La giornata parte tranquilla senza troppe giocate importanti, causa i blinds inizialmente bassini rispetto allo stack di partenza di 10.000 chips.
Mano interessante da segnalare è quella che ha coinvolto il pro Joe "pizzo d'oro" Hachem: l'UTG, che era stato molto attivo al tavolo, rilancia di 4 volte il BB.

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Da sinistra a destra i nostri super-inviati: Realgigio, GianBarGian e Pollolosco all'ingresso del Casinò.
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Un giocatore in middle position esclama: "ma che hai mangiato stamattina? Spaghetti piccanti?!? smettila di rilanciare!!"; intanto una piccola folla di reporter e fotografi si accalca attorono al tavolo.Foldano tutti fino al pro che aveva già messo il BB il quale decide di chiamare e, con aria imprescutabile, fa check una volta caduto il flop QJ7 rainbow.
L'UTG punta il piatto e Joe, dopo un attimo di riflessione, chiama. Al turn casca un 2 che chiaramente non aiuta nessuno e entrambi checkano; il river è un 6, "Pizzo d'oro" fa check e l'avversario punta metà del piatto. Hachem a questo punto si trova in una situazione complicata...davanti ha una stuola di giornalisti che hanno sentito il commento fatto sull'UTG e quindi Joe, che deve difendere ilsuo onore di campione, ha davvero paura di prendersi un clamoroso bluff in faccia di fronte a tutta la stampa!Infatti alla fine decide di chiamare.L'avversario, che in realtà non stava esattamente bluffando, mostra QQ in mano e si porta a casa un bel piatto con un tris servito al flop ringraziando i commenti fatti su di lui poichè lo hanno aiutato a nascondere il suo punto.
Altra mano divertente è quella che si è vista al tavolo di Greenstein, che sembrava molto stanco e non molto attivo al tavolo. Stava in un tavolo con gente molto loose, e di fronte a lui chiamano 4 persone. Dal BB decide che la scelta più saggia è fare check per guardarsi il flop economicamente. Cade QJ9 rainbow, e tutti checkano. Al turn esce un 2 e Berry decide che è l'ora di uscire dal letargo in cui era caduto e di puntare il piatto. Viene chiamato da un signore anziano che si giocava preflop qualsiasi tipo di carta. Il river è un'altra Q, entrambi fanno check, Barry fa vedere J8 e l'avversario, dopo aver riflettuto un po' sul board, fa vedere
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Famiglia Greenstein "allargata"
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anche lui le carte esclamando "SPLIT" giornata di Greenstain, incominciata in maniera davvero fiacca, continua anche peggio: dopo essere stato shortstack per molte ore decide finalmente di giocarsi il torneo con un All-in al turn. La situazione sembra favorevole per lui, coppia piu' alta in tavola con anche 4/5 della scala a doppia entrata, ma l'avversario chiama senza esitazione mostrando una scala già fatta; torneo finito per Mr. Greenstein che si fa consolare dalla compagna tailandese ancora in gioco.
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| Realgigio scherza con Gus Hansen. O no? |
Un altro dei pro di rilievo, Gus Hansen, si dimostra invece molto disinteressato all'azione del tavolo nonostante i 5.000€ di buy in con il primo posto da circa un miliardo e mezzo delle vecchie lire: spesso si mette in "sit out" per andare al bar a bere qualcosa e guardarsi la partita di golf in televisione (che ci abbia scomesso sopra?).Nonostanta la scarsa azione al tavolo gli bastano poche mani per ribaltare la situazione e portarsi da 9.000 chips scarse a piu' di 20.000.Il solito Gus!Malgrado il grande livello di gioco espresso è costretto prima a piegarsi di fronte alla sorte (AQ contro K10 e un bel 10 al river) e infine a spezzarsi contro i due assi di Chad Brown, che ha continuato a rubare chips a destra e a manca fino a chiudere la giornata da chipleader.
