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World Poker Crown - Final Table - Peralada 8 maggio 2008 PDF Stampa E-mail
Scritto da TheoVe   
venerd́ 09 maggio 2008

Il vincitore "1 Million $ man" Jack Hinchey

8 maggio 2008, 8 giocatori al World Poker Crown organizzato da 888.com. La cabala non lascia dubbio, semmai rammarico. Nella splendida ambientazione del Casinò di Peralada, costruito all’interno del Castello iniziano a darsi battaglia sin dalla mattina i dieci finalisti. Tra i partecipanti pure l’italiano Roberto Pini che comincia la rincorsa al sogno milionario dalla quinta posizione in chip. Aspettarsi di vederlo al Tv Table pomeridiano è più che lecito. Tuttavia la sorte non sorride all’azzurro che prende un duro colpo con K-Q contro Q-10 di uno short. Sul flop Q-4-3 rainbow si va all-in, ma al turn casca un 10 che stronca la scalata azzurra e manda in crisi emotiva per 5’ il nostro Roberto. Rimasto il più short, Roberto si trova costretto a giocarsela in coin flip con A-K contro Q-Q. Il board nullo sancisce l’eliminazione in 10° posizione. Niente gloria per lui.

Nel pomeriggio parte il Tv Table, con la presenza di ben 3 canadesi. Uno dei tre, Michael Lawson, ha un coach-tifoso di primordine. Michael, infatti, è grande amico di Annette Obrestad che presenzia con un posto in prima fila qui a Peralada. Il gioco al tavolo va a rilento nelle prime fasi del TV Table. Solo Castonguay saluta la nave dei sogni in velocità. Gli altri 7 highlander, al contrario, decidono che il lauto premio vale bene ore e ore di lotta. Tra colpi di scena stile “Ace on the River” di Barry Greenstein, (full di King battuti da full di Assi al river), e all-in disperati che tengono, nessuno lascia il papabile trono. Quando il tedesco Roessler cede il passo in settima piazza, arriva un primo sospiro di sollevo per noi che seguiamo e per i rivali che iniziano a vedere più vicini i premi sostanziosi. Tuttavia il gioco rimane abbastanza statico, nessuno si arrischia a prendere l’iniziativa, provando a dominare il tavolo. Il peso dei soldi si fa sentire sulle carte ripetutamente gettate nel mucchio. Si finisce così in pausa cena, con il leader di sempre, Hinchey, inseguito da Lawson. La speranza che il ristoro, accompagnato magari da qualche buon bicchiere di vino, aiuti lo spettacolo svanisce di fronte alla rinnovata solidità dei contendenti. Io, per distrarmi, decido di osservare più attentamente le schede di presentazione dei contendenti ed infine mi dichiaro tifoso del giovane studente polacco, accompagnato dal padre che lo segue con silente passione. Dopo un’altra ora di stallo, Hinchey si decide ad eliminare con coppia di 5 l’olandese Van Doesburg che, oramai short, manda la vasca con K-9. Nonno Jack, però viene colto da manie di protagonismo e quando rilancia con A-J, venendo pushato all-in dal solidissimo polacco, opta per un errato call, regalando un monster pot da 228.000 chip al giovane Piotr che sfodera Q-Q e Q sul board. Il canadese Hinchey, si rifà, tuttavia sul malcapitato Bart Wetstejin che pesca K K e rilancia chiamato da Hinchey con A 4 da grande buio. Flop clamoroso con 3 2 5 e Hinchey punta forte. Bart non coglie il pericolo e chiama l’all-in. Il canadese sorride e dice: “call call!” Turn 3 con una speranza in più di full, ma il river J decreta il pot da 430.000 chip per Jack e l’out del pur bravo olandese. Hinchey sembra inarrestabile ed infatti elimina pure Van Bavel in quarta piazza con Q Q contro 9 9 andando in all-in su un flop T 8 6. Turn 2, river J. Nemmeno Piotr Stanislaw ne esce fuori, quando in uno scontro tra bui, sul rilancio a 36.000 di Hinchey, manda la gallina (come direbbe grandealba) con A 5. Il vecchio Jack colpisce ancora e fa una bella chiamata con A T. Board 7 A T 6 6 e lo studente polacco saluta al 3° posto portando a casa comunque la ragguardevole somma di 210.000$!
Dopo il dovuto chipcount, scatta un testa a testa sproporzionato con Hinchey che detiene oltre cinque volte lo stack del giovane e ipertight Lawson. Tuttavia Lawson aspetta con pazienza mani giocabili in heads up e aggredisce con il classico stile Sklansky quando sul raise 36.000 di Hinchey con Q T spilla A 6. Jack Hinchey si fa prendere la mano e chiama. Board 8-7-5-9-8 e il giovane canadese riavvicina prepotentemente il vecchio leone compatriota. Il monitor segnala 412.000 chip contro 696.000, per un testa a testa molto più equilibrato.
Alla fine di una battaglia psicologica e temporale, arriva la mano decisiva. K Q per Hinchey contro T T di Lawson. Il board recita J 6 K J K. Michael Lawson si consola con 397.000$ e l'abbraccio affettuoso e pieno di congratulazioni di Annette Obrestad. Jack Hinchey vince su 2.240 partecipanti totali. Un’impresa che potrà raccontare alla nipotina con cui gioca a softball, magari regalandole un abbonamento decennale alla squadra del cuore!!!
Classifica Finale:
1° Jack Hinchey 1.000.000$
2° Michael Lawson 397.000$
3° Piotr Stanislaw 210.000$
4° Arjan Van Bavel 180.000$
5° Bart Wetstejin 120.000$
6° Christianus Van Doesburg 90.000$
7° Mark Roessler 60.000$
8° Marc Castonguay 30.000$
9° Michael Leah 27.000$
10° Roberto Pini 22.500$


Il Tavolo televisivo finale del World Poker Crown


Il testa a testa finale tra Hinchey e Lawson

 



La magnifica sede del Casinò all'interno del Castello di Peralada

 




Roberto Pini, 10° classificato al World Poker Crown e chi vi scrive....


 




©2008, TheoVe, ItaliaPokerClub™

 


 

 

 

 
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