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	<title>Poker online e tornei di Texas Hold&#039;em in Italia - Freeroll bonus promozioni e recensioni poker rooms online &#187; Tecnica e strategia</title>
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	<description>La guida italiana al Texas Hold&#039;em</description>
	<lastBuildDate>Tue, 07 Sep 2010 18:26:03 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Il Re-Steal nel Poker online Texas Hold’em</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 05:55:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco CM9 Canavesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho sentito da alcuni giocatori, persino vincenti, dire che il “resteal è uno strumento non così valido” soprattutto nei tornei multitavolo di poker online. Senza dubbio alcuno posso affermare invece che il “resteal” è una mossa che dobbiamo possedere nel nostro arsenale da combattimento anche nei tornei online che sono per loro natura spesso da giocare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/banda-bassotti.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16168" title="banda bassotti" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/banda-bassotti-290x196.jpg" alt="" width="290" height="196" /></a>Ho sentito da alcuni giocatori, persino vincenti, dire che il “<strong>resteal </strong>è uno strumento non così valido” soprattutto nei <strong>tornei multitavolo</strong> di poker online. Senza dubbio alcuno posso affermare invece che il “resteal” è una mossa che dobbiamo possedere nel nostro arsenale da combattimento anche nei tornei online che sono per loro natura spesso da giocare con stack piccoli.</p>
<p>Ci sono stati molti tornei nei quali sono stato in grado di mantenere uno stack elevato con un M adeguato, sebbene non abbia visto delle buone mani, semplicemente usando il resteal nelle occasioni corrette.<span id="more-16164"></span></p>
<p>Ieri per esempio ho raggiunto il<strong> tavolo finale</strong> di un torneo con 450 persone. Sono stato capace di costruire e mantenere un grosso stack effettuando molteplici resteal. Vi mostrerò alcune mani per spiegarvi perché esso sia così efficace a volte.</p>
<p>Dopo essermi costruito un<strong> buono stack nelle prime fasi</strong>, ho dovuto combattere con l’assenza continua di carte giocabili. Continuando a non avere mani valide (mentre i bui si alzavano a velocità sostenuta), sapevo che avrei dovuto fare qualche mossa al più presto.</p>
<p>Con bui 800/1600, <strong>un giocatore molto aggressivo</strong> con uno stack di 20000 chips,<strong> ha rilanciato</strong>, mentre io mi trovavo di grande buio, fino a 4800. Tutti gli altri giocatori hanno foldato e io ho preso la decisione di operare un resteal, andando all-in con il mio brillante Q9off. Il mio avversario ha pensato per un po’ e poi ha foldato dichiarando un asso e un dieci.</p>
<p>Successivamente con soli 18 giocatori ancora nel torneo mi trovavo, a bui 1000/2000, con uno stack di circa 30000 chips. Quando ero di piccolo buio, sul bottone si trovava un giocatore conosciuto di sit and go da 100 euro (con 35000 chips). Egli ha rilanciato fino a 5000; ho spizzato le mie carte, ho visto una donna e un jack e <strong>sono prontamente andato all-in</strong>. Il risultato è stato che il grande buio ha foldato e la stessa cosa ha fatto il bottone in modo istantaneo.<br />
Ora vi spiego le ragioni di questo mio resteal:</p>
<ol>
<li>Sapevo che il grande buio era un <strong>giocatore veramente conservativo</strong>, per cui il bottone avrebbe voluto rilanciare con qualsiasi carta in mano.</li>
<li>Avevo capito che il bottone pensava di essere il giocatore più forte al tavolo e<strong> non voleva prendere rischi inutili</strong></li>
<li>Avevo avuto difficoltà nelle mani precedenti a rubare i bui visto che il bottone aveva rilanciato spesso (almeno 3 o 4 volte negli ultimi 2 giri di tavolo)</li>
</ol>
<p>Nove mani più tardi il bottone ha rilanciato nuovamente di 5000 (lui ora aveva 28000 chips e io 38000) e io sono nuovamente andato all-in. Questa volta avevo un cinque e un quattro, entrambi di picche. Dopo il fold del grande buio, il bottone ha pensato molto ma alla fine ha foldato. Io ho guadagnato così 10000 chips <strong>senza vedere nessuno showdown</strong>.</p>
<p>Quel che voglio trasmettervi è che il resteal se effettuato in situazioni ottimali è una delle armi più potenti a nostra disposizione!</p>
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		<title>Sit and go – Come giocare le fasi iniziali</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 05:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco CM9 Canavesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Focus 2]]></category>
		<category><![CDATA[Tecnica e strategia]]></category>
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		<category><![CDATA[giocare sul flop]]></category>
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		<description><![CDATA[Ecco una guida per giocare le fasi iniziali dei tornei sit and go, di Texas Holdem. Quest’articolo, tratto dal forum di twoplustwo, vuole fornire una manciata di consigli per i giocatori alle prime armi circa il miglior gioco da usare nei primi livelli di un Sit and Go con tavolo da nove giocatori. Sono le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/giocodigitale-tavolo-poker.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15066" title="giocodigitale-tavolo-poker" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/giocodigitale-tavolo-poker-279x210.jpg" alt="" width="279" height="210" /></a>Ecco una <strong>guida </strong>per giocare le fasi iniziali dei tornei<strong> sit and go</strong>, di Texas Holdem. Quest’articolo, tratto dal forum di twoplustwo, vuole fornire una manciata di<strong> consigli per i giocatori alle prime armi</strong> circa il miglior gioco da usare nei <strong>primi livelli</strong> di un<strong> Sit and Go </strong>con tavolo da nove giocatori. Sono le regole che l’autore originale del post ha usato durante i primi tre livelli di ogni Sit&amp;Go affrontato nella su<strong>a scalata alle poker room .com</strong>, ma sono ottime anche per approcciare i livelli più facili delle varie poker room italiane.<span id="more-15065"></span><br />
<em><br />
</em><br />
<em><br />
</em></p>
<h3>PREFLOP</h3>
<p><strong>Tight is Right!</strong></p>
<p>Bisogna giocare in modo<strong> veramente tight</strong> (conservativo) nei primi livelli. La maggior parte dei giocatori vincenti ai livelli bassi entrano nel piatto con un call o con un raise solo il 10% delle volte. Questo non significa che giochino con il 10% delle mani di partenza (Pokerstove ci dice che queste sono 88+, A9+suited, AJ+off, KT+suited, KQoff, QT+suited), poiché in realtà entrano nel piatto con molte coppie ma non con mani come KJ suited.</p>
<p>Io gioco in modo<strong> molto conservativo</strong> nelle posizioni iniziali del tavolo: rilancio con AA-JJ, AK, AQsuited e qualche volta con AQoff. Faccio un limp con le altre coppie se il tavolo è passivo, mentre se è attivo foldo le coppie più piccole. La stessa cosa faccio se mi trovo a metà tavolo, limpando inoltre AJ.</p>
<p>In late position <strong>rilancio anche con coppia di dieci </strong>o di nove e faccio limp con KQ e qualche volta con KJ suited se mi trovo sul bottone. Sempre dal bottone chiamo anche qualche suited connector se vi sono già stati altri limp. In questa situazione, chiamo un raise però solo con le coppie e non con i suited connectors. Chiamo un raise di 100 chips con una piccola coppia ma tutto dipende dalla posizione.</p>
<p>Per esempio se sono UTG+1 con coppia di 4 e l’UTG ha rilanciato di 100 (mentre il grande buio è 20), io foldo. Questo per svariate ragioni: la coppia di 4 ha un basso valore durante lo show down, non sarà mai un’overpair e a questi livelli a molti giocatori piace fare uno squeeze dopo che un paio di giocatori hanno già chiamato un rilancio. Nello stesso esempio potrei fare call con una coppia di 10 ma in un tavolo molto aggressivo non lo farei poiché sarebbe solo gettare denaro.</p>
<p><strong>Quanto Rilanciare?</strong></p>
<p>Ci sono varie opinioni: penso che il consiglio dei migliori giocatori di Sit&amp;Go sia<strong> rilanciare qualcosa come tre volte il grande buio</strong> nei primi livelli di bui; 2 volte e mezzo invece da bui pari o maggiori a 100 chips. Mi pare un consiglio abbastanza buono. Ad alcuni piace rilanciare di più durante i primi livelli e puoi trovare molte guide che consigliano di rilanciare 4 o addirittura 5 volte il grande buio.</p>
