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il 17 Nov 2017

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Quant’è dura cliccare! Federico Cirillo: “Dopo 3 mesi di cash game live…”

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Quant’è dura cliccare! Federico Cirillo: “Dopo 3 mesi di cash game live…”

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Un’intera estate trascorsa facendo la spola tra Bellagio e Aria. Siamo d’accordo, c’è di peggio.

Ma se hai 21 anni e fino a quel momento non hai fatto altro che (mass)grindare online, battere la ‘noia’ dei ritmi del cash game live e adattarsi ad un contesto assolutamente inedito, non è necessariamente semplice.

Grazie anche ad una spiccata predisposizione naturale per il giochino, Federico Cirillo non ha avuto grossi problemi nell’esibire le proprie skill ai tavoli di ‘Sin City’.

“Ci sono stati alti e bassi, com’è normale che sia. Ho fatto tante sessioni-fiume, alcune davvero positive, altre super-tiltanti. Pur essendo un MTTer, ho giocato solamente un evento WSOP, per il resto solo cash game 2-5$ e 5-10$.”

Ciò che ha invece inaspettatamente ‘turbato’ Fede è stato il ritorno alla normalità, ovvero alla postazione per grindare online che vedete nella foto in alto:

“Parlando con Ale Borsa, compagno di ventura in quel del Nevada, era saltato fuori questo discorso e mi aveva avvisato del fatto che, una volta rientrato da una trasferta così lunga, sarebbe stato complesso giocare A-Game e restare focused davanti allo schermo. Proprio per questo, una volta riaperte le lobby dopo un’estate intera, ho scelto di aprire pochissimi tornei rispetto a quanto ero abituato a fare pre-Vegas, ma nonostante tutto non ho proprio capito nulla per diversi giorni: ero completamente spaesato!”

Pur essendo cresciuto “con il mouse in mano”, Federico ha dovuto profondere plurime energie mentali per tornare ad avere piena cognizione di come affrontare le sessioni:

“Ovviamente non aspettandomi una cosa simile mi sono preoccupato abbastanza; cose che 4 mesi prima potevano essere automatiche, non lo erano più… Anche solo i range di open preflop. Gli MTT online e il cash game live sono profondamente diversi. Basta pensare alla differente deepness con cui si gioca per capire che stiamo parlando di due universi paralleli. Avendo sempre avuto ritmi sostenuti, in quanto a multitabling online, trovo il live un po’ noioso, anche solo per il numero di mani che è possibile giocare. Di certo, dopo decine e decine di sessioni, avevo trovato un metodo per gestire quella sorta di compulsione che ti vuole vedere dentro ogni pot. Ritrovarmi a vivere il problema inverso online è stato davvero paradossale!”

Dopo aver stentato un po’, Cirillo sembra ora essere tornato sulla ‘retta via’:

“Come rimedio diciamo che ho dato una ripassata più o meno a tutto, ho dedicato più tempo in generale alla review e selectato di più i tornei da giocare, evitando di aprire i tornei con garantito più basso e quelli con field più tosto come i ‘The Bigger’ di PokerStars. Non credo che l’esperienza del cash game live mi abbia particolarmente migliorato come player overall. Penso che ognuno debba specializzarsi in ciò in cui riesce meglio, altrimenti si rischia solo di fare troppa confusione. Detto questo, a prescindere dal focus che riesca avere o meno, so di dover/poter ancora migliorare tanto!”

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