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1 luglio, 2009 - scritto da Jack Bonora

I Satellitari

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satelliteCominciano a prendere corpo i “satelliti” per il main event: alla faccia della crisi noi italiani li boicottiamo o quasi. Sembra una sorta di ammissione di povertà. Vi ricordate negli anni 70 quelli che acquistavano “L’Unità”? Si avvicinavano sibilanti all’edicolante e se ne uscivano così: “Mi da l’ Un”. Se il venditore di giornali aveva tendenze sinistroidi lo passava con aria complice, se, invece, era un seguace di Almirante fingeva di non avere capito. “Come, quale giornale vuole?”, chiedeva con tono sempre crescente. Allo stesso modo al Rio si incrocia qualche giocatore italiano che cerca di entrare in bagno con la massima rapidità: se riesci a fermarlo palesa imbarazzo. “Che stai facendo, carissimo?”. “Mah, guardo un po’, poi, ovviamente, farò il main event….”. “Lo paghi direttamente o fai il satellite? Ho visto che sei uscito da quella sala la…”.

Qui inizia il disastro, il malcapitato è stato colto in castagna, come se fosse uscito dal banco dei pegni è costretto ad ammettere le sue problematiche economiche. “E’ vero, è un momento difficile, faccio il satellite da 500 dollari e spero di qualificarmi: 10000 dollari sono troppi!”.

Che figuraccia nei confronti dei colleghi tricolori che si presentano alle iscrizioni con il contante in mano…Texas hold’em? Macchè! Vuoi non mettere 2500 dollari nell’ Horse? Qualcuno ha praticamente comprato una scuderia e non ha mai vinto! Vuoi non mettere 5000 dollari nell’Omaha Hi-Low mischiato al 2-7 draw, però stud, con nona carta nascosta, possibilità di scambiarne una con il vicino di tavolo, split or better? Se non vieni qui a provare tutto ciò che in Italia eviti come la peste bubbonica non sei di tendenza!

E tu sei li, a sperare che 180 dei 200 concorrenti escano prima di te, con il sogno di giocare il main event e di vincere la cifra che ti cambia la vita o, semplicemente, di “esserci”. Caro amico del satellite, non scappare imbarazzato in bagno, dai un’occhiata al rapporto spese- incassi dei giocatori italiani in queste WSOP, e ti sentirai immediatamente orgoglioso di avere provato a vivere questo gioco come va vissuto.

Non compri la Mercedes per farti vedere in centro quando hai i soldi per la Panda: compri la Panda e, se gli affari vanno bene, un giorno compri la Mercedes. A me il poker sportivo piace vissuto con questa mentalità: ma qualcuno la Mercedes preferisce venderla per giocare…..

Jack Bonora

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Comments

2 Commenti a “I Satellitari”

  1. carlo on luglio 1st, 2009 3:54

    Auguri a tutti quelli che hanno fatto un mutuo in banca per andare alle wsop !! Speriamo facciano meglio di quelli che non sanno giocare ma sono ampiamente sponsorizzati !!!!

  2. Paolo on luglio 1st, 2009 8:07

    Non mi vergogno assolutamente a giocare un satellite visto che per me il TH è un divertimento. Non voglio fare i passi più lunghi della gamba e questo è fondamentale. Magari molti si vergognano come dice l’articolo ma lo scopo è sempre quello di limitare le perdite.

    Bonora è bravissimo e mi complimento con lui: Educato, competente e non si lascia mai trasportare in telecronaca.

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