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Marco Pellagatti, vincitore della prima giornata, insieme al nostro inviato TheoVe
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Ciao ragazzi! Eccomi qua con alle spalle una levataccia per un giocatore di poker (le 5 di mattina a causa del viaggio in treno di ieri durato circa 7 ore), una corsa continua al Casinò tra giocare e seguire con foto e annotazioni il Torneo inaugurale di ieri da 300+30 fino alle 2.30 di mattina circa col simpatico intermezzo all’ora di cena (saltata!) di volare letteralmente, munito di due piedi e non quattro ruote, lungo le rampe di Sanremo per andare a spedire via mail alcune foto alla Gazzetta dello Sport che oggi ha pubblicato un articolo sul 2° Campionato Italiano di Texas a San Remo che, come tutti sapete, si svolge in questi giorni dal 21 al 24 settembre allegando una nostra foto e citandoci come fonte!! NICE HAND IPC! lol Premesso che, come capirete non ho un attimo di respiro e dormo ben poco, cercherò di riassumere molto velocemente per il momento l’evento di ieri e alcune sensazioni.
In realtà ho preso nota di quasi tutte le mani del final table e ho scattato moltissime foto che potrete gustarvi a breve….
Il Torneo si presenta allo start con mezz’ora di ritardo (orario inizialmente previsto 15.30) poiché i partecipanti sono davvero in numero considerevole e la burocrazia del Casinò impone la registrazione che solo in pochi schivano brillantemente.
Al via sui 24 tavoli previsti (21 da 11 + 3 da 9) in 254 giocatori (solo 6-7 entrati in overbooking nei primi 3 livelli). I blinds cominciano da 25-25 ed i livelli sono di 25’. Tra i big riconosco Robert Binelli, Dario “Ryu” Alioto, Dario Minieri e Alioscia che sfugge alle mie foto per demerito mio.
Questo, a mio avviso, è il torneo in assoluto più complicato ed a maggior tasso di rischio di non entrare in the money per i più forti. Il perché è molto semplice, visto che il numero dei partecipanti è notevolmente più alto e le chips di partenza molte meno (3000 fiches alla partenza contro le 5000 previste per il 500 di oggi o, addirittura, le 10000 per main event di domani da 1000).
Personalmente, posizionato al tavolo 11 seat 10, non vedo una carta e nei primi 3 livelli partecipo a ben 4 piatti di cui 3 da BB!!! Voglio comunque osservare il tavolo e farmi conoscere come tight.
Ed in effetti questo mi premia al 4 livello con i bui a 100 200 e ante 25 dove faccio raise tecnico 3BB da cutoff con AK suited ed il BB mi paga senza esitare…al flop Q Q 9 ed io lo anticipo con un bell’all-in arrischiato…rimango impassibile…il mio avversario ha evidentemente una bella coppia ma dopo penata meditazione folda. Cambio tavolo, vado al 6 seat 6 e mi dico che manca una ltro 6 per condividere il torneo col diavolo. I bui del 5 livello (150-300) pesano ed inizio ad accorciare ed andare sotto stack (poco + di 2500 chips). Spillo A J ofsuited da middle position, la migliore Hand dall’inizio se escludiamo AK appena citato. UTG chiama il blind ed il giocatore prima di me che è short(1450 chips) va all-in col sospiro. Dopo di me altri 4 giocatori che osservo, notando che il BB freme perché arrivi il suo turno. Ci penso e mi convinco che la persona in all-in ha una coppia piccola (da 22 a 66), mentre BB probabilmente ha di + o A e carta alta…..faccio due conti e ritengo ovvio il fold seppur frustrante visto l’esiguità delle mani concesse. In effetti il BB va a vedere e mostra AQs! Ottima lettura che mi gratifica ma non rilassa perché essere corto con ancora 140-150 giocatori è molto dura.
