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	<title>Poker online e tornei di Texas Hold&#039;em in Italia - Freeroll bonus promozioni e recensioni poker rooms online &#187; Viaggi e racconti</title>
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	<description>La guida italiana al Texas Hold&#039;em</description>
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		<title>Giocare a Poker contro Samir Nasri dell&#8217;Arsenal</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Jun 2011 08:51:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Simone Salvarani</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viaggi e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[arsenal]]></category>
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		<description><![CDATA[Direttamente dal forum americano 2+2, un piccolo racconto molto divertente. “Nasri in the house”. Ve lo traduciamo: Sto donkeggiando in giro al Casino MGM Grand questa sera. Gioco cash game $1/$2 e odio la mia vita. Tutto ad un tratto ho una visione dai corridoi – Samir Nasri, giocatore dell’Arsenal.

Essendo io un grande appassionato di calcio, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/06/samir_nasri.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-52067" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/06/samir_nasri-290x181.jpg" alt="" width="290" height="181" /></a>Direttamente dal forum americano<strong> 2+2</strong>, un piccolo racconto molto divertente. <strong>“Nasri in the house”. Ve lo traduciamo: </strong>Sto donkeggiando in giro al <strong>Casino MGM Grand</strong> questa sera. Gioco cash game $1/$2 e odio la mia vita. Tutto ad un tratto ho una visione dai corridoi – <strong>Samir Nasri</strong>, giocatore dell’<strong>Arsenal</strong>.</p>
<p><span id="more-52065"></span></p>
<p>Essendo io un grande appassionato di calcio, mi metto in tiro e vado a fare un giro da quelle parti, per vedere da vicino lui e la sua ragazza, ma non abbastanza vicino per fare brutte figure da fan sfegatato. Dopo qualche tempo finalmente io ed il mio amico notiamo che nella lista d’attesa del tavolo $2/$5 compaiono i nomi <strong>“Nasri”</strong> e <strong>“Chamakh”</strong> (altro giocatore dell’Arsenal). “OMG, dobbiamo assolutamente prenderci un posto a quel tavolo, sai che soddisfazione sarebbe vincere contro Samir?”. Immediatamente ci mettiamo in lista d’attesa.</p>
<p>Trenta minuti più tardi siamo al tavolo. Finisco al posto di Chamakh che ha cambiato tavolo, e ci trovo 30 dollari nel porta bicchiere; dico ad alta voce “penso che Maroune (Chamakh) abbia lasciato dei soldi qui” e finisco per consegnarli a uno dei suoi amici francesi che non conosco. “Merci” risponde. Quindi entro con 250$ (tutto ciò che avevo in tasca) e mi sento un dio, gioco a poker con una mega star del calcio. Guardo il mio amico al posto 2 e sta pensando la stessa cosa.</p>
<p>Prima mano, vedo <strong>74 offsuit</strong> da UTG+1 e cerco di foldare nel modo più figo possibile -  faccio volare in alto le carte dandogli l’effetto con le dita della mano sinistra – per far sapere a Nasri che sono un giocatore serio. La mano finisce preflop quando qualcuno della sua banda di francesi apre 15x da middle position. Penso “questa roba sarà ben diversa dai mid-stakes su <a href="http://www.italiapokerclub.com/links/pokerstars.php" target="_blank">Pokerstars</a>”. Il dealer richiama i giocatori a non parlare in francese.</p>
<p>Seconda mano, sono UTG con K<img class="noborder"  src ="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/p.gif"> K<img class="noborder"  src ="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/f.gif">. Jackpot. Dovevo pensare al fatto che sicuramente <strong>KK è nel mio range di apertura</strong> UTG e come sia brutto limp-reraisare con questi stack, ma sto pensando solo a Las Vegas e Nasri e tutte queste maledette cose, quindi butto una chip nel piatto per callare, e prego che qualcun altro faccia un po’ di macello. Fortunatamente questo avviene, nella persona dell’amico francese di Nasri, che miniraisa a $10, e quindi Nasri stesso, che 3-betta da SB a $25.</p>
<p>Prima ancora che io possa far ballare le mie fiches, l’amico di Nasri parla quando non è il suo turno e manda la vasca per $150. Corretto l’errore, non rinuncio certo a bulleggiarmi e dico<strong> “arrrrrrr-in”</strong> in faccia a Nasri. Entrambi chiamano istantaneamente e mi trovo contro QJ offsuit (il suo amico) e AJ offsuit (Nasri). Ovviamente prende un <strong>asso al flop</strong> e si prende tutti i miei soldi (circa lo 0,001% del suo stipendio settimanale). Il mio amico fa sapere a Nasri che sono un tifoso del <strong>Tottenham</strong> e non dell’Arsenal. Nasri ride.</p>
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		<title>Storie di poker quotidiano : La prima volta non si scorda mai</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 14:31:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fenicef</dc:creator>
				<category><![CDATA[Side Focus]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono le 19.00 di un grigio ed invernale giovedì sera. Sull’asfalto, bagnato da una pioggia leggera ma molto fastidiosa,  si riflettono le luci della auto che sembrano sfrecciare veloci lungo quella statale solitamente molto trafficata a quell’ora.
Sono in auto con alcuni amici, il giovedì di solito andiamo al cinema o in un pub con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/05/tavolo_poker_big.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-50019" title="tavolo_poker_big" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/05/tavolo_poker_big.jpg" alt="" width="360" height="239" /></a>Sono le 19.00 di un grigio ed invernale giovedì sera. Sull’asfalto, bagnato da una pioggia leggera ma molto fastidiosa,  si riflettono le luci della auto che sembrano sfrecciare veloci lungo quella statale solitamente molto trafficata a quell’ora.</p>
<p>Sono in auto con alcuni amici, <strong>il giovedì di solito andiamo al cinema o in un pub</strong> con la speranza di riuscire ad abordare, magari davanti ad una birra e qualche salatino. Solitamente però le ragazze, spaventate dal branco maschile con l’ormone a palla sfuggono ancor prima di arrivare davanti al bancone.<span id="more-49931"></span></p>
<p>In auto i soliti discorsi sulle donne, sulla gelosia e come sempre si finisce col parlare della ragazza di Marco. Una ragazza gelosa da morire che se potesse metterebbe le cimici addosso al suo ragazzo, manco poi fosse Brad Pitt. Fortunatamente per Marco<strong> la strada da fare non è molta</strong> e i nostri discorsi si spostano subito sul futuro, sulle auto di lusso e su come i soldi aiutino a fare la felicità. D’altronde a 23 anni credo siano discorsi inevitabili, spesso si arriva alla conclusione che l’unico modo è quello di vincere al superenalotto e in una risata collettiva si cambia argomento.</p>
<p>Siamo quasi arrivati a destinazione quando ad un incrocio notiamo un gran movimento di auto e gente fuori da un locale,<strong> l’insegna dice Casinò.</strong><em>”Sarà la solita sala giochi aperta da poco”</em> pensiamo, ma la curiosità è tanta e così decidiamo di andare prima a comprare i biglietti del cinema per poi passare da quel novo locale a dare un’occhiata.</p>
<p>Sulla porta d’ingresso color blu mare <strong>una stampa dice Casinò Teaxas Hold’em</strong> con un tavolo verde disegnato e tante chips sparse qua e la, un po’ troppo appariscente a mio avviso. Il foyer del locale ricorda molto il classico lounge bar, divanetti di pelle bianca, un bancone color legno con uno specchio per ampliare la prospettiva ed una cassa sulla sinistra.</p>
<p>La cassiera, una ragazza sulla ventina bionda occhi scuri e fisico longilineo, non proprio una bellezza mozzafiato ma tutto sommato faceva la sua figura, con voce affabile <strong>ci saluta e ci invita ad entrare chiedendoci se eravamo nuovi del posto.</strong></p>
<p>La sala, una stanza di circa 60 metri quadrati si trovava alla fine di un piccolo corridoio tra la cassa ed il bancone del bar, era composta da 6 tavoli per giocare a poker Texas Hold’em tutti in pelle blu con il panno verde, su ogni tavolo c’era un mazzo di carte aperto a ventaglio ed una valigetta con delle chips, seduti al centro del tavolo cerano i dealer, sia uomini che donne, tutti vestiti molto casual, portavano solo un gilet nero con il logo del locale stampato sul petto.</p>
<p>Ricordo che la cosa mi colpì subito,<strong> non ero mai stato in una sala da poker</strong>. Conoscevo il gioco o almeno le regole, avevo letto qualcosa su internet dopo aver visto la pubblicità di una poker room in Tv durante una partita di calcio e fatto qualche partita a soldi finti sempre su internet. Sapevo che il full batte il colore, che si gioca con 2 carte coperte e 5 scoperte, come si componeva il board e poco altro, <strong>ma la cosa non importava molto ormai eravamo lì e il film non sarebbe iniziato prima di un paio d’ore.</strong></p>
<p>Così chiedemmo al titolare come ci si iscriveva e quanto costasse, lui con una voce cupa e poderosa ci rispose : <em>“ tra un po’ partono i Sit da 20€ potete iscrivervi in cassa, ve la sentite ?</em>”.</p>
<p>In quel momento la mia bocca parlò prima ancora che il mio cervello potesse avere il tempo di capire cosa stesse per succedere, così mi fiondai alla cassa e all’improvviso la biondina di prima si era trasformata nella Venere della primavera di Botticelli,<strong> pagai il mio primo buy in e mi sedetti al tavolo.</strong></p>
<p>Ricordo che quando il dealer cominciò a distribuire le carte le mie gambe tremavano come foglie al vento, non riuscivo a tenere in mano le chips per più di 2 sec senza farle cascare sul tavolo. Giocai a mala pena 20 mani, ma ogni qual volta entravo nel piatto dicendo la parola<strong> reise</strong> il cuore mi saliva in gola, la vena sul mio collo cominciava a pompare sangue all’impazzata e al primo piatto vinto quasi me la facevo sotto dalla paura.</p>
