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Vicki CorenEPT European Poker Tour - Londra 2006 - final day
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Vicki Coren, la prima donna ad aver vinto una tappa del European Poker Tour
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Ultima giornata. Finalmente siamo arrivati alla conclusione finale." Ne rimarrà soltanto uno". Appena arrivati al casinò ci dirigiamo come sempre in sala stampa per sistemare tutta l'attrezzatura necessaria e poi di corsa a seguire le ultime battute di gioco pre-tavolo finale; come già ci si aspettava i giocatori in questa fase non hanno assolutamente voglia di rischiare, fanno davvero tutto il possibile per riuscire a centrare un tavolo finale ripreso dalle telecamere che potrebbe regalargli, oltre ai sostanziosi premi in palio, un'ottima visibilità e notorietà all'interno del circuito facilmente trmutabile in delle interessanti sponsorizzazioni. Dopo circa due ore si sente un grido unanime di sollievo seguito dall'applauso della folla spettatrice: abbiamo gli 8 finalisti! Grande è l'attesa mentre si aspetta il via dall'organizzazione.
Giusto il tempo per i giocatori di prepararsi psicologicamente per la sfida che li attende, espletare qualche pratica burocratica, e farsi fotgrafare dai giornalisti. Finalmente all'altoparlante si sente una voce che chiede ai giocatori di prendere posto, si accendono le telecamere e il mazziere inizia a distribuire le carte...
Ed ecco la posizione dei giocatori al tavolo finale con numero di fiches e piccola descrizione dei loro risultati in carriera:
Posto 1 - Chad Brown - chips 759.000 da Los Angeles, USA. Chad è arrivato a premio in numerosi tornei tra cui alcuni facenti parte del WSOP. Arriva terzo al $1500 Ohmaha Hi-low split nel 2002, secondo nel 2004 al $1500 7-card stud, e secondo anche nel 2005 al $2000 7-card stud Hi-Low.
Posto 2 - Emad Tahtooh - chips 680.000 da Melbourne, Australia. Emad ha vinto 70.000$ quest'anno al WSOP arrivando 7imo al $5000 Pot Limit e nelle ultime due settimane è arrivato 2ondo in due eventi durante il Victorian Poker Championship a Melbourne, vincendo più di 40.000$. Ora lo potete trovare a giocare regolarmente agli alti limiti NL Hold'em cash games su Pokerstars.
Posto 3 - Sid Harris - chips 270.000 da Hove, Sussex, UK. Sid ha avuto un discreto successo ultimamente vincendo 14.000£ al "South of England poker championship" e per ben 2 volte nelle ultime sei settimane 10.000£ a Luton e Brighton.
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Gli 8 finalisti che si sono contesi il primo premio dell'EPT nella tappa londinese
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Posto 4 - Michael Muldoon - chips 570.000 da Belfast, Irlanda del Nord. Michael è la prima volta che riesce ad arrivare nelle fasi finali di un torneo di questa portata.
Posto 5 - Jan Sjavik - chips 460.000 di Oslo, Norvegia. Jan ha vinto l'"Euruopean Championship" proprio al Victoria casinò nel 2001 ed è uno dei maggiori esponenti dei giochi ad alti limiti a Las Vegas.
Posto 6 - Peter Hedlund - chips 380.000 da Stoccolma, Svezia. Peter è stato uno dei primi giocatori a seguire il circuito dell'EPT vincendo 1.100euro al primo evento a Barcellona nel 2004. Ha inoltre vinto 19.000 in un'evento collaterale a Barcellona la scorsa settimana ed è riuscito per ben tre volte di fila ad arrivare a premio al WSOP.
Posto 7 - Jules Kuusik- chips 570.000 da Stoccolma, Svezia. Jules è diventato pro tre anni fa a gioca prevalentemente on-line. è arrivato terzo nel "Swedish internet championship" nel 2004. Questa è una delle prime apparizioni nelle fasi finali di un grosso torneo nonostante abbia sfiorato la zona premi nel WSOP di quest'anno.
Posto 8 - Vicki Coren - chips 600.000 da Londra, UK. . Victoria è arrivata a premio in alcuni dei puù grossi tornei qui al "The Vic" e ha vinto il "celebrity poker challenge" nel 2004 Fin da subito il tavolo si dimostra molto attivo e le mani importanti non tardano ad arrivare.
Poche mani dall'inizio e abbiamo già il primo eliminato. Sid con uno stack troppo basso in relazione ai bui è costretto a muovere all-in pre-flop spesso, quando alla fine viene chiamato dalla futura vincitrice con una coppia di J in mano il suo 99 non basta per farlo rimanere in gioco. Intanto Peter punta continuamente pre-flop dall'alto del suo stack ma dopo vari steal viene chiamato da Chad. Peter prova a fare suo il piatto puntando al flop e al turn ma vedendo resistenza decide di fare check al river e di foldare sulla puntata di Chad mostrando il suo A3 non aiutato dal board. Quando Chad gira JQ con Q high come punto in mano Peter è notevolmente scosso, si alza in piedi e incomincia a girare intorno al tavolo visibilmente innervosito. La mano seguente decide di muovere all-in in early position nonostante il piatto fosse assolutamente troppo piccolo rispetto al suo stack: un palese errore da Tilt! Nel momento in cui lo SB Michael Muldoon chiama la sua espressione non lascia spazio alle interpretazioni, capisce il suo madornale errore e viene eliminato dal torneo da un AK, contro il suo modesto KQ. Jules è corto in chips e dopo l'ennesimo all-in pre-flop viene chiamato da Michel che lo ma
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Chad appena uscito dal torneo con Vanessa al suo fianco
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nda a casa grazie al suo AJ che batte l'A5 di Jules. Il tempo scorre e stavolta è Chad a lasciarci: partito al tavolo finale da chipleader non riesce a trovare i momenti giusti per incrementare la sua leadership e si ritrova shortstack. Dopo un raise di Jan Chad mette tutte le sue fiches nel centro del tavolo nella speranza che l'avversario gli lasci portare a casa il piatto senza fatica, ma Jan infrange i suo sogni chiamando l'all-in e girando un 99 che regge contro il Q8s di Chad...vorrà dire che si farà consolare dalla sua bella fidanzata Vanessa Rousso....