<p>Io rilancio in questo modo solo se il tavolo è pieno di calling station. Dovresti cercare di giocare al massimo contro un avversario per una semplice ragione: <strong>raramente folderai dopo aver rilanciato</strong> e sicuramente vincerai più spesso contro un solo avversario. Certo guadagneresti più chips con un maggior numero di avversari ma saresti anche eliminato più spesso. Non ho mai fatto un’analisi matematica su tutti i casi che ho affrontato, ma pochissime volte ho triplicato le mie chips avendo in mano una coppia di assi.</p>
<p><strong>Rilanciare dopo che ci sono stati dei limp è un po’ più complicato</strong>. Tu dovresti rilanciare 3 volte il grande buio più un altro grande buio per ogni limper o addirittura qualcosa in più. Se per esempio a bui 10/20 c’è stato un limp prima di me, solitamente rilancio fino a 100.<strong> Se ci sono sei limper rilancio molto</strong>. Non voglio che troppi avversari rimangano nel piatto. Se tutti foldano andrebbe comunque bene.</p>
<p>Una volta arrivati a bui 25/50 un numero significativo di limpers costruisce un piatto che vale la pena aggiudicarsi immediatamente. Alcuni dicono che <strong>se il piatto costituisce il 15% del nostro stack conviene provare a vincerlo subito</strong>. Io di solito se sono fuori posizione provo ad aggiudicarmelo anche se è meno del 15%, mentre rilancio semplicemente se mi trovo in posizione.</p>
<p>Comunque dobbiamo ricordare che se per esempio siamo sul bottone e quattro persone hanno chiamato il grande buio di 50 chips prima di noi, qualsiasi rilancio faremo potrebbe farci perdere molto. Se avendo 1350 chip rilanci per esempio 3x più un grande buio per ogni limper, cioè 350 chip, ridurrai comunque notevolmente il tuo stack: io non faccio questo tipo di rilancio con AK o con mani che hanno bisogno di migliorare al flop per farmi sentire sicuro e nemmeno con QQ o JJ poiché una carta più alta al flop potrebbe farmi guardare alla mia coppia in maniera molto negativa.</p>
<p>Vi ricordo che <strong>con una grossa coppia non c’è sempre bisogno di vincere un grosso piatto</strong>, per cui prendere 275 chips con un all-in in questo caso potrebbe essere un ottimo compromesso. Non mi piace nemmeno fare rilanci che portino il mio stack sotto le 1000 chips, poiché se poi effettuo una continuation bet e non vinco il piatto (cosa che avviene abbastanza spesso), rimango con uno stack piccolo a bui 50/100 e divento furioso una volta che i miei avversari chiameranno i miei successivi push in maniera abbastanza larga.</p>
<p>Dopo un rilancio mi piace fare un decente<strong> re-raise con le mie mani migliori</strong>. Alcuni consigliano tre volte il rilancio del primo giocatore; per me dipende soprattutto dall’avversario che ho di fronte. Se non l’avete mai visto foldare a un re-raise, spesso fare direttamente all-in è buono. Se avete già programmato di foldare a un suo eventuale successivo all-in, non dovrete fare un re-raise troppo grosso.</p>
<p>Ma se avete programmato questa cosa forse è meglio evitare direttamente il re-raise. Spesso dopo un rilancio chiamo semplicemente con mani che sono buone ma per le quali ho bisogno di vedere il flop prima di essere sicuro di voler rischiare tutte le mie chips: mani come AK o JJ per intenderci. Se dopo il rilancio qualcuno ha chiamato sono più propenso ad andare direttamente in all-in piuttosto che rilanciare.</p>
<p>La chiave comunque è non rilanciare troppo poco: <strong>mai fare un miniraise</strong>. Anche con coppia di assi. Se i tuoi avversari chiamano un miniraise chiamerebbero anche un rilancio più sostanzioso. Una skill chiave nel poker è <strong>mettere chips nel piatto quando si è avanti</strong> (e ovviamente non metterle quando si è indietro). Se tu hai una grossa mano significa che sei avanti: devi quindi rilanciare molto. Ai livelli bassi è preferibile mettere nel piatto un po’ troppo rispetto a troppo poco.</p>
<h3>POSTFLOP</h3>
<p><strong>Continuation Bet</strong></p>
<p>Se ci troviamo<strong> contro un solo avversario</strong> solitamente effettuo una continuation bet. Non punto mai una cifra fissa ma non è quasi mai metà piatto. Solitamente dipende se mi trovo o no in posizione. Se sono fuori posizione punto poco più del piatto, se sono in posizione poco meno del piatto stesso.</p>
<p><strong>Contro più di un giocatore</strong> raramente faccio una continuation bet; mi metto semplicemente in <strong>modalità check/fold</strong> piuttosto che gettare via denaro. Se sono in posizione tuttavia, eseguo una continuation bet alla presenza di flop non pericolosi che probabilmente non hanno aiutato nessuno. Non credo però ci siano regole in questa sezione.</p>
<p>Dovresti fare una <strong>seconda puntata al turn</strong> dopo che il tuo avversario ha chiamato la tua continuation bet?<strong> Qualche volta </strong>dovresti ma è troppo dipendente dall’avversario che hai di fronte. E non ci sono facili regole per questo.</p>
<p><strong>Rilancia di più!</strong></p>
<p>Fai un rilancio pesante con le tue mani migliori. <strong>Se per esempio avete AA</strong> su un flop sicuro potete puntare solo mezzo piatto, ma su uno pericoloso sul quale molti potrebbero avere vari incastri, puntate poco meno del piatto. Io solitamente punto comunque qualcosa <strong>più di mezzo piatto</strong> anche su un flop positivo per la mia monster.</p>
<p>So bene che è brutto quando abbiamo<strong> un’ottima mano e tutti foldano</strong> al nostro rilancio, ma guardate la parte piena del bicchiere: nessuno ha scoppiato i vostri assi (questa volta!) e<strong> non siete stati eliminati</strong>. Perché dovete puntare di più su un flop pericoloso? So che molti capiscono cosa sono le pot odds, ma probabilmente non hanno una buona comprensione delle reverse implied odds.</p>
<p>Con la tua coppia di assi al flop sei probabilmente davanti e stai per effettuare un rilancio, offrendo odds a chiunque sia nella mano: se il board non è pericoloso, l’avversario che chiamerà probabilmente avrà una coppia più bassa. Ma<strong> se il board è pericoloso</strong>, le possibilità che tu sarai battuto sono maggiori e quindi se non punti abbastanza, i tuoi avversari si prenderanno le “implied odds” perché penseranno che tu potrai dar loro tutte le tue chips al turn o al river.</p>
<p><strong>All in o ShowDown economici</strong></p>
<p>Non so se le mie idee su questo siano corrette ma sono i principi che io applico. Al flop cerco di valutare le mie mani nel seguente modo: vorrei portare tutte le mie chips nel piatto o vorrei un economico show down? In sostanza tutto il mio <strong>gioco postflop</strong> si basa sulla risposta a questa domanda. Posso portare a termine <strong>fold molto conservativi</strong> se penso che sia tr<strong>oppo costoso fare call</strong>, anche se penso che le mie chances di avere la mano migliore siano decenti.</p>
<p><strong>Inseguire Progetti è nocivo</strong></p>
<p>Sì lo ammetto, <strong>inseguo progetti se è veramente economico</strong>. Ma se tu inseguirai ogni progetto sarai eliminato. I tuoi avversari chiameranno rilanci pari al piatto con in mano ⅘ di colore e qualche volta faranno scala, ma i tuoi avversari sono giocatori perdenti. Perché hanno conquistato un determinato piatto non significa vinceranno anche i prossimi.</p>
<p><strong>Fate meno check-raise di quelli che vorreste fare</strong></p>
<p>Ci sono moltissime situazioni in cui potreste effettuare un checkraise, ma quando la scelta è al limite tra fare un checkraise o un rilancio, <strong>semplicemente rilanciate</strong>. Non fidatevi del fatto che gli altri possano compiere per voi il rilancio. Rimarrete sorpresi da quante volte al vostro avversario piacerà chiamare con mani con le quali non avrebbero mai fatto un rilancio. <strong>Non fate slowplay</strong>. Alcune volte è la via per acquisire valore, ma molto più frequentemente è il modo migliore per lasciare chips nello stack del vostro avversario.</p>
<p><strong>I tuoi avversari non bluffano spesso!</strong></p>
<p>Subire un checkraise al turn è solitamente sintomatico. <strong>Non pensate il vostro avversario stia bluffando</strong>. Per molti dei vostri avversari questa è la mossa migliore che hanno a disposizione. Per esempio se hanno chiuso un set al flop, chiameranno semplicemente al flop e poi effettueranno un checkraise al turn. <strong>Non abbiate paura di foldare</strong> in questo caso: vi hanno semplicemente battuto.</p>
<p>In generale se tratterete i rilanci per quello che sono, non sbaglierete troppo. Con l’esperienza imparerete a scovare immediatamente un bluff, ma non perderete molto se giocherete in modo leggermente debole<strong>. Non pensiate che ogni puntata sia il bluff</strong> di un donk: alcuni lo sono ma non sono così tanti da rendere profittevole il pensare che tutti lo siano.</p>
<p><strong>Essere passivi</strong></p>