<p><strong>Inutile dire che alla fine persi quasi subito,</strong> al tavolo eravamo in 10 tra cui Luca il mio amico, un signore sulla cinquantina, distinto nei modi di fare e nel portamento,  un ragazzo che mi ricordava Marco il mio amico, perché aveva la fidanzata appollaiata alle sue spalle pronta a prenderlo a schiaffi se avesse allungato gli occhi sulla dealer ed altre facce che ad oggi non riesco a ricordare.</p>
<p>Quella sera finii al 7 posto la mia partita, ma il sol fatto di non essere stato il primo ad essere eliminato mi tranquillizzava. Finita la partita andammo al cinema e la mia tesa, sebbene il film fosse molto adrenalinico era da tutt’altra parte. Guardavo l’eroe uccidere tutti senza mai beccarsi manco una pallottola ma<strong> la mia mente andava sempre alla sensazione provata al tavolo verde.</strong></p>
<p>Rientrato a casa sembravo aver perso il sonno, l’adrenalina era ancora in circolo e sentivo la giugulare pompare ancora flussi di sangue inimmaginabili, così decisi di accendere il pc per leggere qualcos’altro sul poker. <strong>In rete trovai una quantità smisurata di portali, forum, riviste, libri e video,</strong> al punto tale che passai tutta la notte guardando un videocorso intensivo tenuto da un tale che dicono essere un professionista. Alle 5.30 del mattino, avevo gli occhi di uno zombie ma la mia mente non era stanca di apprendere, come una spugna mi stavo lasciando invadere da concetti e informazioni,<strong> in una notte avevo scoperto un mondo</strong>.</p>
<p>Così dopo un minuto di relax,  presi il portafogli dal cassetto del mio comodino, tirai fuori la carta di credito prepagata ed effettuai la mia prima ricarica su <a href="http://www.italiapokerclub.com/links/pokerstars.php" target="_blank">Pokerstars.it</a>. E&#8217; propio vero che la prima volta non si scorda mai.</p>
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		<title>Storie di poker quotidiano : Teseo e il Minotauro</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 07:06:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fenicef</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È lunedì pomeriggio e dalla finestra della mia stanza riesco a sentire il rumore della pioggia che cade incessante da oltre 3 ore. I temporali primaverili mi hanno sempre trasmesso una sensazione di tristezza e malinconia spaventosa. È proprio vero che quando piove la cosa migliore da fare è starsene sotto le coperte.
Io però non [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/05/Minotauro-e-Teseo.jpg"><img class="size-full wp-image-47691 alignleft" title="Minotauro e Teseo" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/05/Minotauro-e-Teseo.jpg" alt="" width="257" height="182" /></a>È lunedì pomeriggio e dalla finestra della mia stanza riesco a sentire il rumore della pioggia che cade incessante da oltre 3 ore. I temporali primaverili mi hanno sempre trasmesso una sensazione di tristezza e malinconia spaventosa. È proprio vero che quando piove la cosa migliore da fare è starsene sotto le coperte.</p>
<p><strong>Io però non posso</strong>, sono da poco rientrato a casa dal lavoro e devo cominciare la mia <strong>sessione di grindig</strong>, devo fare massa se voglio sbloccare tutto il bonus che mi hanno concesso, poi ci sono i punti da accumulare, la rake da fare ecc..<span id="more-47633"></span></p>
<p>La settimana appena trascorsa è stata un vero disastro, ho chiuso con quasi 600 euro di perdita e come se non bastasse la mia vita extra poker non mi aiuta a smaltire le frustrazioni subite al tavolo. Con la mia ragazza è un continuo litigare, sul lavoro comincio a sentire il peso delle ore di sonno perse davanti al Pc e il mio capo non perde attimo per rinfacciarmi anche la più piccola leggerezza.</p>
<p>Apro la lobby della mia poker room e comincio a registrarmi su qualche tavolo, <em>“cominciamo piano, tanto per riscaldarmi un po’”</em> ,penso tra me e me, e così decido di aprire solo 2 tavoli. Ok, il primo tavolo è partito. Dando uno sguardo rapido alle statistiche del mio avversario, non sembra tanto abile. Nel frattempo parte anche il secondo, <em>“questo lo conosco ho giocato altre volte contro di lui e ho una buona history , non dovrebbe essere un grosso problema.”</em></p>
<p>Neanche il tempo di finire i miei pensieri e di rivedere un po’ le statistiche dei miei avversari che già sul primo tavolo <strong>mi ritrovo in una mano alquanto complicata</strong>. Chiudo scala al flop, decido di puntare per valore, tanto lui mi paga anche 3 puntate se chiude una Top Pair.</p>
<p>Il turn accoppia il board portando con se anche un progetto di colore. Il river chiuderebbe l’ipotetico progetto di colore, ma tra me e me penso “ <em>è alquanto improbabile che abbia chiuso colore al più ha un trips, quindi provo a portargli via un po’ di chips”</em> e così punto circa ¾ del piatto, disposto anche a chiamare un suo All in.</p>
<p>Ed infatti eccolo che manda resti, io callo convinto di essere davanti ma mio malgrado scopro che il mio avversario aveva invece un <strong>Full di 10 e 7 per me imbattibile</strong>.</p>
<p><em>“Cavolo”</em> penso,  <em>“forse ho sbagliato a puntare sul river, magari dovevo far giocare lui. Non saprei, la sua puntata al turn mi ha mandato fuori strada. Ok nulla di preoccupante andiamo avanti la serata è ancora lunga”</em>. Apro altri due tavoli perché comincio ad entrare in temperatura, <strong>ma la giornata sembra andare storta</strong>, dopo circa 2 ore di gioco sono riuscito a fare 12 Head’s Up vincendone solo 5.</p>
<p><strong>Comincio a pensare che forse sia io a non essere in forma,</strong> che la mia mente non sia più tanto in grado di elaborare velocemente le informazioni, forse devo smettere, staccare un po’ la spina mi farà bene. Ed allora accendo un po’ la TV apro skype sul mio pc e cerco il mio amico Francesco, con lui posso sfogarmi, posso rivedere le mani giocate, fare un’analisi e magari prendermi anche qualche buon consiglio.</p>
<p>Sfortunatamente però non è online, anzi pare che nessuno con cui abbia voglia di parlare ora sia online. <em>“Possibile che quando hai bisogno di qualcuno non ci sia mai nessuno?”</em></p>
<p>Ok, allora apriamo un po’ facebook magari guardare le foto di qualche vecchio amico o amica mi potrà rilassare.  Dopo circa un’ora passata su internet tra facebook, forum di poker e cazzeggio vario decido di ricominciare, 12 game sono ancora pochi.</p>
<p>Così apro altri 4 tavoli, ma la storia non cambia, ne vinco a mala pena 1 su 3 e <strong>da inizio sessione sono già sotto di quasi 10 buy in.</strong></p>
<p>Comincio ad innervosirmi sul serio, il poker comincia a darmi sui nervi, divento intollerante a qualsiasi cosa. Mia madre viene a chiamarmi per cena e tutto nervoso le urlo che oggi non ho fame, devo lavorare.</p>
<p>Si <strong><em>“lavorare”</em></strong> proprio questo è stato il termine che ho utilizzato, come se quel giochino stesse cominciando ad impadronirsi della mia vita a tal punto da portarmi a definirlo un lavoro. Certo da quando ho cominciato a giocare ho guadagnato una bella sommetta, ma non posso pensare che per il momento il poker possa essere un lavoro per me.</p>
<p><em>“Ecco ora cominciano le riflessioni sulla mia vita”,</em> la mia mente viaggia più veloce della luce da un pensiero all’altro: il poker, la mia ragazza, il mio lavoro. <em>“Forse dovrei dedicarmi ad altro, dovrei rallentare un po’, staccare un po’ la spina con il poker per cominciare nuovamente a dedicarmi alla mia vita”</em>.</p>
<p>Francamente <strong>nemmeno me la ricordo più la mia vita prima del poker</strong>, non riesco a ricordare come passavo il mio tempo prima, quando non giocavo. Avevo più amici ? Ero più Felice? Ero più appagato di quanto non lo sia ora?</p>
<p>Più ci penso e più mi rendo conto di quanto, questo periodo che sto attraversando forse rappresenta  l’anticamera del <strong>Tilt</strong>, uno swing di qualche decina di buy in, sta minando la mia stabilità mentale.</p>
<p><strong>Il Tilt è la bestia nera dei gridner</strong>, il mostro con cui tutti nella vita dobbiamo fare i conti prima o poi. Ho letto qualche libro su come non farsi prendere dal tilt, su come affrontarlo, ma francamente non mi ci ero mai ritrovato contro. Mi sento come un eroe mitologico che si prepara tanto per la battaglia finale e poi quando si ritrova davanti il cane a tre teste ha un momento di esitazione. <em>“Sono preparato per la battaglia?, sarò in grado di sconfiggere il mio avversario?”</em> questo doveva pensare <strong>Teseo al cospetto del Minotauro.</strong></p>
<p>Alla fine decido di andare a letto. È sotto le coperte che riesco a passare un po’ di tempo con me stesso, nella più assoluta tranquillità riesco a pensare e riflettere meglio. Chiudo la lobby, spengo la TV e tutte le luci dentro la mia stanza, prendo un bel respiro profondo e ad occhi aperti guardando il soffitto e penso <em>: “ Ho gli stessi amici che avevo prima, almeno in numero. </em></p>
<p><em>Non sono più triste o meno felice (dipende dai punti di vista) di quanto non lo fossi prima. Certo il mio lavoro comincia a starmi stretto, ma nella vita anche nascere miliardario dopo un po’ ti va stretto”</em>.  Alla fine più ci penso e più mi auto convinco del fatto che non sita facendo nulla di male, d&#8217;altronde guadagnare qualche soldo extra facendo una cosa che ti diverte credo sia il sogno di tutti, o quasi.</p>
<p>Quindi in fin dei conti credo che la domanda più giusta da porsi non sia perché continuare con il poker. <strong>Ma bensì, perché smettere ?</strong></p>
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		<title>Malta Poker Dream con ilCreativo85</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 11:59:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff IPC</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Malta di primavera è calda e ventosa, sembra la prima estate di certe località marittime italiane. Il sole scalda, il vento rinfresca e la sera il mercurio nel termometro cala abbastanza a picco. A St Julian’s c’è una settimana di prime volte ad aspettare il Creativo.
