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Realgigio, Pollolosco e GianBarGian perfettamente integrati nel "clima" londinese |
Ecco i vostri inviati speciali direttamente dal Victoria Casinò di Londra per commentare la seconda tappa dell' European Poker Tour. Arrivati al casinò già si pregusta l'aria dell'avvenimento che ci sarà a seguire: telecamere all'ingresso nella speranza (non vana) di inquadrare qualche pro, giornalisti di riviste prestigiose a caccia di interviste, una lunga fila di persone che attende per poter entrare. Appena riusciamo a districarci dagli impegni burocratici necessari per entrare sentiamo una voce: "ciao ragazzi, come va?". E ci accorgiamo che proprio dietro di noi c'è Pagano che ci accoglie nel più prestigioso tempio del gioco d'Inghilterra.
Il torneo conta ben 400 partecipanti, quasi il doppio dell'anno scorso.
Per gestire un tale numero di iscritti l'organizzazione del casino' ha dovuto dividere la prima giornata in due parti, Day1A e Day1B con 200 giocatori l'una.
Buy in di tutto rispetto, 3500 sterline, corrispondenti ai classici 5000 euro; da notare la tassa d'iscrizione decisamente contenuta pari a 50 £ (poco più del 1% del montepremi totale)...ma si rifanno sicuramente con le consumazioni al banco, tutt'altro che economiche!!!
Aspettiamo le 15.00 e... partenza!
Questa la struttura dei blinds prevista per la prima e seconda giornata, con livelli della durata di un'ora ciascuno:
Liv. SB BB Ante
1 25 50
2 50 100
3 75 150
4 100 200
5 150 300
6 150 300 25
7 200 400 50
8 300 600 75
9 400 800 100
Guardandosi in giro si possono incontrare da subito molte facce note: Phil Ivey su tutti, ma anche Isabelle Mercier, Jeff Lisandro, Barny Boatman, l'ex calciatore irlandese Anthony Cascarino, Perrault Pascal, Harry Demetriou e naturalmente il nostro Luca Pagano.
Fin da subito abbiamo potuto vedere un sacco di azione soprattutto al tavolo di Pagano.... Ad esempio in una mano il giocatore UTG raisa a 150 e viene chiamato da ben 4 persone. Al flop esce 777; check da SB e BB e il raiser preflop punta 600, fold generale fino al BB che raisa a 1600, L'UTG chiama. Turn T, il BB bet 2500 e call da parte dell'avversario. River Q e il BB va all-in; l'altro giocatore, un giovane svedese, dopo averci pensato per lungo tempo con aria sconfortata fa call... il BB mostra K7, e l'altro non fa vedere le sue carte... si scoprirà che aveva QQ.
Tra i primi ad uscire con gran disappunto è proprio il noto pro Harry Demetriou: dopo aver perso tre piattoni consecutivi rimedia anche una sana bad beat finale: all-in preflop con A-9 di fiori viene chiamato dal BB che mostra A-6 di cuori; altri tre cuori al flop e il gioco è fatto, dopo neanche due ore di gioco Harry è costretto a lasciare il tavolo.
La bandiera italiana Pagano inizia molto male, perde un paio di piatti importanti fra cui uno cozzando contro una coppia d'assi, rimanendo con solo 5.000 chips delle 10.000 iniziali. Tuttavia non si perde d'animo e incomincia una lenta rimonta che in qualche ora lo porta a raggiungere e quindi superare l'average di 15.000.

Altra mano interessante è quella giocata da Ivey durante la quarta ora di gioco: 3 limpers prima di Phil che decide di chiamare sul bottone, SB folda e BB fa check. Al flop esce KJ8 con 2 fiori, tutti check fino a Ivey che punta il piatto ma il giocatore dopo di lui rilancia fino a 3000. Ivey decide di chiamare. Esce Q di picche ed entrambi fanno check. Al river esce T e il primo fa check, Phil punta 4000 e l'altro, dopo averci riflettuto un po', chiama. Ivey mostra 98 tutto contento, ma l'avversario mostra il suo J-9 cioè la stessa scala chiusa al river. Il piatto viene splittato e Phil esprime tutto il suo disappunto con un clamoroso tell (vedi foto). Il tempo passa e per l'una circa si arriva al penultimo livello di blinds, un livello senza dubbio decisivo per la storia degli italiani in questo EPT.
Il primo a lasciarci è Luca Pagano, che ormai sotterrato dai blinds a causa della carenza di carte giocabili si trova costretto ad andare all-in preflop delle sue ultime 2.200 chips.Trova 2 callers fra cui il chipleader del tavolo Boatman. Al flop un asso e due scartine, e la reazione di Luca non lascia molte speranze...turn e river non cambiano la situazione e quando Boatman mostra il suo AQ vincente ormai Luca è già in piedi, fa muck e si avvia verso l'uscita.

Passano pochi minuti ed è la volta di un altro italiano.Jeff Lisandro, giocatore australiano ma di madrepatria italiana. Jeff perde una gran quantità di chips tentando un bluff: spinge prima preflop con un pesante re-raise, quindi prova la continuation su un flop 7-J-K ma l'avversario gli spara in faccia un all-in immediato, forte dei suo set di 7 al flop.Lisandro non può far altro che foldare il suo 5-6 off. e giocarsi tutte le chips rimaste dopo poche mani con A-2.Trova un J-8 in un disperato tentativo di eliminazione che purtroppo ha successo, pescando un J al flop.
Ormai non manca molto al termine della giornata ma i restanti giocatori non si risparmiano e rendono l'ultimo livello una vera carneficina con numerose eliminazioni. Il risultato finale del Day1A è di soli 63 sopravvisuti, con uno stack medio di 31.400 chips. Domani si riparte tutto dall'inizio con gli altri 200 partecipanti, fra cui personaggi del calibro di Barry Greenstein, Gus Hansen, Joe Hachem (campione WSOP 2005) e molti altri....