<p>Non dovete eliminare tutti. Non dovete mostrare a tutti chi è il leader del tavolo. Potete foldare il vostro buio a un miniraise. Potete foldare se pensate di aver subito un bluff ma non volete perdere chips. Se siete il grande buio e avete una top pair ma un kicker pessimo,<strong> potete comunque mettervi in modalità check/fold</strong>. Nessuno vi darà voti per quanto siete aggressivi; i vostri riconoscimenti arriveranno solo sotto forma di Euro.</p>
<p><em>Marco &#8220;CM9&#8243; Canavesi</em></p>
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		<title>Incrementare lo Stack in un torneo di Poker Texas Hold’Em</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 05:46:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco CM9 Canavesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco qualche consiglio per migliorare le prestazioni nei tornei multitable. La strategia del poker online si basa sul fatto che, in un torneo multi tavolo, dopo i primi livelli il gioco diventa sempre meno imperniato sulle carte e sempre più sulle situazioni. Ciò che avete in mano è relativamente meno importante del numero di chips [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/stack-poker.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16316" title="stack poker" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/stack-poker-290x179.jpg" alt="" width="290" height="179" /></a>Ecco qualche <strong>consiglio </strong>per migliorare le prestazioni nei<strong> tornei multitable</strong>. La strategia del <strong>poker online</strong> si basa sul fatto che, in un torneo multi tavolo, dopo i primi livelli il gioco diventa sempre meno imperniato sulle carte e sempre più sulle <strong>situazioni</strong>. Ciò che avete in mano è relativamente meno importante del numero di chips che avete davanti a voi (e in relazione a quelle dei vostri avversari) e del livello di bui del torneo che state affrontando.</p>
<p>Inizialmente avreste dovuto sostanzialmente giocare un tipo di <strong>poker solido</strong>: rubare i bui è di importanza secondaria, mentre si può entrare nel piatto da late position con mani speculative con elevate odds implicite ma giocando comunque in maniera solida. Probabilmente fate già questo ma per avere molte più chips dovreste ricorrere a qualche <strong>azione ingannevole</strong>.<span id="more-16315"></span></p>
<p><strong>Collocare trappole inducendo dei Bluff</strong></p>
<p>Non potete semplicemente rilanciare, rilanciare e rilanciare quando avete mani forti, fare check/fold con mani deboli e fare <strong>slowplay</strong> con le mani migliori.</p>
<p>Ponete per esempio di avere asso e kappa su un flop A – 8 – 6 con due fiori, di aver puntato fuori posizione sia al flop che al turn (dove è uscita una donna di quadri) e di aver ricevuto dal vostro avversario due call. Al river scende un’altra carta ininfluente che non chiude il colore. In questo caso io opto per un <strong>check/call</strong>. Se rilanciassimo, non verremo chiamati da un giocatore che aveva il progetto a fiori e subiremmo un re-raise da chi ha un <strong>set</strong> o una doppia coppia. Contro un giocatore aggressivo mi piace fare check e indurre l’avversario a un <strong>tentativo di bluff</strong>: è un ottimo modo per costruire un adeguato stack per le fasi successive del torneo.</p>
<p>Quando siamo in posizione  alcune volte guadagneremo più chips facendo check dopo un check del nostro avversario su un flop dove abbiamo la top pair e che presenti due carte dello stesso seme. La maggior parte dei giocatori dicono di puntare <strong>e farsi pagare i progetti</strong>. Ma non è detto che il tuo avversario abbia esattamente quel progetto e così spesso giocare in <strong>modo passivo </strong>è profittevole contro giocatori solitamente aggressivi. Siccome la maggior parte delle volte che facciamo check, foldiamo a una puntata avversaria, il nostro check sarà preso come debolezza e potremmo <strong>estrarre valore </strong>da un bluff del nostro opponente. Contro un solo avversario non è così importante farsi pagare i progetti; d’altro canto se ci sono più giocatori nel piatto è fondamentale puntare in modo aggressivo.</p>
<p><strong>Rubare i bui</strong></p>
<p>Una volta che i bui saranno maggiori avrete bisogno di aprire maggiormente il gioco e iniziare a rubare. Questo significa rilanciare (se si è primi a entrare nel piatto) da late position con più o meno qualsiasi mano iniziale. Non sempre, ma abbastanza da mantenere il <strong>ritmo incessante dei bui</strong>.  Alcune volte non avremo molte occasioni perché giocatori aggressivi rilanceranno prima di noi. Nei livelli intermedi di un torneo si basa tutto sul rubare i bui, per cui non potremo solo aspettare carte buone o saremo trascinati verso il fondo del torneo. Addirittura non dovrai essere sempre il primo a entrare nel piatto per tentare uno <strong>steal</strong>. A volte dovrai rubare dopo che un giocatore (che hai visto più volte entrare in un piatto con molti giocatori) avrà chiamato: io spesso seguo la regola che vuole che nessuno possa fare limp quando io sono sul bottone e così quando sono il dealer, rilancio con qualsiasi mano dopo un limp da middle position per vedere i bui e il limper foldare al mio rilancio.</p>
<p><strong>Sparare una seconda puntata</strong></p>
<p>Partiamo da un esempio: quando veniamo chiamati da uno dei bui e siamo in posizione vorremo comunque effettuare una <strong>continuation bet</strong> anche se avremo mancato completamente il flop. Potremmo essere preoccupati se ciò succede quando abbiamo provato a rubare con 75off e il flop è A – 8 – Q. Ma spesso un board del genere sarà maggiormente preoccupante per il nostro avversario e riusciremo sicuramente a fargli foldare mani come una coppia media. Riusciremo a vincere piatti più grandi  quando avremo il coraggio di fare una seconda puntata e se ci troveremo di fronte a un <strong>check/raise</strong> sarà facile per noi buttare la nostra mano. Certo alcune volte dovremo fare attenzione a questo modo di giocare e semplicemente fare check anche noi soprattutto se un check/raise dell’avversario ci costasse troppo.</p>
<p><strong>Semi-Bluff nei tornei</strong></p>
<p>Non chiamate con <strong>progetti</strong>: dovreste rilanciare. Questo ovviamente quando vi troverete contro un solo avversario e cioè nella maggior parte dei casi. Ci sono buone possibilità che stia solo bluffando, non abbia una mano potente e possa foldare molto spesso. E se anche verrete chiamati, avrete tutti gli out del vostro ottimo progetto.</p>
<p><strong>Difendere i bui</strong></p>
<p>Un’altra occasione di essere aggressivi è la difesa dei bui. Abbiamo visto come dovreste provare a rubare i bui anche con carte non eccelse: ovviamente anche i vostri avversari faranno questo quando sarete nei bui e voi dovrete cercare di farli recedere da questi tentativi. Se passivamente folderete o chiamerete e poi lascerete spesso dopo il flop, starete semplicemente giocando per la miseria. Alcune volte dovrete fare un <strong>re-steal</strong> e a volte dovrete farlo anche con <strong>mani marginali</strong>, mettendo nel piatto tutte le vostre chips. Andare all-in con 7 e 6 di cuori non è una cosa che vorremo fare molto spesso, ma dobbiamo mandare un <strong>messaggio a chi ci attacca</strong>. Se cercherete di fare un re-steal, fatelo comunque con mani che, se chiamate, abbiano buone possibilità allo<strong> showdown</strong>. Probabilmente quindi preferisco farlo con il mio 6 e 7, rispetto a farlo con un kappa di picche e il sei di cuori.</p>
<p>Un altro modo di difendere i bui è lo <strong>stop and go</strong>. Chiamate il rilancio di chi ha provato lo steal e effettuate poi un rilancio importante su qualsiasi tipo di flop. Ancora una volta non importa che carte abbiate; state semplicemente sperando che l’aggressore, avendo mancato il flop, si metta sulla difensiva.</p>
<p><strong>Rappresentare una mano</strong></p>
<p>Una volta ogni tanto vorrete rappresentare una mano che non avete e giocare come se ce l’aveste.  Giocare come se avessimo in mano quattro quinti di una scala e puntare pesantemente quando cade l’out che chiude il nostro fantomatico progetto. Anche questo è un gioco che dovremo fare solo contro un avversario e che va usato con <strong>parsimonia</strong>, ma è un altro ottimo modo per guadagnare chips quando non abbiamo le carte per incrementare il nostro stack.</p>
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		<title>Giocare il River nel Poker Texas Hold’Em</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Sep 2010 05:01:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>casualrm</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Elaborare una strategia in quinta strada (river) , soprattutto nel poker online, non è così facile come sembra. Erroneamente si crede che la giocata al river sia una cosa meccanica e sequenziale: questa non è la verità, o almeno lo è in parte.