E’ un pro, e come tale ha un enorme rispetto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/04/Malta5.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-47286" title="Malta5" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/04/Malta5.jpg" alt="" width="424" height="640" /></a>Malta di primavera è calda e ventosa, sembra la prima estate di certe località marittime italiane. Il sole scalda, il vento rinfresca e la sera il mercurio nel termometro cala abbastanza a picco. A St Julian’s c’è una settimana di prime volte ad aspettare il <strong>Creativo</strong>.</p>
<p>E’ un pro, e come tale ha un enorme rispetto del suo bankroll e del lavoro con il quale l’ha costruito. Giorno dopo giorno, sessione dopo sessione. Di gamblare non se ne parla mai, ma per una volta si può smezzare il buy-in. Quello del <strong>Malta Poker Dream</strong>, Main Event, è di 1000 euroni più 100 di fee.<span id="more-47285"></span></p>
<p>Il roll e le regole del suo management ne consentirebbero solo una parte, il side event è comodamente alla portata. Ma c’è un compleanno da onorare, e il regalo bisogna farselo. Complice l’iniezione di fiducia di una patch sul maglione, è il momento giusto per provarci. Aereo da Linate in tarda mattinata, due file più indietro Melita Toniolo e Francesca Fioretti, madrine dell’evento e protagoniste della pellicola pokeristica che si girerà proprio durante il torneo; nelle cappelliere sopra i sedili, mille-e-uno zaini marchiati dalle poker room italiane e non.</p>
<p>L’aereo è un brulicare di parole che il maltese tipo di ritorno a casa dopo una vacanza a Milano faticherebbe a recepire. “M’ero accorciato con un paio di spewate, apro dal cut-off e il bottone mi tribetta, io pusho, mi gira i pini e parto dietro ma in ‘sto periodo runno come Gesù Bambino e vinco il 20-80”. Povero, il maltese tipo con la faccia che sembra un punto interrogativo&#8230;</p>
<p><strong>ARRIVO</strong> Malta accoglie il Creativo con un tassista che si crede Eddie Irvine. Incredibile a dirsi ma si arriva in Hotel, uno dei due convenzionati, sani e salvi. “Ma questi guidano tutti così? Meno male che gioco domani, altrimenti ciao”. La sera è quella del martedì, c’è un satellite da 120€&#8230; perché non tentare di risparmiare il K dell’iscrizione? La struttura profuma di lotteria, il field non è amplissimo e non conosce &#8211; diciamo così &#8211; il concetto di ICM o push or fold. Ma le carte si girano male.</p>
<p>Nessun problema, era un tentativo. Simone si butta sul cash. “Per la prima volta l’ho giocato serio, come se stessi lavorando, mica come le altre volte che spewavo random”. La sessione è positiva, giocate solide che fruttano un profit del 100% sullo stack iniziale. “Il tavolo non era nulla di che”. Comunque buona parte del buy-in è recuperato, meglio di così è dura cominciare.</p>
<p><strong>MAGLIONE SI’, MAGLIONE NO</strong> E’ il momento della patch, vero e proprio tormentone della sette giorni maltese. “Dove l’attacco? Ma sarà dritta? Si leggerà di più sul bianco o sul nero?”. Simo ci tiene, è la prima volta che una poker room italiana gli offre un contatto forte, è Sisal e lui è da qualche giorno proprio uno dei <strong><a href="http://www.italiapokerclub.com/links/sisalpoker.php" target="_blank">Sisal Poker</a></strong> Friends. “Sono andato apposta ieri mattina all’alba a recuperarle, ora devo capire come fare a metterle al meglio”. Dopo alcune magliette prese e buttate dalla valigia, ecco i capi prescelti.</p>
<p>Maglietta azzurrina manica lunga e maglioncino girocollo nero. Patch in mano, abiti stesi sul letto ma&#8230; “è molle il materasso, come faccio a far pressione per farla attaccare?”. La bibbia di ogni headsuppista torna ancora una volta utile. Il libro di Collin Moshman scivola sotto il colletto e fa da base per la pressa manuale. Patch applicata, la divisa è pronta e si può cominciare.</p>
<p><strong>IL MAIN</strong> Il Casinò Portomaso è una doppia sala subito a seguito di una decina di gradini in discesa. Qualche roulette, una ventina di tavoli da poker e qualcuno per il black jack. Ma il torneo si gioca due piani sopra: salone immenso che sa di teatro, o quanto meno auditorium. Struttura amplissima quindi, come quella del torneo: 50.000 le chip iniziali, (bui 50/50 al primo livello da 50 minuti, la più piccola &#8211; verde &#8211; vale 25). Le placche invece sono da 25K. “Non mi piacciono per niente quelle tavolette, vuoi mettere con le care vecchie chips?”.</p>
<p>Vero e &#8211; domanda &#8211;  chissà cosa si inventerebbe quel prestigiatore di Erion Islamay con quegli aggeggi? Il primo tavolo non è male, Simo sale nel count e gioca come sa. Apre di qua e di là, concretizza un paio di mani tra cui un 77 fullato al turn su board pairato e dopo qualche ora sfonda quota 100K, più che raddoppiando la dote iniziale. Folda anche i Jack quando il board diceva che erano una overpair, sarà un very nice fold perché due oppo avevano legato top 2 pair e set.</p>
<p>“Magari avrei potuto farli foldare tutti pre flop, però non mi è dispiaciuto come ho giocato quello spot. Peccato per un paio di spewate andate male, sennò mica mi accorciavo così a fine giornata”. Al momento di imbustare e firmare le chips in previsione del Day 2 (48 ore dopo, l’indomani sarebbe stata la volta del Day 1B) ne conta 76.900, appena sopra average. Tutto fattibilissimo.</p>
<p><strong>RIPOSO E SUCK OUT</strong> Al giovedì tocca agli altri, oltre 260, che si schierano al day 1B. Il creativo non molla i tavoli e si dirige al cash. Il livello è ancora basso, ma questa volta il dealer decide di girare le carte sbagliate. “Se avessi vinto tutti i colpi in cui partivo nettamente avanti mi sarei pagato 3 o 4 buy-in del main. Invece li ho persi tutti, anche gli 80-20. Incredibile!”. Come a dire, ciò che il cash dà, a volte, lo rivuole indietro. Nulla di male, siamo qui per un altro motivo. Il main.</p>
<p><strong>LA MONETA CADE MALE</strong> E’ un coin flip a mannaiare lo stack del Creativo a Day 2 inoltrato. Appena sotto average e con un rush fantastico di spillate che variavano dal 9-2o al J-3o, l’occasione per dire veramente la propria arriva con le sembianza di un asso e di una dama. Si va ai resti pre flop e AQ se la deve vedere con due dieci. Causa la magia dell’hold em all’ora del river un dieci avrebbe fatto chiudere scala a Simone e una donna lo avrebbe condannato a subirne una.</p>
<p>Ma tutto fila via liscio&#8230; purtroppo. Testa o croce. Testa ci si allunga e si può giocare aggressivi la bolla imminente; croce si scende a 12 bui e si fa del push or fold una regola di sopravvivenza. Croce. Con lo stack falcidiato, un paio di push vanno a buon fine e fanno rastrellare bui e ante, ma il semaforo rosso definitivo arriva con i connectors. 7-6 a picche, da middle. Ovviamente si mette tutto nel mezzo. Dai bui spuntano due Kappa, che reggono nonostante un 7 al flop. Verso le 23 e trenta di venerdì primo aprile suona la sveglia e finisce il sogno maltese del Creativo.</p>
<p><strong>GRINDER, ROUNDER O&#8230; GROUNDER?</strong> Poche recriminazioni, anzi nessuna visto che “se si perde facendo le scelte giuste bisogna essere più contenti di vincere facendo quelle sbagliate”. Coach Creativo lo ripete sempre ai propri allievi e il principio vale anche per lui. Resta la delusione di incocciare con i connectors suited, per il terzo live filato, un bel mostro pronto a sbranare. L’aereo di ritorno è prenotato per il martedì successivo, perché se si parte è per arrivare al final table, mica per far gettone di presenza.</p>
<p>Restano tre giorni da occupare dimenticandosi della piscina dell’hotel e del mare a duecento metri. Si è lì per lavorare e dunque PC, connessione e via di Heads-Up su Sisal, oltre ai classici eventi domenicali. La vita del grinder non si esaurisce fuori dai confini della propria stanza-ufficio. Però con un casinò a non più di 750 passi di distanza sembra brutto non spillare ancora qualche carta in plastica e ossa. Una parentesi da rounder. O forse, la nuova figura mitologica incrociata del grounder?</p>
