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Tonyg a Varsavia - Parte Seconda PDF Stampa E-mail
Scritto da TonyG   
sabato 15 marzo 2008

Il giorno dopo riposo fino a tardi, fuori piove e tira vento. Ma voglio andare in centro a vedere il centro storico di Varsavia e poi scattare qualche foto per voi fedeli lettori.

Il centro storico di Varsavia e’ una piacevole sorpresa e una delusione. Mi spiego: il centro e’ fatto di case colorate tutte accanto l’uno all’altro, fuori decorate, tutte viuzze dove c’e’ qualche ristorantino polacco tipico. Si appoggia sul grande spiazzo dove sorge il castello di Varsavia, il grande palazzo dove vivevano i re. Tutto molto carino, se non piovesse a dirotto deve essere anche un piacevole passeggiare. La delusione? E’ tutto rifatto! I nazisti rasero al suolo l’85% per cento di Varsavia, Hitler volle cosi’ punire la resistenza della popolazione locale. Le foto del Castello com’era rimasto dopo che i nazisti abbandonarono Varsavia sono raggelanti: un cumulo di macerie. Tutto il centro storico e il Castello sono stati ricostruiti in modo fedele all’originale, ma non hanno interesse storico perche’ si tratta di costruzioni che hanno massimo 30-40 anni.



Piove e fa freddo e mi infilo in una taverna locale, voglio mangiare specialita’ del posto. La cucina polacca e’ per certi versi una cucina povera: patate, verdure, barbabietole, cavolfiori, farina. Una cucina contadina ma molto gustosa se si apprezzano queste forme di cucina. Ordino un piatto di piroghi (si pronuncia pirogi) imbottiti in vario modo. E’ un piatto tipico della cucina dell’Est, una specie di cannellone chiuso e dentro patate, verdure, o quelli piu’ ricchi con verdura e carne. Accompagnati da barbabietole e cetrioli in salamoia (altra specialita’ polacca). Il tutto innaffiato da birra locale.




Si sono fatte le 15, continua a piovere e faccio rientro in albergo anche se ne avrei ancora di cose da vedere. Ma il dovere chiama!
Il torneo riprende alle 17,30. Io so che mi arriveranno buone carte, almeno lo spero, per compensare quelle non arrivate al giorno prima. Purtroppo dopo un’oretta finiro’ ottavo.

Prendo A-K utg e punto 4BB, me ne sono rimasti 10. Pronto ad andare all in, tanto non posso aspettare oltre. Tutti foldano e il BB fa call. Questo mi spiazzera’ perche’ in passato aveva difeso il blind anche con carte spazzatura. Su un flop 8-8-9 lui da’ check, io punto altri 4 BB e lui mi mette all in. Spero che abbia un 9 o una coppia media, in modo da avere ancora qualche chance. Invece aveva un terrificante (per me) 9-9. E buonasera a tutti!

Peccato, stavolta ci speravo. Sentivo che stavo difendendomi bene, ma la prima volta che becco carte decenti sono fuori. Fa niente. Vado a fare due passi in un mega centro commerciale, appena aperto, Arcadia. Multipiano, vari ristoranti, grandi magazzini, multisala. Passeggio e noto che si tratta di un mega investimento, ma che e’ affollato da giovani e famiglie, una specie di attrazione al di la’ del fatto commerciale.

La serata? Beh Varsavia offre una vita notturna sicuramente movimentata. Piena di bar, pub, disco, vado a smaltire la delusione al Cinnamon, un bar al centro di fronte alla National Opera House. E’ pieno di bella gioventu’, e cosi’ piu’ facilmente smaltisco le tossine della delusione. Attenzione, mi dicono che talvolta e’ pieno, talvolta invece semi vuoto: i flussi migratori dei giovani che si spostano per locali alla moda fanno si’ che i locali restino in auge per un po’, ma non si sa per quanto. Un salto poi al Platinium, un club ristorante per cenare-bere-ascoltare musica. Niente locali retro’ stile vecchia Europa Est. Il consumismo e il capitalismo arrivano piu’ velocemente dei politici J, si tratta di locali ultra moderni, questo ha uno stranissimo contrasto tra arredamento moderno (divani, luci, poltrone, banconi) e qualche poltrona antica, lampadari a candelabri stile antico dal soffitto. Un contrasto sorprendente ma di effetto!

Tergiverso un po’ in questo locale, la bellezza di alcune ragazze polacche non mi comporta problemi cardiaci solo perche’ non ne soffro, e considero conclusa questa mia 2 giorni in terra polacca. Chi poi volesse passare una notte trasgressiva a Varsavia, non gli manchera’ di trovare i locali giusti ;-), ma questo non e’ piu’ tema di un articolo sul poker!

Io torno in albergo: l’indomani mi aspetta un aereo alle 6,30 del mattino per riportarmi a casa.


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