La puntata sul river prenderà in considerazione soprattutto il numero di giocatori che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/river-card.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16385" title="river card" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/river-card-290x193.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>Elaborare una strategia in <strong>quinta strada (river)</strong> , soprattutto nel poker online, non è così facile come sembra. Erroneamente si crede che la <strong>giocata al river</strong> sia una cosa meccanica e sequenziale: questa non è la verità, o almeno lo è in parte.<br />
La puntata sul river prenderà in considerazione soprattutto il <strong>numero di giocatori </strong>che troverai di fronte. Se sei in heads up approccerai in un modo; contro più avversari diventa complicato, giocare correttamente richiede un&#8217;attenzione maggiore.</p>
<p>I giocatori inesperti non riescono ancora a valutare gli<strong> errori al river</strong>; questi ultimi possono farti perdere un piatto molto cosistente, per cui imparare a scoprire quando evitare una puntata importante al river può farc<strong>i risparmiare bei soldini</strong> e non trasformarci in un perdente cronico.<span id="more-16384"></span></p>
<p>La prima cosa da imparare quando si gioca in quinta strada è quando <strong>puntare per valore</strong> e contro quali avversari. Fondamentalmente la strategia del valore va adottata contro giocatori loose e passivi; questi giocatori annullano completamente l&#8217;arma del bluff e non c&#8217;è modo di fermarli nel caso abbiano legato una misera coppia.</p>
<p>Invece di lagnarsi del fatto che questi acuti players non faranno mai fold, cercate di <strong>sfruttare</strong> gli attacchi a cui si espongono questi giocatori, i quali usano in maniera errata l&#8217;aggressività, snaturandola con un<strong> approccio passivo</strong>. Come? Puntando per valore le vostre mani sul river.</p>
<p>Non fatevi spaventare da <strong>overcard </strong>presenti al flop. Se la quinta carta del board non ha portato aiuti evidenti, effettuate senza paura la vostra puntata per valore; ogni tanto il vostro simpatico avversario avrà legato la top pair, una volta in più troverà un aiuto inaspettato e vi supererà con una misera doppia coppia, ma è evidente che puntare per valore in questi casi vi produrrà un enorme profitto nel lungo periodo.</p>
<p>Se invece la quinta strada ha portato sul board una <strong>carta minacciosa</strong>, puntare per valore diviene naturalmente più complicato. Per decidere quante chip mettere ancora nel piatto andremo come sempre a valutare le caratteristiche dei nostri avversari, con quali<strong> range di mani </strong>potrebbero aver chiamato e soprattutto quali e quanti progetti può aver completato quella maledetta carta.</p>
<p>Anche in questi casi la puntata viene incoraggiata se di fronte ci troviamo il nostro amico loose: avendo un ampio range di mani, la probabilità che possa aver legato un certo tipo di progetto è molto scarsa. Contro questo genere di avversari è <strong>più corretto continuare a puntare</strong>, piuttosto che essere intimiditi e limitarsi a fare check.</p>
<p>Ciò diventa quasi un bisogno se ci troviamo<strong> fuori posizione</strong>. Se siamo primi a parlare il bet diviene praticamente obbligatorio, anche per evitare un probabile bluff del nostro avversario che fiuterà debolezza di fronte al nostro check. É più corretto  puntare dosando le chip, che fare call sul bet sicuramente più cospicuo del nostro amico loose.</p>
<p>Di fronte ad una carta pericolosa il campanello d&#8217;allarme deve scattare nel caso in cui il nostro <strong>avversario </strong>risulti essere <strong>tight</strong>. L&#8217;evidenza aumenta nel caso la carta abbia aiutato l&#8217;unico progetto evidente sul board. Le probabilità di essere battuti sono molto alte, evitate quindi di inserirvi in situazioni apparentemente molto complicate.</p>
<p>Un&#8217;altra circostanza in cui la puntata risulta corretta si verifica quando il piatto che vi state contendendo con i vostri avversari presenta un gran numero di chip. L&#8217;alto numero di monete presenti al centro del tavolo possono far tendere il vostro avversario ad<strong> abbassare i loro standard</strong> di chiamata. La preoccupazione di un nostro bluff “costringerà” l&#8217;oppo a chiamare con una mano molto (troppo) marginale.</p>
<p>Non cadete nella trappola del “<strong>piatto già grande abbastanza</strong>”. Una puntata ulteriore è profittevole, senza ombra di dubbio. Se il piatto è grande, puntare per valore sul river aumenta il profitto in maniera considerevole, non perdete assolutamente questa possibilità. Tanti giocatori si limitano a fare <strong>check sul river </strong>perché sono semplicemente contenti che il piatto sia già cospicuo.</p>
<p><strong>Non guardate il bicchiere mezzo pieno</strong>, puntate ancora sul river e gioca in maniera aggressiva e intelligente nelle circostanze in cui i tuoi avversari semplicemente non lo fanno. In questo modo si guadagna un vantaggio molto significativo.</p>
<p><strong>Il piatto grosso giustifica le vostre puntate</strong>. In questa situazione, dei rilanci discutibili divengono corretti. In parole povere, stiamo parlando di mani marginali giocate in maniera troppo aggressiva pre-flop; molto probabilmente la mano andava foldata, ma con essa siete arrivati al river legando sul board un punto che è rimasto comunque marginale. Ebbene si potrebbe ottenere ancora del valore, quindi è corretto che le nostre chip vengano messe nel piatto.</p>
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		<title>Battere la Sfortuna nel poker texas holdem</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:39:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco CM9 Canavesi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un aspetto non tattico ma di fondamentale importanza, soprattutto per tutti quei giocatori di poker che dopo una bad beat hanno dei problemi di tilt e con l’aspetto mentale del proprio gioco, è affrontare la componente della sfortuna nel poker, e capire che ne esistono di varie forme. Quando i giocatori hanno strisce negative nei loro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/fortuna_56_stefano_arcidiacono.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15322" title="fortuna sfortuna" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/fortuna_56_stefano_arcidiacono-290x193.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>Un aspetto non tattico ma di fondamentale importanza, soprattutto per tutti quei<strong> giocatori di poker</strong> che dopo una<strong> bad beat </strong>hanno dei problemi di <strong>tilt </strong>e con l’aspetto mentale del proprio gioco, è affrontare la componente della <strong>sfortuna </strong>nel poker, e capire che ne esistono di <strong>varie forme</strong>. Quando i giocatori hanno<strong> strisce negative nei loro Sit&amp;Go</strong> tendono a guardare i loro all-in; e curiosamente per molti giocatori vincenti i grafici come quelli del programma Hold’em Manager mostrano che sono stati sfortunati.<span id="more-15321"></span></p>
<p>Penso che ciò faccia sì che le<strong> strisce negative </strong>siano insopportabili, anche per alcuni tra i migliori giocatori, sia che ogni pokerista percepisce alcune forme di (s)fortuna come accettabili e altre come inaccettabili.</p>
<p>Nei <strong>Sit&amp;Go </strong>ci sono <strong>chiari esempi </strong>di questa teoria.</p>
<p>In alcuni <strong>tutto va contro di noi</strong>. Non vediamo carte nei primi livelli e ci ritroviamo direttamente nella fase <strong>push/fold</strong> così mettiamo nel piatto il nostro intero stack e veniamo puntualmente<strong> eliminati</strong> da una mano che ci domina o da una coppia più alta.</p>
<p>Il nostro torneo in questo caso è stato veramente sfortunato ma lo accettiamo in quanto è il prezzo da pagare per seguire la nostra strategia conservativa (nei primi livelli). Non ci preoccupiamo che un torneo possa essere solo una lunga sequenza di fold, un unico push (all-in) e quindi una sonora eliminazione. Finché facciamo un push con AJ, siamo chiamati da un avversario con AK e il board non ci aiuta (ma non da uno con A9 e un nove cade al turn), non ci sentiremo sfortunati.</p>
<p>Ma lo siamo stati.</p>
<p><strong>Giochiamo il 10% delle nostre mani</strong> più o meno, cioè vedremo una mano valida circa una volta ogni dieci mani. Spesso però passeranno 30 o 40 mani senza avere<strong> una buona occasione</strong> per giocare. Alcune volte non vedremo una mano buona per tutto l’arco di un torneo; altre <strong>dovremo foldare AQ</strong> a seguito di un rilancio da posizione iniziale o foldare prudentemente asso e jack di picche se siamo i primi a parlare; altre ancora avremo una coppia piccola in posizione iniziale e <strong>non vorremo rischiare</strong>. Qualunque sia la ragione, di norma pescheremo qualcosa di valido e accumuleremo chips ma alcune volte questo semplicemente non accadrà.</p>
<p>Inoltre se avremo tante mani valide all’inizio e solo mani spazzatura alla fine, il<strong> Sit&amp;Go</strong> sarà comunque <strong>compromesso</strong> perché saremo <strong>attivi all’inizio e calmi alla fine</strong>, cioè l’esatto <strong>opposto </strong>della nostra <strong>strategia</strong> migliore. Il nostro gioco si basa sulla capacità di trovare buone occasioni nella parte finale del torneo; se in quest’ultima fase non avremo carte valide, non potremo perseguire i nostri fini.</p>
<p>La sfortuna può essere anche più sottile. Chiami un rilancio con coppia di quattro sperando di trovare un tris. Se il flop è A – 4 – 3 potrai fare un bel double-up contro il tuo avversario che ha Asso e Re, ma se il flop fosse Q – 4 – 3 sarai già stato fortunato se porterai via al tuo avversario le chips della sua continuation bet. Guadagnare <strong>valore da un tris</strong> dipende dalla fortuna che abbiamo di<strong> trovare un avversario che chiude un punto</strong>.</p>
<p>Ma noi tutto questo lo accettiamo.</p>
