Thursday, Oct. 23, 2014

Strategia

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il 27 ott 2012

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Cos’è lo staking?

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Cos’è lo staking?

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Molti giocatori di poker, specialmente verso l’inizio della carriera di grinding online, ricorrono allo staking, termine che potremmo tradurre come “finanziamento“. Attraverso lo staking, il giocatore o “stakato” riceve una somma di denaro dal finanziatore o “staker”, e la utilizza per giocare a poker: solitamente l’accordo prevede che il finanziatore percepisca una percentuale dei profitti del giocatore.

In questo modo un giocatore talentuoso, ma dal bankroll ancora insufficiente, può giocare in tutta sicurezza ad un livello in cui si sente “confident” senza il timore di andare in bancarotta, e il finanziatore viene ripagato del suo investimento con una parte del profitto dello “stakato”.

Le due parti si accordano, via internet o dal vivo, per decidere il livello a cui giocherà lo “stakato”, quanto denaro gli sarà fornito dallo “staker”, quale percentuale dei profitti dovrà corrispondere, la durata temporale dell’accordo e tutti gli altri dettagli del caso.

Come ogni investimento, anche un accordo di staking ha i suoi pro e contro per entrambe le parti. Andiamo ad analizzarli:

PRO

Sicurezza economica: il giocatore “stakato” non deve preoccuparsi del bankroll management. Una volta deciso il livello, si gioca, e se i soldi finiscono per una bad run, solitamente lo staker continuerà a finanziare in attesa della varianza positiva (ovviamente controllando attraverso grafici e statistiche che le perdite siano effettivamente dovute alla sfortuna e non ad errori del giocatore)

Scalare i livelli: solitamente un giocatore di poker per “salire di livello” deve assicurarsi di essere vincente al livello a cui gioca E accumulare un bankroll sufficiente per salire in tranquillità. Un giocatore “stakato” nemmeno in questo caso ha il problema del bankroll: se il suo finanziatore lo ritiene in grado di battere il livello successivo, molto probabilmente lo farà salire senza problemi.

Staking + Coaching: questo è il vantaggio più importante per un giocatore “stakato”. In moltissimi casi, per assicurarsi che il giocatore faccia profit, il finanziatore gli fornirà lezioni di coaching, comprese nell’accordo. Analizzare insieme le statistiche di Holdem Manager o Poker Tracker e fare hand review è un vantaggio per entrambi: il finanziatore si assicura che il suo investimento sia profittevole, e il giocatore riceve coaching gratuito imparando concetti di cui potrà fare tesoro anche dopo la conclusione dell’accordo di staking.

CONTRO

Buona fede del giocatore: la principale preoccupazione del finanziatore è di avere a che fare con persone che gli garantiscono la massima onestà. Purtroppo capita che i giocatori “scappino con la cassa”, o facciano level up senza chiedere il benestare dello “staker”, dilapidando i soldi altrui. I soggetti che non si comportano secondo gli accordi presi sono detti in gergo “scammer“, ovvero truffatori, e sono spesso messi alla pubblica gogna dalla comunità pokeristica per evitare che altri si facciano “fregare” da loro!

Buona fede del finanziatore: come il giocatore, anche lo “staker” deve garantire la massima onestà. Un esempio è quello dei finanziatori che trattengono percentuali elevatissime del profitto dei giocatori, o cambiano le carte in tavola a metà dell’accordo, approfittandosi dell’ingenuità di chi è alle prime armi. Ricordate che, in linea di massima, al giocatore dovrebbe rimanere almeno il 50% del profitto.

Blocco psicologico: è una situazione abbastanza comune. Come molti giocatori sono felicissimi di essere “stakati” e di non mettere a rischio i propri soldi, ci sono altre persone che sono terrorizzate all’idea di perdere i soldi altrui, e non riescono a giocare a poker da “stakati”, o ci provano comunque, entrando in tilt paranoico ad ogni minima e normalissima perdita.

COME FACCIO A FARMI STAKARE?

Ovviamente trovare un finanziatore non è un’operazione semplicissima, specialmente se si è appena arrivati nel mondo del poker. Coloro che scelgono di “stakare” selezionano il più possibile tra i giocatori, in modo da non ritrovarsi a perdere soldi per conto terzi. Per questo, quando si cerca staking, è indispensabile prepararsi un “curriculum vitae” pokeristico, proprio come faremmo per un colloquio di lavoro.

Un finanziatore sarà interessato ad “assumere” un giocatore vincente: per questo è buona norma avere fatto un po’ di esperienza nella disciplina, anche ai microlimiti. Ad esempio, se stiamo cercando staking per giocare Cash Game (il caso più frequente) e vorremmo iniziare dal NL20, meglio prima giocare qualche migliaio di mani al NL2 o al NL5, per avere un grafico e delle statistiche da mostrare.

Anche le esperienze in altre discipline sono sempre ben viste: se abbiamo finora giocato Sit and Go con profitto, e vogliamo iniziare con il Cash, i nostri grafici Sharkscope relativi al periodo passato saranno un’ottima qualifica. E’ vero che SNG e Cash sono molto diversi tra loro, ma un passato da grinder profittevole dimostra comunque che siamo in grado di giocare a poker online, multitablare e che abbiamo un mindset adatto al gioco del poker.

Se siete interessati allo staking, visitate l’apposita sezione di ItaliaPokerForum: qui troverete le offerte dei finanziatori e potrete pubblicare la vostra richiesta. Attenzione, però, al regolamento e agli avvertimenti!

 

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