<p><strong>MA TU SEI&#8230; FORTE!</strong> Il tempo di qualche match testa a testa, per le sessioni di hands review notturne e per il multitable della festa nella hall di un hotel a corto di prese per la corrente contese dai grinder di tutta Italia giunti a St Julian’s. Si chiacchiera anche e ci si scambiano i nick. “IlCreativo85?!? Ah, ma tu sei forte!”, gli dicono&#8230; Sorriso mezzo imbarazzato e risposta da chi sa che il poker non dovrebbe cambiare gli atteggiamenti di una persona. “Così dicono&#8230; non lo so”, risponde. La settimana maltese vola e si chiude con una notte da 2 ore di sonno e con una buona dose di sano terrore per il viaggio di ritorno. Macché paura dell’aereo, è che c’è di nuovo lui, il taxista Irvine&#8230;</p>
<p><em>Gabriele Riva</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Storie di poker quotidiano : Voglia di grindare</title>
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		<pubDate>Fri, 22 Apr 2011 08:21:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fenicef</dc:creator>
				<category><![CDATA[Side Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[giocare a poker live]]></category>
		<category><![CDATA[Grindare]]></category>
		<category><![CDATA[poker e vita reale]]></category>
		<category><![CDATA[storie di grinder]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono le 03 : 15 del mattino, la strada del ritorno a casa è pressoché vuota in poche sono le auto a circolare a quest’ora di lunedì notte. Sono in auto con il mio amico Francesco, con lui abbiamo da sempre condiviso tante passioni, gli studi, il calcio, le donne ed ora anche il poker.
Si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/04/rounders.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-46960" title="rounders" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2011/04/rounders.jpg" alt="" width="280" height="390" /></a>Sono le 03 : 15 del mattino, la strada del ritorno a casa è pressoché vuota in poche sono le auto a circolare a quest’ora di lunedì notte. Sono in auto con il mio amico Francesco, con lui abbiamo da sempre condiviso tante passioni, gli studi, il calcio, le donne ed ora anche il poker.</p>
<p>Si il poker, scoperto per caso il TV un paio di anni fa ed ora diventato motivo di vita o quasi. Live, online, forum, riviste, libri, tutto utile a crescere, tutti motivi di confronto, discussione e risate.<span id="more-46907"></span></p>
<p><strong>Oggi siamo di rientro da un paesino distante circa 60 Km</strong> dalla città in cui viviamo, durante il tragitto non si fa altro che parlare dei risultati del torneo, delle mani giocate, di come la struttura in questo tipo di eventi sia ampiamente migliorabile, del donk che ha scoppiato Francesco, limpando 22 da UTG e callando il suo push con AK praticamente pari stack con circa 11 BB, nonostante avesse ancora dietro 3 limper.</p>
<p>Durante la discussione ci rendiamo conto di come a quell’ora dopo un torneo durato circa 5 ore, la fame comincia a farsi sentire, così decidiamo di fermarci al primo Autogrill di strada per mettere sotto i denti un panino o la prima cosa commestibile che ci capiti a tiro.</p>
<p>Entrando nell’autogrill, ci rendiamo subito conto dell’ora tarda dalla desolazione che ci circonda, al bancone <strong>un addetto alla vendita assonnato guarda la Tv posta sulla parete opposta</strong>, caso strano della vita è sintonizzata su PokerItalia24. Stanno trasmettendo le repliche di un final table del WPT, al tavolo i giocatori più famosi sono Antonio Esfandiari e Phil Laak, amici nella vita e rivali al tavolo da gioco.</p>
<p>Noi ordiniamo un panino caldo ed una coca cola e ci accomodiamo ai tavolini a guardare qualche mano mentre terminiamo, l’ora è tarda e l’indomani avremmo dovuto lavorare. Tra un boccone e l’altro una serie di raise ed all in alla fine portano all’eliminazione di Phil proprio per mano del suo amico Esfandiari.</p>
<p>Dal bancone l’addetto alla vendita vedendoci interessati ci urla <em>“Quei due sono amici, si conoscono perfettamente…ecco perché ha chiamato”</em>. La mia reazione è stata un cordiale sorriso di intesa, ma nella mia mente il primo pensiero andava all’analisi della mano ed avrei voluto rispondergli : <em>“Ma no, non centra nulla l’amicizia. Phil era corto ed Esfandiari era sul Big Blind dove aggiungere meno di 1/5 del suo stack per callare l’All in di Phil, che dopo il brutto colpo subito nella mano precedente ha un range di push molto ampio. Ecco perché Esfandiari ha fatto call con ATs senza pensarci troppo.”</em></p>
<p>Ma in quel momento la fame e la stanchezza hanno avuto la meglio, così finito il nostro panino siamo andati via salutando il ragazzo che nel frattempo aveva acceso un pc. In quel momento ho subito pensato che fosse per grindare un po’, eccitato dalla giocata di Esfandiari che eliminando l’amico si era portato in testa nel chipcout.</p>
<p>Siamo quasi arrivati a casa, la serata è andata tutto sommato bene, questo tipo di tornei a tappe si giocano più per il gusto di toccare le carte e le chips che per i soldi. Alla fine entrambi siamo riusciti ad andare a premio arrivando al tavolo finale su un field di circa 100 giocatori. Come sempre accade quando si va così lontano a giocare, facciamo due conti di quanto speso tra benzia, Buy in e cena e swappiamo le vincite a 70 -30.</p>
<p>Arrivato a casa alle 3 : 45, sono molto stanco ho avuto una giornata pesante ma alla fine ho portato a casa la pelle e qualcosa in più della paga che da impiegato guadagno giornalmente. <strong>Nel letto non riesco ad addormentarmi, l’adrenalina in circolo è ancora tanta </strong>allora comincio a pensare alla giornata trascorsa.</p>
<p>Il primo pensiero va al tizio dell’Autogrill, forse era un grinder molto forte o forse il classico fish che si gasa guardando il poker in TV e poi apre un sit&amp;go per sentire l’adrenalina circolargli nel sangue. Poi penso, <em>“ma si e anche grazie a loro che noi grinder arrotondiamo lo stipendio”</em> ed in quel momento una sensazione di autocompiacimento pervade la mia mente. Poi penso, a quanta strada ho fatto sino ad ora nel poker e a quanta dovrò ancora farne, non sono che agli inizi e di sicuro non sarà qualche torneo vinto a fare di me un campione o un comunque un professionista.</p>
<p>Poi ripenso a quanto sia dura la vita del grinder, live o online non fa grande differenza, se non sei un campione o un giocatore professionista.<strong> Districarsi tra tornei che finiscono alle 3 del mattino, svegliarsi il giorno dopo alle 07 : 45 per andare a lavoro</strong> con gli occhi da vampiro, tra una pratica e l’altra trovare il tempo per lurkare qualche forum e leggere articoli di tecnica su internet.</p>
<p><strong>Caspita tutto questo pensare mi ha fatto venire voglia di grindare</strong>, ed allora sotto con il pc. Apro 2, 3, 4 poi 6 tavoli e comincio a giocare. Sono le 07 : 00 del martedì mattina ed il tempo è volato, non mi sono nemmeno reso conto che stava spuntando il sole. Comincio ad abbandonare la mia sessione, tra poco devo andare a lavoro e vorrei farmi una doccia.</p>
<p>Clicco sul pulsante esci nella lobby della mia poker room ed appare un messaggio sul monitor : <strong>“ Sei sicuro di voler uscire”…</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Casinò di Seefeld</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Apr 2011 17:30:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>entalpico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Recensione prodotti]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[Casinò]]></category>
		<category><![CDATA[casino austria]]></category>
		<category><![CDATA[casinò di Seefeld]]></category>
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		<category><![CDATA[recensione casinò]]></category>

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		<description><![CDATA[Inaugurato nel 1969 nella cittadina turistica di Seefeld, il Casino Seefeld fù inizialmente collocato in alcuni locali dell&#8217;Hotel Karwendelhof per essere ricollocato dopo qualche mese in una struttura in stile Barocco-tirolese appositamente costruita.