<p>E penso che la ragione sia che è sì sfortuna ma è dovuta a una colpa che attribuiamo al computer: il generatore di numeri della poker room distribuisce le carte e se siamo stati fortunati è solo un risultato prettamente statistico.</p>
<p>Pensate ora al caso in cui<strong> qualcuno chiami </strong>un nostro all-in fatto con AK e<strong> mostri A-3</strong>. E al flop scenda un dannato tre di fiori. Ora è un uomo che ha sbagliato contro di noi. Noi stavamo semplicemente portando avanti la nostra strategia, cavalcando il flusso delle mani dateci dal generatore casuale e <strong>un maledetto donk</strong> è entrato nel nostro flusso e ci ha fatto diventare sfortunati.<br />
<strong> Come ha potuto fare call?</strong> Urliamo verso il monitor, anche se vogliamo che ci faccia quel call altre volte. Ma il nostro “volere” non ci basta.<br />
Noi dovremmo volere che un avversario con asso e tre chiami il nostro all-in fatto con asso e kappa e noi lo vogliamo le sette volte su dieci che il nostro kicker regge. Ma le altre tre…</p>
<p>E il peggio non è ancora questo!</p>
<p>Perderemo un colpo 70/30 sette volte su 10. Accettiamo questo razionalmente ma provate a usare la ragione quando ne perderete<strong> sei di fila</strong>. Non c’è nulla di enormemente improbabile in questo ma, se sono sei buy-in consecutivi che bruciamo, sicuramente tilteremo con maggiore facilità.<br />
<strong> Una picchiata verso il basso</strong> seppur momentanea non riusciremo ad accettarla come una parte normale del nostro gioco, qualcosa che rappresenta solo una minima parte dell’enorme quantità di poker che affrontiamo.</p>
<p>In conclusione la<strong> (s)fortuna c</strong>i si presenterà mentre saremo seduti a un tavolo di Texas Hold’em <strong>sotto svariate forme</strong> ma in fin dei conti si tratta sempre della stessa medesima bestia. Questa fiera tra l’altro è l’unico avversario che a poker colpisce veramente chiunque: le skill che hanno i migliori giocatori (e cui dobbiamo tendere) non proteggono dalla varianza.</p>
<p>Tale bestia non rara sarà da combattere<strong> continuando a fare il nostro gioco migliore</strong>, cercando di fare i call corretti e perseverando nello studio per migliorarci continuamente. L’unico modo per fare tutto ciò è avere un buon mindset col quale passare sopra ai periodi sfortunati e il giusto aggiustamento ai tavoli da poker.</p>
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		<title>Gap Concept ed Effetto Sandwich nel Poker Texas Holdem</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:22:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>casualrm</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Possiamo affermare senza ombra di dubbio che il boom del poker online è avvenuto anche grazie al numero di tornei che possiamo giocare comodamente seduti su una poltrona tra le quattro mura nostrane. Ne abbiamo per tutti i gusti; SNG da uno o più tavoli, MTT, turbo, flash e chi ne ha più ne metta. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2009/10/poker-position.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11247" title="poker position" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2009/10/poker-position-290x140.jpg" alt="poker position" width="290" height="140" /></a>Possiamo affermare senza ombra di dubbio che il <strong>boom del poker online </strong>è avvenuto anche grazie al numero di tornei che possiamo giocare comodamente seduti su una poltrona tra le quattro mura nostrane. Ne abbiamo per tutti i gusti; <strong>SNG da uno o più tavoli, MTT, turbo, flash</strong> e chi ne ha più ne metta. Nulla a che vedere con i tornei live in giro per il mondo dove per arrivare al final table può servire anche una settimana intera. Con 6\7 ore, comodi comodi, siamo in grado di portare sul nostro conto un bel gruzzoletto.<span id="more-11246"></span></p>
<p>Modi diversi, stili diversi di approccio tra le due modalità dominanti. Molto spesso nell&#8217;online<strong> non abbiamo abbastanza tempo</strong> per elaborare la nostra tecnica; si chiama un rilancio fuori posizione, la pazienza vola via e il bisogno di giocarsi tutto con progetti di colore o scala ci fa mettere (forse?) troppo spesso tutte le chip nel piatto.</p>
<p>Così, i neofiti che approcciano nel poker attraverso la rete <strong>senza aver letto nulla di strategia</strong>, non sono a conoscenza di ciò che forse è la vera essenza del gioco, <strong>il gap concept</strong>. La mancanza di queste nozioni può portare il giocatore inesperto a commettere più errori del dovuto e non riuscire a tener conto di concetti basilari per affrontare il naturale andamento della mano.</p>
<p>Cerchiamo ora di spiegare cos&#8217; è il gap concept e di far capire a chi ancora non ne conosce l&#8217;esistenza, la reale forza strategico-matematica.</p>
<p><em>Se vogliamo entrare nel piatto dopo che un giocatore lo ha fatto prima di noi, per fare call dovremmo avere fra le mani due carte migliori di quelle che avremo dovuto avere per aprire parlando per primi dalla medesima posizione.</em> Comprendiamo la logica sulla quale si basa il nostro concetto considerando:</p>
<p><strong>vigoria – </strong>quando siamo noi ad aprire, parte di essa è rappresentata dal fatto che gli altri giocatori abbandonino la mano; saremo in grado di<strong> vincere il piatto uncontested</strong>. La vigoria scompare nel momento in cui un nostro avversario apre il gioco prima di noi, puntando o rilanciando da una posizione precedente.</p>
<p><strong>posizione –</strong> se un avversario apre dalle prime posizioni, molto probabilmente avrà una mano molto forte; chiamando il suo rilancio con una mano marginale potremo partire molto dietro rispetto a lui. La compensazione dell&#8217;eventuale call è data esclusivamente dalle<strong> pot odds</strong>, che in questo caso non abbiamo.</p>
<p>Il divario fra la mano della quale avremo bisogno e la mano minore con la quale aprire è il nostro gap. Esso varia a seconda delle circostanze, venendo anche meno a seconda del nostro avversario.</p>
<p><strong>Se chi rilancia è un giocatore</strong> <strong>super aggressivo</strong>, non applichiamo il gap concept, in quanto l&#8217;oppo potrebbe fare una mossa con un range di mani molto ampio. Contro di lui rilanceremo con qualsiasi mano con la quale avremo rilanciato parlando per primi dalla stessa posizione e chiameremo con qualsiasi mano che sia leggermente più forte di una mano con la quale avremo potuto fare un limp.</p>
<p><strong>Se chi rilancia è un giocatore solido e conservativo </strong>il concetto viene applicato alla lettera. Per controrilanciare avremo bisogno di <strong>premium hands</strong> e per chiamare dovremo avere tra le mani carte leggermente migliori di quelle richieste per aprire in un piatto che non fosse stato rilanciato.</p>
<p>Detto ciò introduciamo il concetto successivo correlato al gap concept. Quando decidiamo di chiamare un limp o un rilancio e non siamo nella posizione di BB<strong> non abbiamo effettivamente una completa informazione</strong>. I giocatori seduti dopo di noi sono ancora potenzialmente attivi; potrebbero effettuare una ulteriore mossa mettendoci in difficoltà. Non sappiamo quanti giocatori entreranno nel piatto e come potrebbe comportarsi il raiser iniziale; oltre modo<strong> non possiamo calcolare che tipo di pot odds potremo ricevere</strong>.</p>
<p>Ci ritroviamo chiusi tra coloro i quali devono ancora agire e il primo avversario che ha deciso di entrare nel piatto rilanciando. <strong>Questa “sgradevole” situazione</strong>, nella quale ci troviamo ad operare con assenza di informazioni importanti, è quella che in gergo pokeristico <strong>si definisce effetto sandwich</strong>, in quanto racchiusi nella morsa di due o più giocatori. Per compensare il tutto avremo bisogno di una mano molto forte per districarci in questa situazione ad alto indice di difficoltà.</p>
<p>Riprendendo il concetto precedente, la velocità dei tornei che vengono giocati su internet molto spesso<strong> fa venire meno la strategia del gap</strong>. É comunque un concetto base e tutti coloro che approcciano nel mondo del poker dovrebbero conoscere. La necessità di spingere in maniera aggressiva con carte marginali e con puntate che costringano l&#8217;avversario a foldare possono far venire meno il pensiero sul gap concept.</p>
<p>Un conto è non conoscerlo a prescindere, diversamente è giocare aggressivi con un bagaglio pokeristico di buon livello che vi permetta di giocare in maniera intelligente e corretta.<br />
Ricordate quindi di costruire solide basi prima di approfondire concetti più articolati e di difficile comprensione.</p>
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		<title>Shorthanded Hold’em – Steal e Difesa dei Bui</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Sep 2010 05:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Claudio BlackSaphire Russo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel Hold’em la strategia di Steal e di difesa dei Bui è una di quelle piccole grandi cose che separano i grandi giocatori dal resto del mondo: in generale, la vostra strategia di difesa dei Bui dovrebbe basarsi su diversi fattori come ad esempio il range pre-flop del PFR (Pre Flop Raiser), la differenza di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2009/10/shortstack-280x210.jpg" alt="" width="280" height="210" />Nel Hold’em la strategia di <strong>Steal </strong>e di <strong>difesa dei Bui</strong> è una di quelle piccole grandi cose che separano i grandi giocatori dal resto del mondo: in generale, la vostra strategia di difesa dei Bui dovrebbe basarsi su diversi fattori come ad esempio il <strong>range pre-flop del PFR</strong> (Pre Flop Raiser), la <strong>differenza di skill</strong> tra voi e il PFR, gli <strong>Stack</strong>, etc.<span id="more-11331"></span></p>
<p>Il punto piú importante da capire é se<strong> nel lungo periodo</strong> difendendo il Buio contro quel PFR e con quelle carte in mano perderete meno di quanto perdereste foldando.</p>