Situazione completamente ribaltata per quanto riguarda Joseph Hachem: il pro australiano ha preso il torneo molto seriamente, ed è concentrato sul suo tavolo in ogni momento...infatti ha iniziato ad accumulare chips fin dall'inizio, e nonostante qualche passo falso non si è mai fermato, riuscendo a costruirsi uno stack di tutto rispetto, ampiamente al di sopra della media. Purtroppo la bad beat è sempre dietro l'angolo, e un paio di mani storte gli rovinano il torneo lasciandolo con un ultima chip da 1.000.L'allin della disperazione con JQ gli risulta fatale (incontra AQ) e termina così la sua avventura londinese.
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Vanessa Rousso in azione
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Fin dall'inizio Vanessa Rousso dimostra a tutti il suo grande talento pokeristico, purtroppo inversamente proporzionale al suo gusto estetico.Nonostante la sua indubbia bellezza si presenta vestita in maniera talmente fumettistica da sembrare finta (sembra un power ranger, quello rosa).Questa immagine discutibile viene ulteriormente peggiorata da movenze e gesti stile ghetto a ritmo di hip-hop...siamo in una poker room mica sul set di un video di Mtv!Nonostante ciò dimostra un bel gioco, come ad esempio nella mano in cui trova un set sul flop e riesce ad estrarre il massimo dal AA dell'avversario (tutti i suoi resti).Poche mani dopo prova un rilancio in posizione con 6-8 trovando un solo caller, il BB.Al flop chiude una doppia coppia (Q-6-8) e opta per uno slowplay nella speranza di intrappolare l'avversario. Doppio check e l'8 al turn gli fa chiudere un fortissimo full.A questo punto l'avversario convinto di potersi prendere il piatto punta 1.500 circa, e di fronte al pesante rilancio della rousso non si rassegna e forza un bluff rilanciando a 12.000. La Rousso va all-in immediatamente di poco piu', e l'altro ci pensa un infinità per poi chiamare con un misero A9, senza nessuna possibilità che il river cambi la situazione.Nonostante avesse preso il controllo del tavolo la situazione per lei non fa che peggiorare, prima perde due piatti chiave dove è costretta a foldare di fronte ad un allin in entrambi i casi, quindi verso fine giornata prova l'allin della sopravvivenza con AK riuscendo a farsi chiamare da un AQ. Parte nettamente in vantaggio e la vittoria della mano la riporterebbe oltre l'avarage, ma la prima carta ad uscire sul board è un Q di quadri. Nonostante la rabbia causata da questa fastidiosa bad beat si dimostra davvero disponibile (soprattutto con pollolosco ;-) ) e molto simpatica nel concederci una fantastica foto.
Dopo svariate ore di gioco alcuni giocatori iniziano a perdere lucidità e a fare scelte discutibili...anche all'EPT esiste il tilt!!! Una fra tutte la mano che vede una chiamata a caso su un rilancio allin preflop molto forte con solamente una coppietta di 7...naturalmente si trova davanti i famosi proiettili (due assi) perdendo cosi' uno dei piatti piu' grandi della giornata, più di 50.000 chips.Per non parlare di una lotta fra bui a colpi di raise terminata con una chiamata del SB con un modestissimo K5 di seme diverso contro il KK di Chad Brown che incassa il piatto di 30.000 e ringrazia.
Fine giornata che conta 49 rimanenti (103 in tutto per il Day 2) e molte eliminazioni fra i pro.
E anche l'unico italiano rimasto Tommaso Femminella (di cui prenderemo informazioni domani) e il semi-pro italo-scozzese Antonio Chessa.
Entrata nel casino' ore 14:00, ora di fine lavoro 4.50 del mattino.Dopo 15 ore ininterrote di lavoro e mezzo blog da rifare causa blackout (causa pollolosco) finalmente si va a casa.
Da Londra per oggi e tutto. A domani per il Day 2.