L&#8217;offerta di gioco è molto ampia ed in grado si soddisfare ogni esigenza, sono infatti presenti  dai 5 ai 6 tavoli di Roulette americana, 10 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Inaugurato nel 1969 nella cittadina turistica di Seefeld, il Casino Seefeld fù inizialmente collocato in alcuni locali dell&#8217;Hotel Karwendelhof per essere ricollocato dopo qualche mese in una struttura in stile Barocco-tirolese appositamente costruita.</p>
<p><strong>L&#8217;offerta di gioco</strong> è molto ampia ed in grado si soddisfare ogni esigenza, sono infatti presenti  dai 5 ai 6 tavoli di Roulette americana, 10 terminals di Easy Roulette, 1 terminal di Infinity Roulette, dai 4 ai 5 tavoli di Black Jack, da 1 a 6 tavoli tra Baccara e Chemin de fer, 2 tavoli di Easy Hold´Em, 2 tavoli Poker di Tropical Poker, dai 4 ai 10 tavoli da Poker (Texas, Omaha, Seven Card) ed infine ben 107 Slotsmachines.<span id="more-45814"></span></p>
<p><strong>LA CITTÀ DI SEEFELD</strong></p>
<p>Collocata ad una ventina di chilometri da Innsbruck ed incorniciata da uno splendido paesaggio alpestre, Seefeld è il centro di una delle più importanti zone turistiche d’Austria. Oltre ad aver ospitato per ben due volte le olimpiadi invernali Seefeld è certamente una delle più antiche città austriache, essendo collocata su una delle “autostrade dell’ antichità”, ovvero i percorsi utilizzati dall milizie dell’ Impero Romano. Seefeld fa inoltre parte del <strong>prestigioso club “Best of the Alps”</strong>, che raggruppa le migliori località turistiche alpine. La città si distingue certamente per l’eleganza e la raffinatezza, offrendo strutture recettive e di svago ai massimi livelli e mantenendo la classica accoglienza Tirolese.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>POKER</strong></p>
<p>Il poker rappresenta un elemento chiave nel casinò che oltre ad offrire il classico cash game organizza anche svariati tornei settimanali con buy-in che vanno dai 50 ai 125 euro . Inoltre sono previsti due tornei con montepremi garantito di 15.000 euro che si terranno rispettivamente l’1 ed il 2 ottobre, il primo dei quali avrà un buy-in di 5 o 10 euro mentre il secondo sarà addirittura un freeroll. Il casinò offre anche dei tavoli <strong>High Stackes</strong> ed ospita la tappa inaugurale del <strong>Pokermaster</strong>.</p>
<p>Offerta poker attuale:</p>
<p>Dal mercoledì al sabato, dalle ore 19:30:</p>
<p>Texas Hold&#8217;em No Limit Blinds 1 / 2, Min. Buy-in € 40, Max. Buy-in € 200<br />
Texas Hold&#8217;em No Limit Buy-in € 100, Blinds 2 / 4<br />
Texas Hold&#8217;em No Limit Buy-in € 200, Blinds 5 / 10</p>
<p>Mercoledì e sabato dale, dalle ore 19:30:</p>
<p>Omaha Pot Limit Blinds 1/2 Min. Buy-in € 40, Max. Buy-in € 200,-<br />
Omaha Pot Limit Buy-in € 100,-   Blinds    2 / 4<br />
Omaha Pot Limit Buy-in € 200,-   Blinds    5 / 10<br />
Omaha Pot Limit Buy-in € 500,-   Blinds 10 / 20</p>
<p>Tutti i giorni, dale 14 alle 4:</p>
<p>Omaha Pot Limit Buy-in € 10.000, Blinds 100 / 200<br />
Omaha Pot Limit Buy-in € 5.000, Blinds 50 / 100<br />
Omaha Pot Limit Buy-in € 2.000, Blinds 20 / 40<br />
Omaha Pot Limit Buy-in € 1.000, Blinds 10 / 20<br />
Omaha Pot Limit Buy-in € 500, Blinds 10 / 10<br />
Omaha Pot Limit Buy-in € 200, Blinds 5 / 5<br />
Seven Card Stud Limit Buy-in € 1.000, Blinds 50 / 100<br />
Seven Card Stud Limit Buy-in € 800, Blinds 40 / 80<br />
Seven Card Stud Limit Buy-in € 600, Blinds 30 / 60<br />
Texas Hold&#8217;em No Limit Buy-in € 2.000,- Blinds 20 / 40<br />
Texas Hold&#8217;em No Limit Buy-in € 1.000,- Blinds 10 / 20<br />
Texas Hold&#8217;em No Limit Buy-in €   500,- Blinds 10 / 20<br />
Texas Hold&#8217;em No Limit Buy-in €   300,- Blinds 5 / 10</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>RISTORANTI</strong></p>
<p>Il Casinò di Seefeld offre ampia scelta anche per la ristorazione, oltre Casinò Ristorante Vorspiel, partner del casinò, che offre anche dei pacchetti culinari come il dinner &amp; casinò la struttura è collegata ad altri cinque ristoranti, più o meno vicini, in grado di soddisfare tutte richieste che possono variare dal numero di persone al panorama oltre che ovviamente le preferenze culinarie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>COME RAGGIUNGERE IL CASINO’</strong></p>
<p><strong>In Aereo :</strong> Seefeld non possiede un’aeroporto, tuttavia arrivando all’ aeroporto di Innsbruck si raggiunge la città in una trentina di minuti in taxi o se preferite è possibili arrivarvi in treno o con minibus.</p>
<p><strong>In Auto :</strong> Arrivando dal Brennero proseguite fino ad Innsbruck per pio prendere la direzione per Bregenz/Garmisch, uscita Zirl Ost. Prendete poi la strada statale per Seefeld che vi condurrà fino alla città. Ricordate che per poter viaggiare sulle autostrade austriache è obbligatorio acquistare la “vignette”, un talloncino da esporre sul parabrezza.</p>
<p><strong>In Treno :</strong> Così come per l’aereo anche con treno per raggiungere Seefeld è necessario passare prima dalla ben collegata  Innsbruck per poi prosegurire con il treno, navetta o taxi fino a destinazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CONTATTI:</strong></p>
<p>Casino Seefeld<br />
Bahnhofstraße 124<br />
6100 Seefeld/Tirol<br />
Tel. +43/5212/2340</p>
<p>Sito : http://www.seefeld.casinos.at</p>
<p>Mail : <a href="mailto:poker.seefeld@casinos.at">poker.seefeld@casinos.at</a></p>
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		<title>A Malta festa fino al mattino con Umberto Smaila al Party di BetPro</title>
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		<pubDate>Sat, 06 Feb 2010 15:33:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Jack Bonora in Las Vegas - IPC@WSOP</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Viaggi e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[betpro]]></category>
		<category><![CDATA[Malta Poker Dream]]></category>
		<category><![CDATA[melita toniolo]]></category>
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		<category><![CDATA[party betpro malta]]></category>
		<category><![CDATA[umberto smaila]]></category>

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		<description><![CDATA[“Vincerò!” echeggia in sala, grazie alla voce entusiasmante di Umberto Smaila animatore del party organizzato da BetPro Poker a Malta: i giocatori prendono fuoco, si immaginano con due assi tra le mani, pensano alle chips che si accumulano. Vorrebbero correre ad un  tavolo a gridare “all in!”, ma un istante dopo parte un “trenino” del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/cam-067.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15022" title="party betpro malta" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/cam-067-290x193.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>“<em>Vincerò!</em>” echeggia in sala, grazie alla voce entusiasmante di <strong>Umberto Smaila</strong> animatore del party organizzato da <strong><a href="http://www.italiapokerclub.com/links/betpro.php" target="_blank">BetPro Poker</a></strong> a <strong>Malta</strong>: i giocatori prendono fuoco, si immaginano con due assi tra le mani, pensano alle chips che si accumulano. Vorrebbero correre ad un  tavolo a gridare “all in!”, ma un istante dopo<strong> parte un “trenino”</strong> del quale divengono protagonisti e poi tutti insieme abbracciati sul palco, al ritmo delle “Notti magiche”.</p>
<p><strong>L’ex gatto di vicolo miracoli</strong> regala uno show piacevolissimo, impreziosito dalla bellezza di <strong>Melita Toniolo</strong>, impeccabile testimonial, <strong>Natalia Bush</strong>, giunonica spagnola, Alessia Fabiani, sempre vivacissima, Francesca Ferretti, di gran classe, e Raffaella Zardo, da grand soireè.<span id="more-15021"></span></p>
<div id="attachment_15023" class="wp-caption alignright" style="width: 150px"><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/cam-072.jpg"><img class="size-medium wp-image-15023" title="cam 072" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/cam-072-140x210.jpg" alt="" width="140" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Umberto Smaila, vero mattatore</p></div>
<p>Ma è Umberto a tenere banco e più che mai l’idea di <strong><a href="http://www.italiapokerclub.com/links/betpro.php" target="_blank">BetPro Poker</a></strong> di proporlo come animatore è azzeccata: mi piacerebbe che fosse il futuro, <strong>che ogni evento pokeristico vantasse la presenza di una grande “voce”</strong> capace di unire giocatori di ogni paese, come Smaila ha fatto con quelli di regioni diverse.</p>
<p>Immagino un EPT nel quale un danese e un italiano brindano insieme cantando a squarciagola “O sole mio”, nel quale “grinders” olandesi improvvisano una samba con attempati “rounders” tricolori. Questa brillante poker room ha aperto <strong>una nuova via</strong>, rivolgendosi ad un pubblico sempre più vasto e facendolo con il sorriso ma, nel contempo, con classe.</p>
