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il 29 Ago 2017

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“Quando ho shottato le partite alte mi sono sentito padrone del tavolo”: il bilancio del PSC di Carlo Savinelli

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“Quando ho shottato le partite alte mi sono sentito padrone del tavolo”: il bilancio del PSC di Carlo Savinelli

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Vi siete mai chiesti se nelle trasferte sia EV + concedersi qualche comodità in più o risparmiare all’osso per investire il più possibile nel gioco?

C’è chi calcola le spese al centesimo e chi, specialmente ad alti livelli dove la pressione e lo stress accumulato incidono maggiormente, preferisce non farsi mancare nulla in modo da poter rendere al meglio alla distanza.

A sposare questa scuola di pensiero c’è sicuramente Carlo Savinelli, con cui abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchiere nel pomeriggio, che ha tirato le somme della sua trasferta catalana al PokerStars Championship:

Barcellona è una grande tappa, fa tantissimi iscritti c’è grande azione cash game.  Io sono qua da un mese: ho fatto prima una vacanza, poi ho giocato e ora mi conservo qualche giorno di assoluto relax prima di rientrare. Mi piace fare la trasferta lunga e prendere casa; certo è un po’ più dispendioso, però mi mette nel mood mentale giusto.

Stando ai suoi racconti pare proprio che la sua scelta stia dando i frutti sperati:

La trasferta va benone, vinco un po’a tutto sia cash game che tornei. Dopo la deep run all’Estrellas dove ho vinto 10K ho deciso di fare Main e High Roller da 10K. Per quanto riguarda il cash ho giocato la 10/20 nei primi giorni, poi la 20/40 e infine ho shottato qualche sessione alla 50/100. Mi sentivo in the zone e anche per questo motivo ho scelto di iscrivermi all’High Roller, vendendo qualche quota. Alla fine sono contento perché quando shottavo le partite alte mi sono sentito padrone al tavolo. In passato mi era capitato di giocarla troppo aperta, poi un po’ troppo chiusa, mentre stavolta ero molto confident quindi sono felice di averlo fatto.

Pocket money

Cash-game a parte, Carlo si è trovato ad avere a che fare con la nuova formula del time bank, introdotta recentemente nei tornei High Roller:

La formula col time bank è la prima volta che la gioco. Consiste che quando tocca a te hai 30 secondi per fare azione, dopodiché hai a disposizione 3 time bank da 1 minuto ciascuno per tutta la durata del torneo. Al Day 2 ti viene consegnato un quarto time bank e nell’eventualità del final table se ne aggiunge un quinto. I ritmi sono un po’ più serrati, di conseguenza le decisioni da prendere sono più veloci. Si assiste di meno a thinking inutili sia con che senza punto. Diciamo che come formula non mi dispiace affatto.

La cena dei campioni al tavolo del 10K HR

 

 

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