


ItaliaPokerClub è un sito puramente informativo sul gioco del Texas Hold'em, non raccoglie scommesse e non organizza alcun tipo di evento e/o manifestazione. ItaliaPokerClub si pone come unico obbiettivo quello di divulgare informazioni tecniche in lingua italiana relative al gioco "Texas Hold'em" ed ai risultati di alcuni tra i più importanti tornei internazionali, praticati ove la legislazione lo permette. ItaliaPokerClub non promuove Casinò on-line in nessuna forma.