Poche mani dopo da BB ecco l’occasione di dare una svolta al torneo. Spillo J J e dalla middle c’è un raise 3BB da 600 che viene chiamato subito da Domenico Tresa (che poi finira ai 2 tavoli finali ed in premio nei 18 uscendo con AQ vs A4 e flop 4 A 4). Altri due fold ed io li mando all-in. Al flop J T A Tresa e l’altro vanno all-in delle loro rimanenti chips e showtime amici!!! Io col sorriso ma preoccupato di scale mostro il mio bel set Tresa A J (doppia) ed il terzo 88!! Al turn Q e temo la scala di incastro senza temere il fantastico river A che mi sbatte fuori in modo quasi clamoroso dal torneo….
Non mi resta che svolgere la mia attività di reporter e scatenarmi con fotografie ed annotazioni di mani che non mancherò di riportare. Come se non bastasse, prendo accordi con un giornalista della Gazzetta dello Sport (per il quale corro in salita stile maratoneta verso la connessione online dell’agriturismo come già accennato), chiacchiero con Claudio Pagano (indaffaratissimo, assieme alla Floor”woman” straniera, a tenere le briglie del torneo), Claudia di Everest Poker e non manco di salutare anche il banchetto di King Solomon.
Nel frattempo arriva Paulfish dopo 8 ore di estenuante viaggio in treno pure per lui. Arriva anche Dieeego e siamo agli ultimi 18, quelli in the money per capirsi.
I premi sono i seguenti: 1° 21,250 2° 14,150 3° 8,430 4° 5,670 5° 4,600 6° 3,540 7° 2,480 8° 1,840 9° 1,250 10/18° 850
Prima del Final Table Binelli da short fa un bel triple Up andando in all-in e venendo chiamato da 2 giocatori. Robert ha 99 ad al flop chiude il set.
Al tavolo finale in 9 c’è anche lui che però non riesce ad andare oltre il 6 posto pur giocando e dimostrando a tutti di essere un campione. Ce ne sarebbe da raccontare per ore ragazzi, davvero. Ripeto che ho tirato giù praticamente tutte le mani del final table, un lavoraccio.
Alla fine, dopo l’uscita di Binelli, escono rapidamente anche gli altri fino al testa a a testa finale che dura ben 72 mani con vari capovolgimenti di fronte e di cui sapete l’epilogo dalla homepage.
Vince il simpatico romano Marco Pelagatti (che era al mio tavolo ad inizio torneo ed era super short al tavolo finale prima di esibire dei bei colpi) che prevale sull’imperturbabile Alfredo Cova.
I miei complimenti e ringraziamenti più sinceri vanno ad un vero signore del circuito, Claudio Pagano che mi agevola in tutto e per tutto per lo sviluppo del reportage, concedendomi carta bianca assieme ai dirigenti del Casinò di Sanremo.

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Marco Pellagatti esibisce il trofeo
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Riportiamo qui una breve intervista al vincitore del Torneo di Texas 300+30, il romano Marco Pelagatti, un giovane aspirante professionista.
Come ti sei avvicinato al Texas?
- Tramite amici con cui, in precedenza, giocavo a Poker all’italiana.
La tua prima esperienza positiva LIVE? Quella che ti ha dato fiducia….
- Un torneo vinto a Roma al Clubino dove, alla partenza, avevo 70 avversari, tra cui molti amici di ItalianRounders, l'associazione a cui ho aderito.
Giochi online? Dove?
- Si, su Interpoker per la grafica, il livello dei giocatori e, a mio avviso, le chances di vittoria elevata.
Segui i forum online?
- Ora mi iscriverò di sicuro almeno a www.italiapokerclub.com
La tua ragazza cosa dice di questa tua passione?
- E’ contraria, quindi mi modero nel tempo dedicato al poker per quieto vivere.
Cosa vedi nel tuo futuro?
- Il mio sogno, almeno iniziale, è di partecipare ad un torneo del circuito EPT, ma nonmi pongo limiti.
TheoVe @ staff italiapokerclub.com
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