<p>Anche se in linea teorica Foldare su un PFR é un’azione a 0EV, la realtá é che la profittabilitá reale del Fold é -0.5BB.<br />
Quando ci troviamo di fronte ad un PFR quindi, la domanda da porsi non è “Guadagneró giocando questa mano?”, ma “<strong>Giocando questa mano, perderò meno di 0.5BB in media nel lungo periodo?</strong>”.</p>
<p>È una domanda a cui é difficile dare una risposta, ma tenerlo a mente puó aiutarvi nell’analisi a posteriori della Hand History. In termini generali é abbastanza inutile analizzare e rianalizzare una singola mano, meglio concentrarsi su un periodo<strong> per capire</strong> semplicemente <strong>se si sta difendendo troppo o troppo poco.</strong></p>
<p><strong></strong>Per cercare di individuare se la mano che avete in questo momento è o meno un candidato ideale per difendere il Buio, dovete in primo luogo scomporre la situazione in parti analizzabili:</p>
<p><strong>Cosa so del PFR:</strong></p>
<ul>
<li> Che range di carte tende a spingere?</li>
<li>Come gioca post-flop?</li>
<li>Tende a costruire dei Pot molto pesanti o si arrende facilmente se non connette col flop?</li>
<li>Ha la tendenza a checkare per farmi completare un eventuale Draw senza spendere troppo?</li>
<li>Se chiudo un punto, è probabile che me lo paghi?</li>
</ul>
<ol>
<li>Che carte ho in mano e come giocano post-flop contro il suo range?</li>
<li>Qual’è in questo momento la mia immagine al tavolo? E la sua?</li>
<li>É successo qualcosa di particolare nelle ultime mani?</li>
</ol>
<p>A questo punto saró in grado di mettere insieme un <strong>piano base di gioco post-flop</strong>, e di conseguenza decidere se difendere il mio BB o semplicemente foldare.Vediamo un esempio di questo flusso di pensiero all’opera:</p>
<p>Sono di BB . UTG fa un Raise standard x3. É molto tight (<em>88+; AJ+; KQ</em>), gioca molto aggressivo post-flop ed è estremamente difficile da leggere: quindi <strong>sono fuori posizione</strong> contro un giocatore bravo con un range di mani molto buone.</p>
<p>In questa situazione giocherò<strong> incredibilmente tight</strong>. Mani come A7-T, 67-78, 79-8T, 55-99 con le quali solitamente penserei seriamente a difendere, verranno foldate in un lampo… a meno che gli stack in gioco non mi facciano cambiare idea.</p>
<p>Sembra estremamente semplice, ma in realtà si vedono spesso buoni giocatori fare errori di difesa in questi spot semplicemente perché applicano in maniera meccanica il loro “standard” di difesa senza tener conto del giocatore che hanno di fronte.</p>
<h3>Gap Theory</h3>
<p>In termini estremamente rapidi e semplici, una nota sulla Posizione.<br />
La maggior parte dei giocatori <strong>amplia il suo range</strong> a seconda di quanto si trova vicino al Bottone. Di conseguenza mani con le quali possiamo tranquillamente difendere contro CO o B saranno molto semplicemente ingiocabili contro un UTG, UTG+1, che si presuppone abbiano range molto più stretti per rischiare un rilancio fuori posizione.</p>
<h3>La forza della nostra mano</h3>
<p>Quando valutiamo la nostra mano per una possible difesa del BB ci sono molte cose, alcune delle quail poco ovvie, che dobbiamo tenere in considerazione:</p>
<p><strong>1. Come gioca la mia mano post-flop?</strong></p>
<p>Ci sono mani che vincono <strong>spesso piccoli Pot</strong> e mani che ne <strong>vincono di grandi, ma più raramente</strong>.<br />
Un buon esempio è confrontare 76s con A3o.<br />
<strong> A3o</strong> vincerà abbastanza spesso allo show down, ma difficilmente si tratterà di Pot importanti, solitamente sarà il risultato di una serie di check su un Board neutro per due giocatori “medi”.<br />
<strong> 76s</strong> al contrario andrá molto spesso foldata post-flop, ma in quelle occasioni in cui ci regalerà una scala, doppia o colore ci fará vincere Pot decisamente più importanti essendo molto nascosta e difficile da scivare per esempio da una Top Pair + Top Kicker.</p>
<p><strong>2. Quanto é probabile che la mia mano sia dominate?</strong></p>
<p>Questa è in sintesi estrema la differenza tra difendere con K3 e con 76s… 76s sarà dominato molto meno spesso e ci metterà di fronte a scelte molto più semplici post-flop.</p>
<p><strong>3. Dato il range dell’Op, quanto è probabile che la mano possa vincere uno show down su Board bianco per entrambi?</strong></p>
<p>L’idea di questo paragrafo è aiutarvi a mettere ordine nelle idee quando creerete il vostro  processo di decisione rispetto alla difesa del BB.<br />
Non esiste un “giusto o sbagliato” nella determinazione del vostro range di difesa, che sarà sempre e comunque guidato dal vostro stack, dall’Op e dalla vostra capacità di gioco post-flop.<br />
Volendo dare dei numeri, direi che do<strong>vreste difendere il BB in situazioni normali tra il 50% e il 60% delle volte</strong>. Conosco molti ottimi giocatori che difendono di più, pochi che difendono meno.</p>
<p>Per quanto sia una scelta individuale, influenzerá moltissimo la vostra immagine al tavolo e, ancora più importante, vi aiuterà a non trovarvi a dover prendere decisioni post-flop troppo complesse per una capacità di gioco post-flop che potrebbe non essere ancora ottimale.<br />
Un conto è saper giocare 78s quando il flop è 569… un altro è saper giocare due carte, quando il flop sono tre carte…<br />
La cosa importante da ricordare quando comincerete ad avventurarvi nel regno della difesa del BB è che capire come difendere è estremamente più importante di capire con cosa difendere.</p>
<h3>Altre considerazioni legate allo specifico tavolo</h3>
<p>Nonostante tutte le analisi che aiutano a prendere la decisione più corretta per noi, difendere il BB è seriamente più un’arte chee una scienza. Si sono un mare di informazioni, sensazioni, situazioni che non potranno essere sempre quantificate, ma è importante saperle cogliere nel mezzo del gioco.<br />
Ecco una situazione in cui mi sono trovato a<strong> difendere lo SB in maniera lontana dallo standard</strong>, ma che in quello specifico momento erano la decisione più ovvia da prendere.</p>
<p>CO Raise x3. Non ho giocato molte mani ed ho foldato molti Bui per una secca totale di carte; il CO, da parte sua, ha foldato a molti check/raise al Flop e puntate al Turn dopo tentativi di Steal.<br />
Il BB è un giocatore estremamente Tight. Io ho T9s, una volta e mezza lo stack del CO e lo 3-betto.<br />
Perché?<br />
<strong> La mia immagine è molto tight</strong> in questo momento e lui sta foldando molto. Anche se ad un certo punto dovrà cominciare ad andare allo show down molto più spesso, e con più “coraggio”, di quanto stia facendo ora, penso che ci sia un’<strong>ottima probabilitá che foldi </strong>ora o al flop se non connette in maniera forte e che mi faccia capire chiaramente se invece ha connesso.<br />
Sono in una situazione in cui vincerò qualcosa pre-flop, qualcosa al flop se nessuno dei due connette e molto se la mia mano (che ha un ottimo potenziale) mi dará una piccola monster… o perderò poco se dovró foldare.</p>
<p>Togliendo l’iniziativa ad un giocatore che in questo momento gioca in maniera debole, vincerò con buona probabilitá anche su b<strong>oard che sarebbero scary </strong>per entrambi, come Kxx e Axx, o riuscirò ad uscirne con perdite abbastanza ridotte.<br />
Anche se avesse già ristretto il suo range, è importante capire e cogliere il momento contro un giocatore che ora sta giocando in maniera debole e vulnerabile… quando la carotide è a vista, va morsa.<br />
Questo esempio ci offre anche la possibilità di commentare la <strong>difesa dello SB</strong>.<br />
Lo SB a mio avviso è difendibile con molta meno frequenza del BB, probabilmente nell’ordine del 20% delle volte contro il 50% del BB.</p>
<p>Se nella stessa mano fossi stato il BB avrei 3-bettato circa un 20/30% delle volte e chiamato le restanti per preparare un check/raise post flop, minimizzando la perdite anche in caso di flop favorevole all’Op.<br />
Come SB diventa estremamente importante 3-bettare qualsiasi mano con cui abbia deciso di difendere, perché non voglio assolutamente offrire<strong> Odds di 5:1 </strong>che permetterebbero al BB di vedere il flop praticamente con qualsiasi carta in mano.</p>
<p>La mia possibilitá di vincere il Pot senza connettere al flop diminuisce enormemente con un terzo giocatore in campo. Questo è qualcosa che molti tendono a dimenticare quando difendono lo SB; spesso vedo dei call con A9o, KJo, eccetera in situazioni dove la scelta dovrebbe essere tra fold e 3-bet.</p>
<p>Pensate alla vostra mano a confronto con il PFR: se pensate di essere avanti, 3-bettate prendendo cosí l’iniziativa e trovandovi nel 90% dei casi in HU post-flop; altrimenti <strong>considerate con molta attenzione il fold</strong>.</p>
<p>È estremamente raro che un flat-call da SB sia la mossa giusta contro un PFR, a meno che non si tratti di set-digging, monster in slowplay (comunque pericolose in un Pot che sarà spesso a 3) o una differenza di stack talmente forte da rendere qualsiasi mano potenzialmente giocabile.</p>
<h3>Nota finale sulla vostra immagine</h3>
<p>Ricordate di pensare sempre a cosa potrebbero pensare di voi questi avversari, a questo tavolo in questo momento.<br />
<strong> Se avete giocato estremamente Loose</strong> e spillate AA, non è il momento giusto per un limp… comportatevi come sempre (Raise x3 o x2,5) sperando che la vostra immagine stimoli un call o una 3-bet. Ma se spillate Q7s nello SB, forse non è il momento ideale per una 3-bet… a meno che non vi piaccia essere 4-bettati All-in.</p>
<p><strong>Se invece state giocando estremamente Tight</strong> e vi trovate di fronte a un PFR e un Call prima di voi, andare in Squeeze con un All-in con Q7s potrebbe darvi delle simpatiche sorprese quando i due Op originali folderanno lasciandovi con 7,5BB in più nel vostro stack.<br />
Ogni volta che vi trovate di fronte a delle decisioni dubbie pre-flop ricordate sempre che<strong> la vostra immagine gioca un ruolo fondamentale</strong>, dato che i vostri Op possono “vedere” solo quella… le carte le vedete solo voi.<br />
E soprattutto tenete sempre chiaro in mente qual’è l’obiettivo dello Steal e della Difesa dei Bui:</p>