<div id="attachment_15024" class="wp-caption alignleft" style="width: 150px"><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/cam-095.jpg"><img class="size-medium wp-image-15024" title="Pompei e Paolini scatenati!" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/02/cam-095-140x210.jpg" alt="" width="140" height="210" /></a><p class="wp-caption-text">Pompei e Paolini scatenati!</p></div>
<p>Non c’è equlibrista, non c’è ballerino, non c’è imitatore che tenga:<strong> musica e belle donne </strong>e la serata prende il volo! Non resta che prendere l’ascensore, salire al ventiduesimo piano ed entrare all’<strong>esclusivo club 22</strong>: dove lo champagne scorrerà a fiumi.</p>
<p>Prima però, come diceva Caressa ai mondiali del 2006: “<em>abbracciamoci forte e vogliamoci tanto bene</em>”. Sale il ritmo e arrivano “<em>i migliori anni della nostra vita</em>” e forse sono davvero questi per i giocatori che con le carte in mano possono sognare come non mai. <strong><a href="http://www.italiapokerclub.com/links/betpro.php" target="_blank">BetPro Poker</a></strong> ha vinto la sua scommessa, loro possono continuare a giocare: domani, però, perché la notte è tenera con chi la ama….</p>
<p><em>Jack Bonora</em></p>
<p><em><br />
</em><br />
<em><br />
</em></p>
<p>Il Malta Poker Dream, passata la serata di festa, continua con il Main Event, i sit and go e i tavoli Cash Game dedicati nel Casinò Portomaso di Malta. <strong>Prova a qualificarti ai futuri eventi</strong>, e a divertirti col poker e con tutto il resto, su <strong><a href="http://www.italiapokerclub.com/links/betpro.php" target="_blank">BetPro Poker</a> </strong>dove saranno disponibili satelliti online a partire da pochi euro per qualificarti.</p>
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		<title>Blog di Marco Trevix all&#8217;IPT Venezia</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jan 2010 10:02:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff IPC</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Viaggi e racconti]]></category>
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		<description><![CDATA[Boh&#8230;non c&#8217;è verso di riuscire a fare qualcosa qui a Venezia (ma&#8230;supporters del satellite dove eravate??? io a &#8216;ste robe ci credo!).  Beh notizia numero 1: non ho subito una bad beat che sia stata una. Non è male. Notizia numero 2: Non le ho subite perchè non ho visto una carta una. (Sfido chiunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/trevix_tifo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13799" title="trevix_tifo" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/trevix_tifo-290x193.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>Boh&#8230;non c&#8217;è verso di riuscire a<strong> fare qualcosa qui a Venezia</strong> (ma&#8230;supporters del satellite dove eravate??? io a &#8216;ste robe ci credo!).  Beh <strong>notizia numero 1: </strong>non ho subito una bad beat che sia stata una. Non è male.<strong> Notizia numero 2:</strong> Non le ho subite perchè non ho visto una carta una. (Sfido chiunque che era ai mei 2 tavoli a dimostrare il contrario)  <strong>Cronaca:</strong> Tavolo 12 seat 3, <strong>Candio </strong>al N. 7, <strong>Benelli </strong>al N.9. <strong>Cerruti </strong>al N.1 (poi arrivava pure Vitagliano&#8230;). E gli altri non erano da meno.  Ormai non ci sono più tavoli &#8220;facili&#8221;, si sa, perciò via e giochiamo &#8216;ste carte.<span id="more-13798"></span></p>
<p><strong>Ecco l&#8217;unica mano che ho mostrato allo showdown</strong> in tutto il torneo: Livello 1, dopo 10 minuti: Da middle Emiliano (in giornata decisamente NO) raisa, callo da SB con A-Q.   Flop: 10-7-7. Checko, Emiliano CB di 3250, callo. Turn: A. Check, check.  River K, Punto 500 Emiliano fa call. Vinco.</p>
<p>Mano 2: Da UTG Candio raisa a 150, io dal BTN callo con A<img class="noborder"  src="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/c.gif">J<img class="noborder"  src="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/c.gif">  Flop: Q<img class="noborder"  src="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/c.gif">5<img class="noborder"  src="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/c.gif">4<img class="noborder"  src ="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/f.gif">  Candio punta 425, faccio call.   Turn: 5<img class="noborder"  src ="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/q.gif">  Candio punta 875, faccio call (<em>one of the worst call I ever made</em>)  River: T<img class="noborder"  src ="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/q.gif">  Candio punta 2150, Trevix pensa, ha un tell mostruoso (che deve foldare)<strong> invece chiama da pollastro</strong>.   Candio mostra 5<img class="noborder"  src ="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/p.gif">4<img class="noborder"  src="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/c.gif"> per un full.</p>
<div id="attachment_12792" class="wp-caption alignright" style="width: 163px"><a href="http://www.italiapokerforum.com/blogs/bloggers/marco-trevix/" target="_blank"><img class="size-full wp-image-12792" title="logo_trevix" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2009/12/logo_trevix.gif" alt="logo_trevix" width="153" height="119" /></a><p class="wp-caption-text">Segui il Blog di Marco Trevix su ItaliaPokerForum</p></div>
<p>Inutile dire che sul turn devo foldare alla grande anche se Candio era stato molto aggressivo e, sappiamo, gli piace bluffare. Fino a quel punto avevo contato ben 4 raise da UTG di Candio (cioè: non aveva mani di qualità). Un reraise preflop era la mossa migliore, dopo il flop e il turn la mano era praticamente scritta (nel senso che se spingevo in semibluff subivo prob. un rilancio, etc).</p>
<p>Da questo punto,<strong> una serie di mani ingiocabili</strong>, intervallate da un 9-9 che vedeva un flop a 5 giocatori di: K-Q-7.  Foldo, poi alla fine ha vinto una coppia di 8 presa sul turn&#8230;..sigh</p>
<p>Poi la giocata con A<img class="noborder"  src="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/c.gif">9<img class="noborder"  src="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/c.gif"> che descriverò dopo.   Da qui, ecco apparire carte che mi avrebbero fatto vincere<strong> le WSOP del LOW texas</strong>: 2-3, 2-4, 3-5, 3-7, 2-5, 4-6, 8-3, 8-4, 7-2.  Il tutto per circa 8 ore e mezza.<strong> Nota:</strong> in un piatto in cui mi pareva fossero tutti deboli, sparo un 1000 sul turn con il nulla siderale. Trovo, ovvio, un set sloplayato al flop e un avversario che si gioca un mega rilancio non so con cosa (poi perderà contro il full al river del set). Insomma: trevix lascia stare&#8230;&#8230;.  Impossibile fare una giocata, impossibile fare call o rilanciare.</p>
<p>Vitagliano, stack enorme, callava e raisava tutto (e Benelli pure). Inutile tentare fortuna con J-8 o Q-2 (lol)  Al cambio tavolo, resto con 8000 e le difendo strenuamente. Poi, dal bottone, (mancava 1 livello alla fine), vedo un Asso dopo un fold generale.  Rilancio a 2000 (blind 300-600). <strong>BB dice &#8220;vediamoci &#8216;sto flop&#8221;</strong>.  Eccolo: A-2-3  BB mi mette i resti su cui chiamo (se non ha scala non sono poi così drawing dead). Gira A-3. <img src='http://www.italiapokerclub.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> . Turn: 3  :) River: Q .</p>
<p><strong>Nota:</strong> Dopo il call mi andava ancora bene un 4, un 5, una coppia runner runner qualsiasi.<strong> </strong></p>
<p><strong> Nota 2</strong>: Se andavo all-in preflop, l&#8217;oppo in BB mi ha detto che faceva call al 100%, visto il suo stack considerevole.</p>
<p><strong>Mai visto un torneo così card dead in vita mia.</strong> Pazienza.</p>
<p>Ecco la Mano A<img class="noborder"  src="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/c.gif">9<img class="noborder"  src="http://www.italiapokerclub.com/carte_da_poker/c.gif">:  Benelli rilanciava preflop con tutto, c&#8217;erano stati 2 o 3 call, ecco perchè ho fatto call con A-9 suited. Anche se da SB. (poi il rilancio era di solo 2,25 volte il BB).  Il flop: 2-Q-4 (mi pare) con due cuori.   Punto 1000. Perchè? Se mi puntavano dopo il mio check, dovevo fare call e poi dovevo parlare per primo.</p>
<p><strong>Certo potevo rilanciare</strong> ma con un draw out of position non è il massimo&#8230;Insomma meglio, secondo me, provare a vincere il piatto da subito.   Benelli, grande giocata, rilancia a 2700. Onestamente non gli faccio un granchè ma credo che anche lui pensi la stessa cosa della mia mano. L&#8217;unica mano plausibile per puntare lì (eccetto il semibluff con fl dr) è Q-7 o Q-2. Ma generalmente non si fa call con quelle mani.  <strong>Ottima la sua giocata</strong> che mi mette sulla difensiva.</p>
