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il 3 Mag 2018

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Federico Petruzzelli top winner italiano a Montecarlo: “Trasferta da 8 e mezzo, col ‘Dream Team’ grandi cose a Vegas!”

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Federico Petruzzelli top winner italiano a Montecarlo: “Trasferta da 8 e mezzo, col ‘Dream Team’ grandi cose a Vegas!”

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A Montecarlo, con un secondo posto da 143.000€ all’EPT National (foto sopra, durante l’heads-up) e un 18° posto al Main Event da 27.900€, è stato il top-winner italiano e pace se ha solo sfiorato la vittoria: un pokerista sa che il successo arriva se la Fortuna vuole, specialmente in una disciplina ad alta varianza come i tornei live

Nel commentare la trasferta che lo ha visto grande protagonista, Federico Petruzzelli dimostra una attitudine da provetto professional poker player:

“Alla mia prestazione a Montecarlo do un voto alto, direi un otto e mezzo, perchè ho giocato veramente bene e sono stato concentratissimo. Ogni sera andavo a dormire presto per svegliarmi in tempo per fare colazione e un bagno in piscina tranquillo con la mia ragazza. Il risultato è che al tavolo ero sempre lucido: ho giocato tutti i giorni senza mai prendermi una pausa e credo sia andata bene proprio perchè ero concentratissimo”

La soddisfazione per il gioco espresso ai tavoli non è minimamente intaccata dalle mancate vittorie:

“Sono soddisfatto abbastanza dei risultati raggiunti, credo di aver fatto bene nel senso che c’è tanta gente che se la passa peggio 🙂 Poi attenzione, non sempre giocare bene significa vincere, soprattutto nei tornei che sono soggetti al colpo fortunato. Vedi per esempio quello che ho perso ieri a 18 left del Main Event. Fa parte del gioco.”

Federico non può che commentare laconicamente la mano che ha pregiudicato la rincorsa alla picca più importante:

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“Al flop chiamo pronto ad abbandonare la mano al turn se non chiudo uno dei miei progetti. Quando trovo la mia e lui esce bettando 200.000 per restare con 450.000 dietro decido di shovare perchè essendo lui un giocatore scarso (ndr, qualificato con un satellite da 5$ e alla prima esperienza live in un palcoscenico importante come quello del Main Event European Poker Tour) so che non avrebbe mai foldato un Kappa, e infatti il mio shove for value va a buon fine con lui che snappa. Poi purtroppo trova il full river e pazienza, così è il gioco”.

Per non parlare dei due Platinum Pass sfiorati:

“Al torneo flipout sono arrivato secondo dopo aver vinto i primi due tavoli! Ma eravamo in tre e arrivare secondo o terzo non avrebbe fatto alcuna differenza. L’altro Platinum Pass lo avrei potuto vincere al National, il secondo posto sul momento mi ha lasciato tanta delusione soprattutto perchè a sei left ero chipleader con 22 milioni di chips, quasi la metà di tutte quelle in gioco. Ma all’heads-up sono arrivato con 9 milioni contro i 36 del mio avversario, poi sono risalito a 15 milioni e lui è sceso a 30 quando ci siamo giocati il flip della vita e con A-Q ho perso contro la sua coppia di Nove. Sarebbe stato il colpo che capovolgeva la situazione, comunque non ho voluto fare deal”.

Tra i tanti top player arrivati in fondo al Main Event EPT, in questa occasione Federico ha ‘incrociato le carte’ con Ole Schemion e Adrian Mateos:

“Non è la prima volta che incrocio Ole, ultimamente l’ho incontrato pure a Rozvadov e Barcellona, siamo anche abbastanza amici. In questi giorni ci siamo scontrati pochissime volte. Ieri al Day4 avevo al tavolo Mateos, ed era la prima volta. Devo dire che davvero merita tutti i milioni vinti perchè è fortissimo. Comunque ho rispetto per tutti i top player ma non temo nessuno, non mi mancano la pompa, il braccio e l’intelligenza di capire con chi scontrarmi.”

E ora per Federico è in arrivo la trasferta a Las Vegas per le World Series of Poker. L’approccio è ultrapositivo anche grazie al gruppetto con cui la affronterà, che lui chiama “Dream Team”.

E in effetti a giudicare dai risultati mietuti nel Principato il nome calza, visto che ne fanno parte sia Dario Sammartino (secondo per 109.000€ al 2.200€ EPT National High Roller), sia Marco Iodice (vincitore del 2.200€ single-rentry per 151.000€):

“A maggio voglio rilassarmi in Sicilia, a casa mia è già estate e quindi ne approfitterò per andare un po’ al mare. Poi farò un po’ di dieta e di palestra per arrivare bello carico alle WSOP. Andrò a Las Vegas con Dario Sammartino, Marco Iodice e Gianmarco Martino, siamo un gruppo positivissimo, il “Dream Team”, con loro si possono fare solo grandi cose. Condivideremo anche questa esperienza insieme e sono sicuro che andrà benissimo: voglio centrare una vincita di quelle che spostano una intera carriera! :-D”

 

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