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il 23 Ago 2017

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Rocco dura un’ora al Main Event PSC Barcellona: “Sbagliato approccio!”

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Rocco dura un’ora al Main Event PSC Barcellona: “Sbagliato approccio!”

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Neanche un’ora di gioco. Tanto (poco) è durato ieri il Day1B del Main Event PSC Barcellona di Rocco Palumbo, una vera e propria toccata e fuga comunicata dallo stesso genovese con un post sulla sua pagina Facebook (in basso).

rocco palumbo eliminazione psc barcellona status facebook

Con il senno di poi, Rocco riconosce di aver sbagliato: del resto solo i grandi pokeristi sanno riconoscere i propri errori per porvi prontamente rimedio.

“Il tavolo era veramente facile quindi forse il problema e stato l’approccio – spiega Palumbo – Ho triple barrelato uno spot con KTss su 962hhJh3o contro un fish che avevo isolato dopo un suo limp da Utg +1, e mi ha calldownato con 97o. Questo intendo con “approccio sbagliato”: se uno limp calla quella roba giocare tight e senza rischi è sicuramente la cosa giusta da fare”.

Ma questo spot, spiega Palumbo, non è che la punta dell’iceberg di una condotta sbagliata da subito:

“Questa è stata la mano principale ma credo di non aver vinto neanche uno spot degno di nota… Al più mi sono arrivate le chips su apertura, cbet e fold. Anche la mano della eliminazione forse è stata un po’ tirata: ho turnato in bluff top pair shovando river in una action in cui non sono mai buono, inoltre ero corto e non avevo troppa FE. In generale ho giocato un po’ troppo veloce per il tavolo che avevo: giocare più tight contro quegli avversari sarebbe stato meglio”.

E così per Rocco è arrivata la eliminazione a un Main Event live più veloce di tutta la sua carriera:

“Credo che questa sia la mia eliminazione più veloce a un Main event, ma ci sono stati altri tornei – anche più deep – in cui sono durato ancora meno… Ricordo un 2.000€ deep giocato a Monaco con la stessa struttura del Main in cui son uscito alla terza mano con gli Assi contro AKs di un avversario che decise di giocarsi 300 bui preflop… Poi va beh a eventi WSOP o comunque con starting stack più risicato sono durato anche 10 minuti!”

Il genovese racconta che per smaltire il tilt della eliminazione si è concesso una lunga sessioneIn palestra!

“La palestra è la mia meditazione. Mi rilassa molto avere qualcosa dove devo solo impegnarmi al massimo e che mi dà un risultato certo… Ma di questo ne ho parlato in lungo in largo lol! Parlando praticamente, diciamo che sudare e sentire i muscoli lavorare mi distrae e mi obbliga anche a concentrarmi su una cosa diversa dalle carte: alla fine la palestra è decisamente più mentale di quello che la gente pensa. Se ti butti sotto a una panca e fai un esercizio a caso tirando su un bilanciere, o se ti metti a fare avanzata senza concentrarti, non solo non serve a niente ma rischi di farti del male serio. Oramai per me è diventata una passione seria, del tipo che magari un giorno potrei farla diventare un secondo (o primo?) lavoro 🙂! Quindi la concentrazione necessaria e che voglio metterci è alta quasi quanto quella di quando sono seduto al tavolo. Questo fa sì che quando mi sto allenando sono concentrato e in trance, un po’ come se meditassi”

 

 

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