<p>Io credo che se voglio progredire qualche rischio me lo devo prendere e chiamo anche perchè posso provare a fare una giocata sul turn.  Così chiamo.   Turn: 5 non di cuori (ovvio);  Qui adesso ho pescato anche un gutshot per una wheel (A-2-3-4-5) e pianifico di fare check-raise all-in.  <strong>Quindi checko, ma Benelli fa check behind</strong>.</p>
<p>Sul river esce un 7 (offsuit) e ormai credo che la giocata appartenga alla storia. Checko, lui fa check e vince con 10-2 (offsuit).   I commenti sono molti, secondo me.</p>
<ol>
<li>Preflop il call ci sta (pot odds, aggiunta di pochissimi gettoni). Un rilancio era una mossa ardita per quel livello e data la posizione peggiore ma probabilmente avrebbe vinto preflop.</li>
<li>Sul flop, secondo me, la bet ci sta. Inutile chiamare con il progetto e senza posizione. Spero di vincere da subito.  Dopo il rilancio di Benelli, le opzioni probabilmente erano 2: raise o fold. Certo, a carte viste, ma avevo subodorato una qualche debolezza di Benelli. Cmq chiamo (errore strategico) ma a carte conosciute tiravo al 54,50%.</li>
<li>Sul turn pianifico il check-raise dopo l&#8217;uscita del 5 ma purtroppo Benelli fa check. Non ho rimpianti qui. Se puntavo e mi rilanciava dovevo foldare nel 100% dei casi. Con il 5 scendo al 41% di probabilità di vincere.  Se Benelli puntava qualcosa tipo 2000 chiamavo.</li>
<li>Sul river potevo anche puntare (erroraccio) che so un 2500, una bet che sapesse di coppia di Q con kicker medio tipo Q-10&#8230; Ma l&#8217;avversario era Benelli non bau bau micio micio. Ormai la giocata pianificata era andata a farsi benedire e così si vanificavano le speranze di vincere il piatto (Se puntava, rivalutavo un suo eventuale improbabile K-10 suited a cuori o simili e rompermi la testa se chiamare o meno con il mio Ace high).</li>
</ol>
<p><strong> Note finali:</strong> Al di là del fatto che <strong>non ho visto una mano decente</strong> una in dieci ore (A-J, A-9, 9-9, 4-4, un paio di K-Q e l&#8217;A-4 finale) mentre gli altri chiudevano poker, full e colori nuts(lol), devo dire che<strong> il livello medio è davvero cresciuto</strong>.  La gente va a fare gli EPT, gioca on-line con molti giocatori in gamba, studia, si confronta.</p>
<p>Stavolta, a parte alcune solite giocate barbare (mai viste nei due tavoli in cui ero seduto) ho visto giocate di gran classe, soprattutto 4-5 call molto molto brillanti.   Sicuramente il vincitore sarà stato fortunato, ma difficilmente si potrà dire che i 9 finalisti non sanno giocare bene. Dopotutto c&#8217;erano tutti  i migliori giocatori live italiani.</p>
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		<title>TonyG: Il mio EPT a Vilamoura (parte prima)</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jan 2010 12:24:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Staff IPC</dc:creator>
				<category><![CDATA[Side Focus]]></category>
		<category><![CDATA[Viaggi e racconti]]></category>
		<category><![CDATA[antonio grimaldi]]></category>
		<category><![CDATA[ept villamoura]]></category>
		<category><![CDATA[reportage e articoli di tonyg]]></category>
		<category><![CDATA[tony g]]></category>
		<category><![CDATA[tonyg]]></category>

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		<description><![CDATA[Partenza un mercoledì mattina, destinazione finale Vilamoura, regione Algarve, Portogallo. Passo da un’aria intrisa di goccioline d’acqua in sospensione, umido che viene dalla terra veneta che circonda l’aeroporto di Venezia, alla ventosa ma soleggiata Lisbona per lo scalo intermedio, al clima mite e asciutto del pomeriggio che ci attende all’aeroporto di Faro. Dal taxi che ci conduce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/marina-vilamoura.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13615" title="marina vilamoura" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/marina-vilamoura-280x210.jpg" alt="" width="280" height="210" /></a>Partenza <strong>un mercoledì mattina</strong>, destinazione finale <strong>Vilamoura</strong>, regione Algarve, <strong>Portogallo</strong>. Passo da un’aria intrisa di goccioline d’acqua in sospensione, umido che viene dalla terra veneta che circonda l’aeroporto di <strong>Venezia</strong>, alla ventosa ma soleggiata <strong>Lisbona </strong>per lo scalo intermedio, al clima mite e asciutto del pomeriggio che ci attende all’aeroporto di Faro. Dal taxi che ci conduce a Vilamoura si percepisce già di essere in<strong> una diversa zona d’Europa</strong>. La vegetazione bassa ricorda molto la<strong> vegetazione del Nord Africa</strong>, anche se meno arido, quello che anticipa di molto le distese sahariane. E le costruzioni anche ricordano molto certi quartieri di cittadine nordafricani. Di tanto in tanto qualche richiamo o fregio decorativo stile arabo.<span id="more-13614"></span></p>
<p>Non posso fare a meno di pensare che nel costruire la propria casa più che seguire un piano regolatore il proprietario ha seguito<strong> la propria ispirazione artistica</strong>: non c’è una casa che sia uguale, o simile, quanto meno nello stile, all’altra. Si capisce che ciascuno si è recintato il proprio pezzo di terreno, e poi si è costruito la casa a suo piacimento! Questo contrasto, anche forte, in questa scorrere di case che una dietro l’altra mi appare dal finestrino del taxi è per certi versi comunicatore di un’allegria estemporanea.</p>
<p>Dopo 20 minuti, si arriva a Vilamoura, e qui, sorprendentemente, appar<strong>e un paesino, pulito, carino, ma soprattutto ordinato</strong>. Tantissimi condomini, anche grandi, si capisce che sono appartamenti per i vacanzieri. E diversi alberghi, molto grandi. L’albergo<strong> Tivoli Marina è un 5 stelle</strong>, nove piani, appoggiato sulla Marina del porticciolo interno di Villamoura. Dal balcone della mia camera al settimo piano si gode una magnifica vista sulla Marina. Non posso non notare che tra il migliaio di barche ormeggiate ce ne sono diverse decine molto grandi, sintomo che d’estate il posto deve essere meta anche di turismo abbastanza facoltoso</p>
<p>Visto che non è il caso di privarsi dei piaceri del posto, anziché precipitarmi nella poker room,<strong> mi dirigo a cena</strong>: lungo la Marina ci sono una serie continua di bar e ristoranti, tutti aperti sebbene non ci siano se non pochi e sparuti turisti. Ma anche il numero degli esercizi da un’idea del flusso turistico che deve esserci durante l’estate.<strong> Cena da “O Cesteiro”</strong>. All’entrata del ristorante c’è un maxi bancone con pesce, molluschi, gamberi reali e crostacei in bella vista. I clienti si avvicinano, scelgono quello e quanto preferiscono, una signora li pesa e poi li porta in cucina in modo che in breve vi saranno serviti.</p>
<p>Polipetti buonissimi, vongole buonissime<strong>, gamberi giganti del Mozambico</strong> buonissimi, triglie molto grandi buonissime. Ma il tutto pieno di aglio soffritto. E invero, pur non essendo particolarmente amante dell’aglio devo ammettere che si sposa bene con il tipo di cucina proposto. E per innaffiare il tutto, sangria!</p>
<p>Dopocena al casinò. La differenza rispetto ad una tappa EPT tipo Sanremo è assoluta ed enorme.<strong> Nella cittadina non c’e’ un solo richiamo all’evento che si svolge</strong>. Niente televisioni, niente radio, niente foto: c’è divieto di fare riprese sebbene tecnicamente siamo in un ristorante e non in un casinò. Il gioco si svolge in una sala che normalmente funge da ristorante del casinò, bella ampia, ma non si respira l’aria dell”evento”. Che differenza con la nostra Sanremo per la quale si è scomodata perfino <strong>mamma Rai</strong> con il suo pezzo grosso, il <strong>TG1</strong>. Insomma non c’è fusione tra la manifestazione e il resto che lo circonda, l’EPT sembra un corpo estraneo rispetto all’ambiente che lo ospita.</p>
<p>I <strong>tavoli cash </strong>sono gestiti direttamente dal casinò, 3 tavoli 5/10 e uno 10/20. Solo Texas no limit, niente omaha. Ai tavoli solo giocatori che son venuti per il torneo, niente turisti, niente giocatori locali. <strong>Decido che non è il caso</strong> visto che non sono proprio freschissimo e faccio ritorno in albergo. So di non essere al meglio mentalmente dopo il viaggio e quindi per stasera passo.</p>
<p>La mattina si presenta con un bellissimo sole splendente, l’albergo ha anche una piscina all’aperto, e alcuni sono sui lettini a prendere un po’ di sole.</p>
<p><strong>Al breakfast trovo Dario Minieri</strong>, scambiamo due chiacchiere, due commenti sui suoi programmi, progetti e previsioni per il 2010. Questo ragazzo è sempre allegro e ha sempre una parola per tutti. A bordo piscina c’è Luca Pagano che rilascia una teleintervista, non lo disturbo e me ne vado a fare due passi sulla spiaggia profonda che lambisce l’oceano.</p>
<p>Poi alle 11, alla spa, a farmi rimettere in sesto la schiena rattrappita da 3 ore e mezzo di aereo. <strong>Pranzo leggero, solo gamberi e vongole</strong>, e via sono pronto per il torneo di Omaha, obiettivo del mio viaggio&#8230;(continua)&#8230;.</p>
