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La tappa danese dell’European Poker Tour è da sempre considerata la più ostica come livello di gioco, visto l’alto numero di giocatori scandinavi, probabilmente il popolo europeo pi avanzato pokeristicamente. Anche quest’anno infatti oltre il 70% degli iscritti a questo torneo è suddiviso tra Danesi, Svedesi ,Norvegesi e Finlandesi, e tutto farà presagire ad un folto numero di nord europei al final table. Alta comunque l’affluenza totale, oltre 400 giocatori si sono affollati ai box di iscrizione per un montepremi ancora una volta stellare, superiore ai tre milioni di euro!
Mettici pure che molti italiani stanno riempiendo il salvadanaio per l’Evento Italiano dell’anno, ovvero l’Ept di Sanremo che si svolgerà ad inizio aprile, e si capisce quindi perché gli italiani in gara siano “solo” 15.
Pochi ma direi buoni, anzi ottimi. Ecco, in onore dell’italia rugbystica, la formazione del XV italiano:
Daniele Cuomo Dario Minieri Luca Ferrario Pier Paolo Ruscalla Andrea Manganelli Michele Limongi Riccardo Mazzitelli Alfonso Amendola Cristiano Blanco Giacomo Rosa Gino Alacqua Luca Pagano Livio Foianesi Dario Nittolo Carlo Misuraca
Ai classici Pro sponsorizzati si affiancano quindi alcuni habituè dell’EPT come Cuomo e Ruscalla, il nostro utente Luca “luca74” Ferrario e un bel gruppetto di giovani players napoletani (Misuraca, Nittolo “Bonzo”, Rosa) magari poco conosciuti dalle platee ma davvero in gamba.
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| Giacomo Rosa |
Proprio Rosa gioca il suo primo EPT senza nessun timore e inizia a macinare chips su chips, bluff su bluff. Come ci confida lui stesso “in questo torneo devo per forza bluffare, visto che col punto non vinco mai”!!!
Purtroppo il torneo di Giacomo si infrange a un passo dalla bolla dei 40 premiati, dopo uno scontro “fratricida” con Gino Alacqua che ha infiammato i dibattiti sul forum!
Forse Giacomo poteva essere più prudente, forse doveva chiudersi ed essere più accorto, forse doveva “rispettare” il compatriota… ma sinceramente criticare a posteriori è troppo facile, mentre è preferibile godersi la bellissima prestazione del 19enne e sperare in un futuro, è proprio il caso di dirlo.. Roseo!
Menzione speciale non può che andare all’evergreen Luca Pagano, che con un torneo giocato, come lui stesso dice, “alla perfezione” riesce a raggiungere il suo Ottavo piazzamento in the money all’EPT, diventando (a pari merito) leader di questa speciale classifica di rendimento.
Proprio Luca e Gino Alacqua (anche lui itm, 19esimo) ci hanno regalato emozioni a non finire durante il day3 partecipando entrambi al tavolo televisivo. I nostri due eroi hanno tenuti incollati allo schermo dell’EPTlive (a proposito.. complimenti a Grandealba per il commento!) migliaia di italiani.
Luca abbandona il torneo quando da small blind copre semplicemente il buio con T 6 quadri. Flop Q 3 6 e Luca fa 10.000, call di Magnus Hansen. Turn 8 , Luca va all in per i suoi restanti 47.000 e dopo qualche minuto di indecisione viene chiamato da Hansen con Q 2 top pair, ma kicker pessimo. Luca è in flush draw, e in più spera in una doppia o un trips. Ovviamente il river non lo aiuta, mostrando un inutile 2 
Gino invece conduce un torneo “da mediano”, sempre short e sempre a lottare con i bui, finchè in un tentativo di steal, muove all in con K 5 i, chiamato purtroppo da Jensen che con A 9 gli è sopra sia come high card sia togliendogli tutti i draw a colore. Un nove al flop e uno al turn eliminano Ginetto nostro dal torneo
Che il poker sia ormai fenomeno di massa lo dimostra inoltre la homepage di Repubblica.it , uno dei più importanti e seguiti portali italiani, che dava anch’esso in diretta lo streaming dell’evento!
Persi ormai tutti gli italiani ci si avvia stancamente al tavolo finale televisivo così composto:
Timothy Vance 1408k Rasmus Hede Nielsen 789k Daniel Ryan 557k Søren Jensen 500k Magnus Hansen 458k Nicolas Dervaux 336k Patrik Andersson 283k Simon Dørslund 267k
La maggior parte dei partecipanti a questo final table è per lo più sconosciuta o quasi, tranne il Pro on line scandinavo Daniel Ryan, per il quale fa il tifo anche il nostro Dario Minieri, considerandolo tra i migliori torneisti.
Spicca inoltre Sorel Jensen, non tanto come risultati e Palmares, ma quanto per il casino che fa quotidianamente al tavolo, tra urli, grida di gioia e trash talk non fa passare una mano senza commentare, e manda letteralmente ai pazzi i nostri reporter.
Proprio Jensen, insieme allo Yankee Timothy Vance, è protagonista dell’Heads Up finale.
Pare proprio che non ci sia stato nessun deal stavolta, e quindi i due players si giocano oltre 400.000 euro di differenza testa a testa, in uno scontro che è durato oltre quattro ore e che ha messo a dura prova tutto lo staff organizzativo e giornalistico. Un testa a testa davvero di basso livello, noioso e mai frizzante, che dopo innumerevoli ribaltamenti (affidati al caso piuttosto che alla bravura pokeristica) vede prevalere l’americano che chiama l’all in dell’avversario con un Fush nuts al turn.
Ecco la classifica:
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Nome
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Nazione
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€
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1
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Tim Vance
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USA
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834,964
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2
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Soren Jensen
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Denmark
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472,675
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3
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Magnus Hansen
|
Denmark
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274,547
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4
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Rasmus Hede Nielsen
|
Denmark
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209,448
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5
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Daniel Ryan
|
USA
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172,653
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6
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Nicolas Dervaux
|
France
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135,858
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7
|
Simon Dorsland
|
Denmark
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107,554
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8
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Patrik Andersson
|
Sweden
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76,420
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