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Cash game. No-Limit hold'em. Posizione iniziale. |
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Scritto da paulfish
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Una tabella che indichi quali mani giocare o non giocare nel primo giro di scommesse non può essere scritta. A differenza del Limit hold'em, nel No-Limit una tale tabella sarebbe troppo imprecisa, volatile, e le "note" a fondo pagina che consigliano di prendere tale tabella con "le pinze", di non lasciarsi influenzare troppo da essa, di tenere conto |
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Tenere il piatto basso per aumentare i profitti. |
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Scritto da palla5000
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.gif) C'e' una qualità "pokeristica" tra le tante che maggiormente mi affascina: l' abilità dei giocatori esperti di analizzare nei dettagli l' andamento di una mano di poker, la capacità di mettere insieme infinite minuscole informazioni per avere un' idea il più precisa possibile su ciò che in un determinato momento sta succedendo al tavolo. Vi sono situazioni di gioco cruciali (soprattutto nel Texas Hold'em No Limit cash game) ove si richiede che un buon giocatore, per essere tale, debba riuscire ad analizzare velocemente, e correttamente, tutte le possibili combinazioni (starting hands) dell'avversario sulla base delle informazioni raccolte durante lo svolgimento della mano. Una corretta analisi porta più facilmente a decisioni vincenti. Voglio raccontarvi lo svolgimento di una mano al tavolo ove mi trovavo qualche giorno fa nella poker room di Nuova Gorica (SLO): si trattava di un Texas NL 5-5 full ring (9 giocatori).... |
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Idee per il gioco al river. Concetti di base. |
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Scritto da Dr. Raise Check
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.gif) Nel Texas No limit vi sono 4 turni di puntata (preflop, flop, turn, river). Il turno di puntata al river è diverso da tutti gli altri in quanto tutte le carte sono già in tavola e la mano vincente è già definita. Questo aspetto determinante rende necessario un veloce cambio di approccio una volta che la quinta fatidica carta è in tavola. Vi sono però diversi concetti di base da comprendere prima ancora di analizzare le situazioni tipiche al river. I concetti di base sono i seguenti:
- Puntata di valore (value bet)
- Bluff
- Induzione al bluff
- Puntata difensiva (blocking bet)
Nel presente articolo spiegheremo tali concetti di base, nei prossimi forniremo invece le idee per affrontare con profitto il river a seconda delle diverse situazioni di gioco.
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Alla ricerca di indizi nel No Limit Texas... |
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Scritto da Administrator
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.gif) Un buon punto di partenza per capire l'avversario al tavolo, e cercare quindi di leggerne le giocate con profitto, è sicuramente quello di catalogarlo sulla base delle informazioni che abbiamo raccolto nel corso della seduta. La natura delle informazioni che possiamo attingere dalle giocate e dai comportamenti è molto varia. Sulla base dei dati raccolti si è spesso portati, e la teoria ce lo insegna, a classificare l'avversario attraverso la "schema tradizionale" loose/tight passive/aggressive. A tal proposito consigliamo la lettura dell'interessante libro del Dott. Alan N. Schoonmaker "The Psycology of Poker". In maniera molto pittoresca Schoonmaker ci suggerisce di utilizzare un vero e proprio grafico bi-dimensionale per "collocare" l'avversario sulla base dei coefficienti loose-tight e passive-aggressive che noi stessi stabiliamo sulla base delle informazioni raccolte. Schoonmaker tratta in maniera molto chiara ed esaustiva le caratteristiche comuni a ciascun profilo pokeristico psicologico e per ciascuno di essi (loose-aggressive, loose-passive, tight-passive, tight-aggressive) ne indica le peculiarità, le tendenze, gli errori più comuni, i punti di forza e di debolezza e le armi a nostra disposizione per sfruttare la particolare natura del nostro avversario. |
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