E si va a cena. I giocatori hanno il tempo per rilassarsi e in particolare Vicky può sperare che l'effetto dei molti bicchieri di vino bevuti fino a quel momento finalmente svanisca.
Riniziato il torneo le condizioni di Vicky sono visibilmente migliorate, cambia marcia e diventa improvvisamente molto aggressiva; riesce a fare suoi un paio di grossi piatti con re-raise all-in e quando alla fine viene chiamata si trova in un "coin flip". L' AT che aveva in mano viene ripagato da un'A al flop e batte il 77 di Michael. Anche lui è fuori dal torneo ma comunque incassa un premio da 110.000£ (165.000 euro). In tre il gioco si fa duro, bisogna osare anche con mani mediocri e proprio da questa situazione ne scaturisce la mano più emozionante della giornata. Prima del flop sul bottone Jan fa una puntata standard e viene reraisato da Victoria sullo SB. Jan ci pensa un po' e alla fine decide di chiamare. Col flop 9TT giù e un piatto di 550.000 Vicky muove all-in mettendo nel piatto altri 720.000. Intorno al tavolo si crea il silenzio e Jan prende vari minuti per pensare; fino a che non viene chiesto il tempo e proprio allo scadere di questo Jan opta per il call e gira 33. E' immensamente felice quando vedere l'AJ di Vicky: ha fatto la scelta corretta poichè al momento la sua mano, per quanto vulnerabile, è pur sempre la mano migliore...nice call! Ma in questo gioco la giustizia non trova molto spazio: un inesorabile J al turn spegne le speranze di Jan che esce così terzo. "That's Poker". E finalmente sono rimasti in due per l'ultima sfida, con l`ultima mano che ha ristabilito l`ordine, portando i due sopravvissuti ad una situazione di parità in chips. Durante la pausa viene il sospetto che i giocatori abbiano deciso per lo split. Infatti come si siedono al tavolo i loro volti appaiono stranamente rilassati, e il testa a testa finale dura solamente due mani!Prima su un flop basso
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Vicky Coren mentre ritira il premio... E' lei la prima campionessa del WPT
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Vicky continua a puntare e Tahtooh continua a vedere e prova addirittura un piccolo bluff al river con una coppia bassa.Vicky non si fa spaventare e fa call con una top pair di 10 che risulta vincente.Subito dopo è di nuovo Tahtooh a forzare la mano, puntando ad ogni occasione in un pure tentativo di bluff, per accorgersi troppo tardi, dopo il suo allin al river, che Vicky stava facendo slowplay fin dal flop, che gli aveva regalato una scala servita!
Così finisce l'avventura inglese consegnando alla vincitrice un bel primo premio e tanta tanta popolarità nel mondo del poker, soprattutto nella realtà inglese. Mentre si sta giocando il tavolo finale, Pollolosco è in sala stampa con il campione del WSOP 2005 Joe "pizzo d'oro" Hachem che sta giocando online su 3 tavoli diversi, per un totale di 2.500$ circa. Una volta chiesto se è possibile osservarlo, si mette a sedere accanto a lui e cerca di carpire le sue tecniche e i suoi segreti di gioco. I tavoli attivi al momento sono 3, uno di omaha hi/lo pot limit 5$-10$, un altro sempre di omaha hi/lo pot limit 2/4, e un torneo di texas hold'em no limit da 1.000$ di iscrizione. Dopo qualche tempo Joe ha un improvviso impegno, e dice al nostro collega Pollolosco alzandosi dalla sedia:"ti lascio in mano le mie partite, devi giocare come una roccia." Per 10 minuti l'account di Hachem è stato in mano a Pollolosco, che continuava a ripetersi tra se e se "sono una roccia, sono immobile, sono duro, sono impassibile, sono una roccia" sperando di non dover fare alcun tipo di giocata; al torneo spilla addirittura AA, ma grazie a Dio il suo rilancio di 3 volte il BB da dealer quando tutti prima di lui avevano lasciato il piatto, basta a far foldare anche il piccolo e grande buio. Intanto una picccola folla di giornalisti si accalca
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Joe hachem guarda incredulo la macchina fotografica... non può credere di essere a giocare accanto al grande Giulio "Pollolosco" Benati
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dietro le sue spalle per vedere Losco giocare, molti gli danno consigli, altri chiedono informazioni riservate sul conto di Hachem e i più audaci propongono di entrare al suo tavolo e prendere tutti i soldi che ha sul account il campione. Ma Pollo, essendo in quel momento una roccia, non può sentire; le roccie non sentono, le roccie stanno ferme e aspettano la mano giusta, solo questo fanno le roccie. Fortunatamente dopo non molto tempo Joe è di ritorno e sogghignango sotto i baffi (anzi sopra al pizzetto) esclama:"non molta gente può dire di aver giocato col mio nick ragazzo...". Pollolosco a quel punto si spietrifica rilassandosi un po' e comincia a metabolizzare l'avvenimento appena successo. Gli pare troppo irreale per essere vero.
Dai vostri inviati è tutto. Cirivediamo a Baden... |