Thursday, Nov. 23, 2017

Storie

Scritto da:

|

il 9 Gen 2017

|

 

“La teoria è più divertente della pratica!” Francesco ‘Squiz2’ Fumanti e lo switch dal cash game agli MTT

Ricevi tutti i nostri articoli via email, inserisci qui

Autorizzo, ai sensi del d.lgs. 196/2003 s.m.i., l’utilizzo dei miei dati personali, anche per conto di terzi, per finalità promozionali e di marketing. Leggi l'Informativa sulla Privacy.

AutorizzoNon Autorizzo

“La teoria è più divertente della pratica!” Francesco ‘Squiz2’ Fumanti e lo switch dal cash game agli MTT

Area

Vuoi approfondire?

E’ un grinder navigato.

Nonostante gli ottimi risultati macinati in questi anni ai tavoli cash tra il NL50 e il NL100 (con qualche rarissimo blitz al NL200), Francesco Fumanti, in arte “Squiz2“, ha scelto di dare una sferzata alla sua carriera da pokeristica, virando sugli MTT.

Cosa può indurre un player vincente di cash game a buttarsi nel ‘magico’ mondo della varianza dei tornei multitavolo? Francesco sembra avere la risposta:

“Fondamentalmente il periodo di taglio della back è coinciso con la mia maturazione pokeristica. Ho approfittato del field più soft e da gennaio a fine settembre dell’anno scorso, ho giocato 270k mani circa al NL50 normal
tenendo circa 6bb/100. Diciamo che, tra l’universita’ da finire e la noia della ripetitività del cash, non sono riuscito a generare un grandissimo volume, dovuto comunque anche alla diminuzione del tabling, essendoci meno incentivi nel massgrindare. Visto che il field, a livelli superiori al nl50, inizia ad essere tosto e la noiosa rioutine ‘da automa’ dei tavoli cash, ho deciso di voler finalmente provare a grindare seriamente mtt. Negli anni passati avevo avuto due o tre volte questa idea, ma era durata ben poco. A novembre mi sono deciso una volta per tutte.”

grafico

Il grafico cash 2016 di “Squiz2”

E’ fisiologico. Il 25enne capitolino non è il primo a sentire il bisogno di nuovi stimoli, dopo un lustro di click ‘da automa’.

“Mi sono avvicinato al mondo del poker online nel 2010mm vivacchiando con i sng ai microlimiti. Nel 2011, in seguito a due deeprun proprio in mtt, mi ritrovai con un roll decente e decisi di provare con il cash game: iniziai dal nl25, ben presto salii al nl50 e diciamo che, dal 2012 a settembre 2016, il nl50 e’ stato il mio main level. Ho fatto sporadiche apparizioni al nl100 e bumhunting totale al nl200. All’inizio vincevo bene, i risultati che avevo su campioni di milioni di mani erano più che confortanti, ma continuando, contestualmente, ad essere iscritto all’università non ero completamente focus nel gioco. Ho mantenuto per diverso tempo un qualcosa come 4bb/100 di ev poi il livello è iniziato ad alzarsi e ho passato un periodo piuttosto complesso prima di adattarmi. Inoltre, non lo nego, la mia gestione del roll extrapoker non è mai stata delle migliori. Fatto sta che di colpo mi sono ritrovato con un bankroll sempre più esiguo e con sempre meno voglia di giocare. La svolta è stata data dal coaching! Ho investito parte del bankroll in un ciclo di lezioni con Max Zunino, che mi ha aperto un nuovo mondo: ho iniziato ad avere una visione più ampia delle cose, a farmi più domande e la frequentazione di un ‘gruppo di studio’ composto da grinder davvero preparati ha migliorato notevolmente il mio gioco, fino ad arrivare al winrate del 2016.”

Eppure non basta. Il poker è una sfida continua con sé stessi e con gli altri. Il cash game ne è l’essenza più pura, gli MTT sono ciò che lo rendono una vera competizione. Adrenalina e agonismo compensano ciò che si paga in termini di varianza. Ma ‘Squiz2’ non ha paura:

“So quanto la run incida nel winrate reale nel breve periodo ma, allo stesso tempo, so che più alto sara il mio roi expected, meno soggetto saro’ alla varianza. Penso che il field mtt sia decisamente più soft del field cash e che i tornei abbiano una ‘data di scadenza’ a lunga conservazione rispetto a quella del cash game. Inoltre, il fatto di essere ‘costretto’ a fare sessione senza poter smettere quando voglio è per me, paradossalmente, di grosso aiuto. Negli ultimi mesi trovavo il cash game davvero noioso: studiarlo era molto più divertente che giocarlo! Questo si traduceva in un volume di gioco non sufficiente. Gli mtt mi obbligheranno ad avere un’etica del lavoro più ferrea di quella che avevo giocando cash game e a vivere il tutto in maniera più professionale. A novemebre e dicembre ho giocato circa 1.000 MTT ad ABI25. E’ solo l’inizio: speriamo bene!”

Articoli correlati

Lascia un commento

ItaliaPokerClub non è un operatore di gioco a distanza, ma un portale informativo dedicato ai giochi. Tutte le poker room partner del nostro portale hanno regolare licenza AAMS. Il gioco è riservato ai soggetti maggiorenni e può causare dipendenza e ludopatia.
Consigliamo, prima di giocare, di consultare le probabilità di vincita dei singoli giochi presenti sui siti dei concessionari