<p>L’obiettivo non è fare un Double-up allo show down. L’obiettivo è portare a casa il Pot uncontested, con o senza le chips di un PFR all’interno.</p>
<p><strong>Scritto da</strong>: Entity <a href="http://www.deucescracked.com/" target="_blank">DeucesCracked</a> Founder<br />
<strong> Tradotto da</strong>: Claudio “BlackSaphire” Russo</p>
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		<title>Alla ricerca di indizi nel No Limit Texas Hold’em</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 05:59:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff IPC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Un buon punto di partenza per capire l&#8217;avversario al tavolo, e cercare quindi di leggerne le giocate con profitto, è sicuramente quello di catalogarlo sulla base delle informazioni che abbiamo raccolto nel corso della seduta. La natura delle informazioni che possiamo attingere dalle giocate e dai comportamenti è molto varia. Sulla base dei dati raccolti si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2006/07/investigatore-alla-ricerca-delle-prove.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13440" title="investigatore alla ricerca delle prove" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2006/07/investigatore-alla-ricerca-delle-prove-290x173.jpg" alt="" width="290" height="173" /></a>Un buon punto di partenza per<strong> capire l&#8217;avversario al tavolo</strong>, e cercare quindi di leggerne le giocate con profitto, è sicuramente quello di catalogarlo sulla base delle informazioni che abbiamo raccolto nel corso della seduta. La<strong> natura delle informazioni</strong> che possiamo attingere dalle giocate e dai comportamenti è molto varia. Sulla base dei<strong> dati raccolti</strong> si è spesso portati, e la teoria ce lo insegna, a classificare l&#8217;avversario attraverso la &#8220;schema tradizionale&#8221; loose/tight passive/aggressive. <span id="more-739"></span></p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito consigliamo la lettura dell&#8217;interessante libro del Dott. Alan N. Schoonmaker &#8220;The Psycology of Poker&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">In maniera molto pittoresca <strong>Schoonmaker </strong>ci suggerisce di utilizzare un vero e proprio<strong> grafico bi-dimensionale </strong>per &#8220;collocare&#8221; l&#8217;avversario sulla base dei coefficienti<strong> loose-tight</strong> e <strong>passive-aggressive</strong> che noi stessi stabiliamo sulla base delle informazioni raccolte. Schoonmaker tratta in maniera molto chiara ed esaustiva le caratteristiche comuni a ciascun profilo pokeristico psicologico e per ciascuno di essi (loose-aggressive, loose-passive, tight-passive, tight-aggressive) ne indica le peculiarità, le tendenze, <strong>gli errori più comuni</strong>, i punti di forza e di debolezza e le armi a nostra disposizione per sfruttare la particolare natura del nostro avversario.</p>
<p style="text-align: justify;">La classificazione loose/tight passive/aggressive è sicuramente un buon punto di partenza, diciamo pure <em>&#8220;conditio sine qua non</em>&#8220;, per un corretto approccio al tavolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Limitarsi però a questo modello di classificazione ci porta a trarre considerazioni<strong> troppo riduttive</strong> ai fini del gioco. Non vengono sfruttati, in buona sostanza, tutti gli elementi a disposizione. Spesso gli indizi utili, al fine di trarre profitto dalle situazioni di gioco, sono ancora più nascosti. La considerazioni tipiche quali &#8220;<em>quello lì è un giocatore molto loose</em>&#8221; oppure &#8220;<em>attento a quel giocatore, è un tight-aggressive</em>&#8221; ci offrono sicuramente un valido punto di partenza ma il resto è tutto da scoprire!</p>
<p>Nel cash game No-limit capita di osservare giocatori<strong> commettere errori di gioco</strong> ricorrenti, decisamente compromettenti, a prescindere dal loro profilo psicologico. Tratteremo alcuni di questi comportamenti ricorrenti portando alcuni esempi di situazione nel cash-game Texas Hold&#8217;em no-limit.<br />
Nei nostri esempi gioco &#8220;on-line&#8221; e &#8220;live&#8221; verranno trattati allo stesso modo, anche se naturalmente le informazioni di natura &#8220;comportamentale&#8221; sul nostro avversario vengono a mancare nel gioco on-line.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Sovrastima della top-pair</span></p>
<p>Uno degli errori più comuni nel Texas Hold&#8217;em NL cash è la sovrastima del <strong>valore assoluto delle Top-pair</strong>.<br />
Alcuni giocatori, dopo aver rilanciato preflop con A[c] Q[c] con un flop del tipo:</p>
<p>FLOP: Q[f] J[q] 9[p]</p>
<p>credono di essere &#8220;obbligati&#8221; a giocarsi l&#8217;intero stack a prescindere dallo svolgimento della mano.<br />
Un avversario con J[c] J[p], con 9[q] 9[c], con K[c] T[c] o anche Q[q] J[f] si troverebbe nella situazione di poter azzerare lo stack di un simile giocatore.</p>
<p>E&#8217; utile sapere che nel Texas NL i punti che portano<strong> soldi al bankroll </strong>sono tutti quelli dalla doppia coppia in su (ottimi i set, un po&#8217; meno i colori). Le top pair sono un&#8217;arma a doppio taglio,<strong> fanno vincere abbastanza</strong> (soprattutto contro avversari loose) ma<strong> rischiano anche di compromettere l&#8217;intero stack</strong> se si corre il rischio di sovrastimarne il valore.</p>
<p>Esistono molti giocatori classificati semplicisticamente come &#8220;tight&#8221; che sono però disposti a rovinarsi con una top pair dopo il flop. Questi giocatori giocano molto raramente ma capita che, dopo numerosi fold, vedendosi entrare una top-pair, siano disposti a tutto! Un simile avversario può essere affrontato con profitto proprio in questa chiave e la classificazione risulterebbe &#8220;stretta&#8221; in merito.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Schemi di puntata fissi e ricorrenti</span></p>
<p>Un altro errore comune è quello di applicare sempre gli stessi schemi di puntata in determinate situazioni. Vi sono giocatori che, dopo aver rilanciato con A[c] Q[c] preflop,<strong> optano sistematicamente per il check se non legano al flop </strong>e proseguono con una continuation bet solamente se il flop gli da una top-pair. Ve ne sono altri che optano sistematicamente per una continuation bet a prescindere dal numero degli avversari e dalla natura del flop.</p>
<p>Uno schema di puntata cosi <strong>rigido </strong>può essere affrontato con profitto e ci fornisce informazioni preziosissime che la classificazione tradizionale non ci da. I giocatori del primo tipo risulteranno decisamente leggibili mentre i secondi saranno aggredibili con profitto in certe condizioni <em>(considerando che mediamente 2 flop su 3 saranno per loro &#8220;brutti flop&#8221;</em>).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Sovrastima delle implied odds</span></p>
<p>Altro errore tipico nel gioco NL (soprattutto on-line) è la sovrastima del valore dei progetti di colore in certe situazioni. Spesso vi sono giocatori che inseguono un draw senza le dovute pot- odds sovrastimando le implied odds.</p>
<p>Portiamo un esempio:</p>
<p>Giocatore con stack di circa 300$ con K[f] T[f] ed un board 9[f] A[c] 5[f] 6[q]. Piatto di 80$.<br />
Alcuni giocatori sono disposti a chiamare una puntata di 80$ (di un avversario con stack simile) in quanto, pur non avendo le<strong> giuste pot-odds </strong>al flop (1 a 4.1 di completare il colore contro 1 a 2 di pot-odds) confidano &#8220;ottimisticamente&#8221; nelle<strong> implied odds</strong> (cioè nella possibilità di vincere altri soldi, oltre al piatto stesso, nel caso di chiusura del punto) trascurando spesso 2 aspetti fondamentali:</p>
<ol>
<li>Se la vostra lettura dell&#8217;avversario è corretta le implied odds che il vostro avversario stima non troveranno giustificazione. In parole povere non è scritto da nessuna parte che dovrete perdere altri soldi nel caso scenda un [f] al river anche se, ad esempio, avete in mano A[p] K[p]</li>
<li>A volte la non chiusura del colore induce l&#8217;avversario ad un bluff poco profittevole (in quanto molto leggibile) al river.</li>
</ol>
<p>Anche questa tendenza erronea può essere affrontata con profitto. Sarà molto frustratnte per un simile avversario chiamare grandi puntate in cerca di un colore per poi non essere quasi mai adeguatamente pagato in caso di chiusura del punto. Non ci soffermiamo nemmeno in quelle situazioni in cui gli avversar<strong>i chiamano con un draw senza alcuna implied odds</strong>. Si pensi ad alla situazione di prima con l&#8217;avversario che chiama al turn con uno stack di soli 80$ (situazione incredibilmente frequente nel gioco on-line!).</p>
<p><span style="font-weight: bold;">&#8220;Underbet&#8221;</span></p>
<p>Alcuni giocatori<strong> tendono a puntare &#8220;poco&#8221;, in rapporto all&#8217;entità del piatto</strong>. Anche se il loro gioco può risultare corretto &#8220;pre-flop&#8221;, anche se si tratta di giocatori che proteggono sufficientemente il loro stack, spesso basta questa erronea tendenza a portarci un ulteriore vantaggio. Spesso si troveranno le giuste pot-odds per cercare la chiusura del punto.</p>
<p><span style="font-weight: bold;">Bluff rari</span></p>
<p>Alcuni giocatori<strong> bluffano molto raramente</strong>. Questa tendenza ci fornisce utilissime informazioni, e quindi un ulteriore vantaggio nel gioco. Potremmo dare maggior credito alle loro puntate evitando con più facilità situazioni compromettenti.</p>
<p>ItaliaPokerClub™</p>
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		<title>Profili: il caller passivo, calling station</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 05:37:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paulfish</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnica e strategia]]></category>
