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il 16 Mag 2018

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Il ritorno in cabina di commento di Alberto ‘grandealba’ Russo: “Ho la picca nel cuore!”

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Il ritorno in cabina di commento di Alberto ‘grandealba’ Russo: “Ho la picca nel cuore!”

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E’ il Nando Martellini del poker. E’ colui che ci ha raccontato le gesta di Dario Minieri e Luca Pagano, colui che prima d’ogni altro ha saputo farci entrare con leggerezza, professionalità e simpatia nel magico mondo del Texas Hold’em.

E’ la voce storica di PokerStars. Ed è tornata.

Alberto Russo, per tutti ‘grandealba’, commenterà in compagnia di Giada Fang la nuova stagione di ‘A Night With PokerStars’, in onda su DMAX (Canale 52 del digitale terrestre e 136 di Sky) ogni sabato e domenica alle 00.35 ancora per due settimane.

Questa stagione della trasmissione coprirà i final table dei Main Event e degli High Roller dell’EPT12, il final table main event EPT13 Barcellona e tutto il PokerStars Championship di Montecarlo.

Tanto incuriositi quanto nostalgici, abbiamo prontamente intercettato ‘grandealba’ per chiedergli quali sensazioni ha provato nel rientrare in una cabina di commento con un tavolo di poker dinanzi ai suoi occhi…

“Con PokerStars la collaborazione e l’amore non si è mai realmente interrotto – esordisce – di tutti i loro progetti tv da oltre dieci anni credo di non aver preso parte solo alla seconda edizione della Casa degli Assi (perché avevo appena iniziato un nuovo lavoro) e la prima stagione di A Night with PokerStars (partita durante il mio anno sabbatico), ma a parte questo sono sempre rimasto in ottimi rapporti con tutti gli amici di una vita e poi la picca si sa, rimane sempre nel cuore. Recentemente sono anche volato a Londra col buon Pier Paolo Fabretti per un nuovo fantastico progetto che abbiamo girato e che sarà live credo in un paio di mesi. Queste amicizie sono la cosa che mi fa sentire di non aver mai davvero abbandonato il mondo del poker, anche se non è più il mio lavoro quotidiano come una volta.”

Alberto Russo e Pier Paolo Fabretti a Piccadilly Circus

“Settimana scorsa abbiamo organizzato un pokerino amichevole con alcuni amici di vecchia data di PokerStars, ed è stata una serata stupenda in cui mi sembrava di essere tornato indietro di 10 anni! 🙂 Il divertimento e la socialità che regala il Texas non sono riuscito personalmente a trovarla in nessun altro gioco ancora, e continuo a pensare che molte qualità che si possono affinare al tavolo da poker tornano poi utili nella vita.”

Il gioco è sempre lo stesso, ma rispetto a qualche anno fa le dinamiche di gioco si sono evolute sempre più.

“Penso che il cambiamento sia sempre stato parte del poker, dai tempi in cui Gus Hansen portò il suo gioco fantasioso (per l’epoca) ai tavoli del WPT dei primi anni del 2000, allo small ball di Negreanu, all’avvento delle giovani guns dell’online come Annette ed Imper1um, siamo passati dallo standard raise x3 al limp fisso dei tavoli finali WSOP, per poi tornare ad un gioco moderatamente più aggressivo. Insomma l’approccio al tavolo cambia di continuo come da sempre è stato, e la caratteristica principale di un grande giocatore (esattamente come ‘Kid Poker’ che continua a vincere regolarmente) è proprio quella di saper adattare il proprio gioco al momento storico. Il poker – continua – ha sicuramente vissuto un grande boom nei primi anni del 2010, sia a livello mondiale che in Italia quello è stato certamente il periodo più entusiasmante per tutti noi addetti ai lavori: in quegli anni avevamo poker in tv a tutte le ore con un canale interamente dedicato come PokerITALIA24, avevamo Poker1Mania, riviste di poker, giocatori sponsorizzati in ogni room, almeno due grandi eventi di caratura internazionale al mese, dvd con la Gazzetta dello Sport, sponsorship sportive con Calcio, Tennis e MotoGP, telepromozioni in tv e chi più ne ha piú ne metta! Sono stati anni eccezionali, in cui personalmente ho avuto l’opportunità di lavorare a una miriade di progetti in giro per il mondo. Tutto questo è sicuramente cambiato negli ultimi anni: PokerStars ha scelto di puntare sullo sviluppo e potenziamento dei canali di diffusione via Internet: è stato infatti dato maggiore spazio ai webcast sui vari social media e soprattutto via Twitch, permettendo di ampliare e rafforzare l’audience degli appassionati di poker. Poi negli ultimi due/tre anni abbiamo anche avuto enormi soddisfazioni dagli italiani che soprattutto nei live di PokerStars ci hanno regalato emozioni fortissime (spoiler alert: non perdete questa stagione di A Night with PokerStars!), e questa è sicuramente una nota di grande valore per il poker italiano, di cui andare fieri.”

Dopo la chiusura di PokerItalia24 il poker torna finalmente in TV: c’è margine per un nuovo rilancio a livello di produzione ‘catodica’?

“Oggi abbiamo meno poker in tv non perché non ci sia un pubblico ma perché ci sono molti meno investimenti da parte degli operatori al di fuori di PokerStars, che è praticamente l’unica che continua a produrre contenuti di livello e continua ad investire per veicolarli da quasi 15 anni. Potrò sembrare un po’ di parte, ma io credo che le produzioni tv di poker siano il vero motore per far innamorare nuove persone al texas hold’em, non abbiamo iniziato tutti così in fondo?”

Salutiamo e ringraziamo Alberto dedicandogli questa nostra clip video di qualche annetto fa 😉

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