<p><strong><em>tonyg</em></strong></p>
<p>tonyglobetrotter@hotmail.com</p>
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		<title>Coin Flip</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 10:19:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Ferro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poker Sportivo]]></category>
		<category><![CDATA[Side Focus]]></category>
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		<description><![CDATA[Chiunque abbia giocato a Texas Holdem sa che presto o tardi si troverà di fronte a scontri assassini che, pur oscillando su una lama di pochi decimali percentuali di differenza, possono determinare irrimediabilmente le sorti di una mano e il destino della serata. Allo stesso modo anche la linea di confine che separa le diametralmente antipodiche caratteristiche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/coin-flip.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13341" title="coin-flip" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/coin-flip-290x193.jpg" alt="" width="290" height="193" /></a>Chiunque abbia giocato a Texas Holdem sa che presto o tardi si troverà di fronte a <strong>scontri assassini </strong>che, pur oscillando su una lama di pochi decimali percentuali di differenza, possono determinare irrimediabilmente le sorti di una mano e il destino della serata. Allo stesso modo anche la linea di confine che separa le <strong>diametralmente antipodiche</strong> caratteristiche comportamentali dei giocatori è estremamente labile e pericolante.<span id="more-13339"></span></p>
<p>Ognuna di queste peculiarità, infatti, possiamo immaginarla governata da <strong>un ipotetico lancio di moneta </strong>che decreta il tuo ruolo in una partita senza possibilità di rientri e lunga quanto la tua futura carriera: <strong>armonici giri vorticosi </strong>che decretano se farai parte di chi ha deciso di studiare i segreti di una disciplina (solo apparentemente facile) divenendo ben presto cultore di statistiche e percentuali, o se ti tocca essere quello che gioca le prime carte che gli capitano perché <strong>“se le sente”</strong>, pensando che in fondo è un gioco di “sentimento”.</p>
<p>Un nuovo lancio e ti ritrovi ad <strong>apprezzare le ristrettezze del bankroll management</strong>, che però anestetizza ogni brivido emozionale e toglie gusto e sostanza alle tue vittorie, oppure preferire il sudore freddo che ti gela la schiena quando l’amore per il rischio ti catapulta dentro una mano sbagliata: troppo pesante per te che pensavi, sbagliando, di non poter perdere.</p>
<p>La moneta per la terza volta continua a roteare e sei di nuovo in bilico: forse sarai uno dei fortunati che riesce <strong>a convivere con la varianza </strong>accogliendo, seppur con irripetibili improperi e risate isteriche, la sua bieca e cinica crudeltà; un rimbalzo sbagliato, magari un giro di troppo, e ti sembrerà invece che<strong> ad ogni bad beat il mondo intero trami contro di te</strong>, riuscendo a placare la tua furia indagatrice esclusivamente ipotizzando, insieme ai tuoi simili, internazionali complotti orditi vigliaccamente alle tue spalle.</p>
<p>Lanci che possono cambiare il corso della tua vita pokeristica, che hanno la facoltà di renderti <strong>chipleader </strong>verso gloria e successo, oppure relegarti a perenne shortstack a lottare con bui e bollete sempre più elevate, imprecando contro la sorte e contro quella dannata moneta che ti ha mostrato sempre il volto sbagliato.</p>
<p>Un tris di decisioni, <strong>Tre fondamentali Coin Flip</strong> nei quali eccezionalmente hai la facoltà di giocare con una moneta truccata: ora, conoscendone l’esito, hai solo da scegliere la faccia giusta… cerca di non sbagliare!</p>
<p><em>Carmine Ferro</em></p>
<p><em>Editoriale pubblicato sulla rivista &#8220;Poker Sportivo&#8221;, magazine mensile sul poker  in edicola ogni mese!</em></p>
<p><a href="http://www.pokersportivo.eu/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=41&amp;Itemid=79" target="_blank"><img src="http://www.pokersportivo.eu/images/banners/banner_abbonati2.gif" border="0" alt="" /></a></p>
<p><a href="http://www.pokersportivo.eu/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=41&amp;Itemid=79" target="_blank"></a></p>
<p><a href="http://www.pokersportivo.eu/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=41&amp;Itemid=79" target="_blank"><strong>L’edicolante folda? Rilancia con l’abbonamento!</strong></a></p>
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		<title>Il Paradosso della Regina Rossa</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jan 2010 23:44:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Carmine Ferro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poker Sportivo]]></category>
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		<description><![CDATA[Ogni tanto capita di far ordine in una piccola libreria personale, e succede di soffermarsi su libri e libricini ormai consumati, letti e riletti più volte, pagine ingiallite, odore di anni scivolati. Li apriamo con indifferenza, facciamo scorrere gli occhi su parole che dovrebbero essere ormai note, e rimaniamo stupiti e appassionati dalla sempre nuova emozione che trasmettono; sembra quasi che, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/alice_nel_paese_delle_meraviglie_2.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-13242" title="alice_nel_paese_delle_meraviglie_2" src="http://www.italiapokerclub.com/wp-content/uploads/2010/01/alice_nel_paese_delle_meraviglie_2-276x209.jpg" alt="" width="276" height="209" /></a>Ogni tanto capita di far ordine in una piccola <strong>libreria personale</strong>, e succede di soffermarsi su <strong>libri </strong>e <strong>libricini </strong>ormai consumati, letti e riletti più volte, pagine ingiallite, odore di anni scivolati. Li apriamo con indifferenza, facciamo scorrere gli occhi su <strong>parole </strong>che dovrebbero essere <strong>ormai note</strong>, e rimaniamo stupiti e appassionati dalla sempre nuova emozione che trasmettono; sembra quasi che, a riposo su una <strong>mensola laccata</strong>, questi vecchi amici siano cresciuti e maturati insieme a noi.<span id="more-13241"></span></p>
<p>Poi sorridendo capiamo che <strong>carta e inchiostro</strong> difficilmente hanno vita propria e che forse, forse, siamo noi ad essere cambiati: con il passare del tempo vediamo ciò che ci circonda con occhi sempre diversi e scoviamo in ciò che leggiamo <strong>significati nuovi</strong>.</p>
<p>Uno dei libri che mi ha fatto questo effetto è “<strong>Alice nel Paese delle Meraviglie</strong>“: simpatica favoletta per un ragazzino, invito <strong>psichedelico </strong>per un <strong>adolescente </strong>ed ora, da qualche giorno appena, <strong>spunto di riflessione </strong>per un <strong>apprendista pokerista</strong>!</p>
<p>Improvvisamente nello sfogliare, ricordando i (pochi) anni passati, mi è apparsa davanti agli occhi la fantastica <strong>Regina Rossa </strong>che, correndo senza sosta come inseguita da un nemico invisibile, motivava la sua folle frenesia dicendo di “<strong>correre per rimanere ferma</strong>“. Non avevo mai dato tanta importanza a questo avvenimento e a tale frase, ma stavolta mi ha <strong>aperto gli occhi</strong> e ho pensato a quante volte faccio altrettanto seduto al nostro bel <strong>tavolo verde</strong>.</p>
<p>Correre per rimanere fermi… <strong>meraviglioso ossimoro</strong>… combattere contro gli avversari e contro il tempo che avanza e che cerca di inghiottirci; <strong>accelerare </strong>dopo uno sfortunato rallentamento nell’affannoso raggiungimento del nostro obiettivo; <strong>scavalcare </strong>per non essere scavalcati, cercare di arrivare in vetta non disdegnando un posto nella media: non credo ci sia <strong>metafora </strong>migliore per descrivere cosa proviamo durante un torneo con l’<strong>avanzare dei bui!</strong></p>
<p><strong>Cambiare </strong>per rimanere ciò che siamo… ovvero evolversi: capire che quei piccoli stratagemmi che stupivano il circoletto sotto casa a poco a poco perdono efficacia e diventano un punto debole, <strong>le prede sono cresciute</strong> e il cacciatore deve cambiare armi per poter sopravvivere e per non essere sbranato; <strong>mutar </strong>pelle per non essere riconosciuto, adattarsi istantaneamente e vivere in simbiosi con gli avversario in un <strong>microcosmo ogni sera diverso</strong>, senza memoria e senza timori <em>river</em>enziali…non male come insegnamento da un libro che parla di <strong>conigli </strong>e <strong>cappellai</strong>!</p>
<p><strong>Carmine Ferro</strong></p>
<p><em>Articolo apparso sulla rivista “Poker Sportivo”</em></p>
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