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		<description><![CDATA[Il caller (detto anche calling station, stazione di chiamata, chiamatore) entra nel piatto preflop con la maggior parte delle mani e arriva troppo spesso fino al river facendo raramente bet lungo il suo cammino e chiamando quasi sempre a qualunque scommessa. Questo giocatore, anche con un punto decente dal flop al river, tende a lasciare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2006/06/red-phone.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13220" title="red phone" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2006/06/red-phone-290x160.jpg" alt="" width="290" height="160" /></a>Il <strong>caller </strong>(detto anche<strong> calling station</strong>, stazione di chiamata, chiamatore) entra nel piatto preflop con la maggior parte delle mani e<strong> arriva troppo spesso fino al river</strong> facendo raramente bet lungo il suo cammino e chiamando quasi sempre a qualunque scommessa. Questo giocatore, anche con un punto decente dal flop al river, tende a lasciare che siano gli altri a scommettere per lui, preferendo il call passivo.<span id="more-2284"></span></p>
<p>Di solito un tavolo con due o tre di questi giocatori è molto profittevole.<br />
Lo vedrai spesso giocare preflop con AA&#8230;22 o AKs&#8230;A2s e non c&#8217;è da meravigliarsi se a volte lega punti forti ingannevoli e illeggibili.</p>
<p><strong>Elementi di forza:</strong></p>
<p>L&#8217; unico elemento di forza del caller è che quasi sempre la sua mano è sconosciuta in quanto gioca praticamente tutto.<br />
Bluffare un caller è praticamente impossibile e questo fatto dimostra che anche se il bluff è un arma potentissima nel poker, contro questo giocatore non ha alcun senso: la nostra bet verrà chiamata la stragrande maggiornaza delle volte.</p>
<p><strong>Elementi di debolezza:</strong></p>
<p>Un caller non può spremere al massimo lo stack un avversario. Rinunciando a rilanci con mani legittime, egli commette una serie di errori :<br />
rinuncia alla vincita probabile di una ulteriore bet (small o big bet), non testa gli avversari, non protegge sufficientemente il suo punto , non riduce il numero di giocatori in gioco quando dovrebbe.</p>
<p><strong>Passare.</strong></p>
<p>A ogni rilancio di un caller si dovrebbe passare.<br />
Egli non ama rilanciare, neanche con mani decenti, quindi il momento in cui lo fa, dovremmo essere molto cauti, molto probabilmente ha un punto forte.<br />
Di solito i callers non sono creativi e dovremmo quindi tendere ad un fold ogni volta che rilanciano, anche quando il flop o il turn sembrano innoqui.</p>
<p><strong>Chiamare.</strong></p>
<p>Difficilmente si ha la necessità di chiamare un caller in quanto sono loro che fanno call ad un nostro bet. Se il caller, invece di passarci la parola con un check, scommette lui stesso, allora similmente a quanto detto riguardo ad un suo rilancio, dovremmo essere inclini al fold.</p>
<p><strong>Scommettere.</strong></p>
<p>Di solito quando facciamo bet, otteniamo due risultati: rendiamo più grande il piatto e facciamo passare gli avversari. Contro un caller tuttavia, il secondo risultato è difficile da otterere visto che egli preferisce fare call che fold. Quindi dovremmo cercare di fare bet quando vogliamo rendere il piatto più grande e non con la speranza di rubare subito: un caller chiama sempre, cerchiamo di evitare bluffs e semibluffs e facciamo scommesse di valore.</p>
<p>©2006, Antonio G., Italiapokerclub™</p>
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		<title>Studio o esperienza?</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 05:00:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Paulfish</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Infinite volte mi è capitato di partecipare a discussioni sul valore della logica matematica e dell&#8217;intuito nel poker. Difficilmente un torneista che trae il suo massimo profitto dai &#8220;tells&#8221; dall&#8217; immagine e dal &#8220;timing&#8221; mi verrà a raccontare che un libro di teoria del poker è stato fondamentale per la sua crescita e difficilmente un professore [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/money-laundering.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-13279" title="Business Graph with arrow and coins showing profits and gains" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/money-laundering-e1262544560150.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Infinite volte mi è capitato di partecipare a discussioni sul <strong>valore della logica matematica </strong>e <strong>dell&#8217;intuito </strong>nel poker. Difficilmente un torneista che trae il suo massimo profitto dai &#8220;<strong>tells</strong>&#8221; dall&#8217; immagine e dal &#8220;<strong>timing</strong>&#8221; mi verrà a raccontare che un libro di teoria del poker è stato fondamentale per la sua crescita e difficilmente un professore universitario che insegna matematica e che gioca limit hold&#8217;em mi verrà a raccontare che i &#8220;tells&#8221; sono alla base del gioco.<span id="more-382"></span></p>
<p>Una volta <strong>Chris Ferguson</strong> disse che a parità di situazione al tavolo verde, esistono diverse possibili modi di agire che ti consentono di essere vincente, non una sola. Dipende dalla personalità di un giocatore e, sebbene esistano dei punti standard che definiscono il buon gioco, ci sono infinite strategie con cui colorare i fondamentali.</p>
<p>Mi colpì molto qualche anno fa un articolo in cui<strong> J</strong><strong>ason Pohl</strong> sottolineava il fatto che: <strong>NON OCCORRE SAPER PERCHE&#8217; SI VINCE AFFINCHE&#8217; SI VINCA</strong>.</p>
<p>Sono totalmente daccordo con lui, mi capita spesso di prendere decisioni al tavolo in 5 secondi la cui spiegazione teorica richiederebbe un trattato di 200 pagine. Sento che è così&#8230;e basta&#8230;e guarda caso non sbaglio&#8230;.che genio che sono&#8230;.che intuito che ho&#8230;</p>
<p>Ma&#8230;<br />
Ma&#8230;<br />
Ma&#8230;</p>
<p>Quanti secondi ci avrei messo per prendere la mia decisione nella stessa situazione dopo aver studiato capito, analizzato, discusso quel trattato di 200 pagine? 3 secondi? 4 secondi?&#8230;&#8230;</p>
<p><strong>Allora ne sarebbe valsa la pena !</strong></p>
<p>Lo studio del trattato di cui sopra e&#8217; una condizione necessaria se il nostri avversari al tavolo nella situazione ribaltata ci mettono meno di 5 secondi.<strong> Il poker è fatto di mani opposte</strong>&#8230;.per ogni mano esiste la sua opposta.<br />
Non ha senso legare un full e vincere 1000 € contro un colore all&#8217;asso se nella situazione ribaltata fra un anno perdiamo 1001€.</p>
<p>Conosco molti buoni giocatori che dicono: quando studio un libro troppo tecnico sul poker<strong> gioco peggio</strong>!<br />
Bhè questo capita spesso anche a me. Ma non succede solo nel poker: studio un libro di grammatica di lingua inglese e quando vado ad applicarla parlo inglese peggio di prima e con delle costruzioni spesso ridicole. Non solo. Arriva il mio amico che non ha mai aperto un libro e parla inglese meglio di me  soltanto perché ha avuto per 2 mesi una ragazza di New York.</p>
<p><strong>Ma chi parlerà meglio fra un anno?</strong></p>
<p><strong></strong>Io. Soprattutto se dopo aver studiato un buon testo di esercizi di grammatica mi trovo per 2 mesi una ragazza di New York!</p>
<p>Ok sono daccordo, non c&#8217;e&#8217; cosa peggiore di studiare un libro di <strong>Sklansky </strong>senza capirlo. Può essere devastante per il nostro gioco al tavolo. Meglio non conoscere la grammatica e saper parlare inglese che conoscerla e fare delle costruzioni ridicole, complicate che non rendono semplice e scorrevole l&#8217; espressione di un nostro pensiero.</p>
<p>Oggi il mondo del poker è pieno di <strong>fish</strong>. A volte anche a limiti molto alti. Se si incontra un fish al tavolo, probabilmente i libri servono a poco o niente visto che la maggior parte di essi sono stati scritti ipotizzando avversari al tavolo istruiti e decenti<strong>. Meglio avere un fish al tavolo per un ora che studiare un libro</strong> per un&#8217;ora per vincere 2 lire di più domani.</p>
<p>Ma ricordiamoci che <strong>il poker non è statico</strong>, è situazionale e sopratutto ad andamento storico ed il buon giocatore nasce dalla perfetta fusione tra esperienza e competenza. Come in tutte le forme d&#8217;arte un talento non puo&#8217; durare senza tecnica. E la tecnica si impara a tavolino analizzando le mani e studiando buoni libri.</p>
<p>Se vi accontentate di aver capito come si gioca in questa precisa <strong>poker room</strong> o in quel preciso sito a quel preciso limite in questi particolari mesi, allora va bene&#8230;ma non lamentatevi se quando volete salire di livello vi trovate come nudi in una gabbia di leoni affamati. La colpa e&#8217; vostra. Vi manca la tecnica, lo studio, il confronto logico con i grandi giocatori e le discussioni con questi.</p>
<p><strong>Non fermatevi</strong>. Vincete più di ieri, magari di poco, non solo perché oggi avete tirato fuori tutto il vostro talento, ma perchè vi siete chiesti dopo aver perso un progetto di scala improbabile se fosse stato conveniente cercarla, siete più forti di ieri, anche se di pochissimo, perché avete discusso una massima di Phil Hellmuth, perchè avete dormito sognando una bad beat, perché la passione e l&#8217; interesse per ogni aspetto del poker cresce, e la fame di sapere si fa sentire. <strong>Sfamatevi</strong>!</p>
<p>Non e&#8217; ora di smettere di perdere. E&#8217; ora di non aver più paura di vincere veramente tanto. E&#8217; ora di prendere tutto sul serio. Grammatica e tutto il resto, in un continuo loop iterativo tra scienza e arte.<br />
<strong>Shakespeare </strong>avrebbe scritto &#8220;Cappuccetto Rosso&#8221; e Mozart avrebbe composto &#8220;Tanti auguri a te&#8221; se la loro vita e la loro crescita non fossero state una costante ricerca di perfezione tecnica per rendere vivi i loro intuiti e animare i loro talenti.</p>
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<address>Paulfish, ItaliaPokerClub™</address>
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