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il 30 set 2012

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Problemi da Grinder – Il gomito del “golfista”, prevenirlo e curarlo

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Problemi da Grinder – Il gomito del “golfista”, prevenirlo e curarlo

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Oltre alle naturali badbeat e alla varianza, i grinder dell’online devono tenersi a bada anche alcuni problemi fisici che potrebbero minare la loro possibilità di gioco davanti al computer. Le lunghe ore a clickare sul mouse, potrebbero in taluni casi portare problematiche al braccio in uso, se le condizioni di postura e movimento non sono ottimali.  Una delle patologie ormai “famose” è il Gomito del Tennista, ma parimenti ve ne è un’altra simile e forse meno conosciuta, il “Golf’er’s Elbow” (Il “Gomito del Golfista”) o se volete “Epitrocleite”.

Tipicamente è una sindrome dolorosa all’interno del gomito (che può allargarsi fino al polso) e purtroppo deriva spesso proprio da un “sovraccarico” funzionale nell’uso del braccio interessato soprattutto nei movimenti rotatori di polso e gomito. Una patologia che può coinvolgere chiunque svolga un’attività molto ripetitiva con l’arto in questione (e direi che si siamo in pieno). Vediamo come possiamo riconoscerlo, prevenirlo e nel caso, curarlo.

Sintomi

Come possiamo accorgerci se veniamo colpiti da questa sindrome? Ovviamente per un’accurata diagnosi bisogna affidarsi ad un medico competente, ma ci sono alcuni sintomi che potrebbero portarci a fare una visita più approfondita.

- Dolore localizzato all’interno del gomito (epicondilo mediale) che spesso potrebbe estendersi in direzione del polso
- Rigidità al momento di effettuare qualunque movimento al livello dell’articolazione interessata, esasperata nel caso di bisogno di stringere la mano a pugno
- Maggiore debolezza e perdita di forza al momento della prensione (per prendere, stringere, afferrare)
- Alterazione della sensibilità dell’arto (parestesia) che si manifesta più spesso come formicolio al quarto e quinto dito della mano interessata

Come prevenirlo

Va da sè che per chi vuole giocare a poker online per diverse ore ogni giorno, si troverà spesso in condizioni si “stress” fisico soprattutto per le zone di schiena, avambraccio e polso. Il consiglio principale per prevenire patologie di questo genere è senza dubbio una buona postura. Rimanere per lunghi periodi di tempo seduti in malo modo non farà che aumentare i rischi e porterà ad avere anche il braccio e la mano (che come sappiamo svolgono un lavoro particolarmente difficile dovendo gestire continuamente i movimenti del mouse) in condizioni di stress eccessivo.

Quindi tutto può e deve partire dalla scelta di una buona sedia, dal creare un ambiente di “grinding” il più possible confortevole e ancora di più nel non abusare del tempo dedicato al gioco, cercando di intervallare spesso le nostre sessioni con periodi di pausa (e soprattutto di attività fisica differente per mantenere il corpo in perfetta efficienza).

Uno dei punti principali di rischio è senza dubbio il polso, che si trova perennemente sotto sforzo dovendo gestire il nostro mouse. E proprio dal mouse potrebbe partire una prima grossa possibilità per prevenire problemi.  Sappiamo che ormai ci sono “mouse” di ogni tipo e di ogni prezzo, dai micro (spesso utilizzati per i portatili quando siamo in giro) che costano pochi euro, fino a futuristici (e costosissimi) modelli.  Abbiamo trovato una possibile soluzione interessante (alternativa proprio per limitare alcuni problemi a polso e avambraccio) nell’ Evoluent VerticalMouse Wireless 4.

Come si può facilmente evincere dal suo nome, il mouse Evoluent ha una caratteristica insolita sviluppandosi in Verticale, sostenendo quindi la nostra mano in una postura eretta naturale che evita generalmente la torsione dell’avambraccio. La forma permette un confort raro e facilita l’utilizzo dei pulsanti programmabili senza contorsioni delle dita per l’uso degli stessi.  Insomma forse non ci libererà da tutti i problemi, ma di sicuro è un’idea innovativa per salvaguardare la nostra mano. Le funzionalità di questo mouse poi, non hanno nulla da invidiare ad altri modelli e si adattano perfettamente alle esigenze del grinder.

Lo Stretching e rinforzo muscolare dell’area interessata in molti casi bastano a prevenire l’insorgere di problematiche di questo tipo, ed è utile per avere un’articolazione stabile che possa sopportare alcuni micro traumi.

Trattamenti terapeutici (ovviamente in caso di problemi bisogna per prima cosa affidarsi al medico)

Se nonostante tutte le nostre attenzioni, ci capitasse di avere comunque problemi relativi al “Gomito del Golfista” abbiamo comunque diversi metodi per risolvere la situazione. So che non piacerà a chi di “grinding” ci campa, ma il metodo migliore è certamente il riposo. Una semplice infiammazione se non tenuta sotto controllo può portare problemi ben più gravi quindi nel caso diamo ovviamente priorità alla nostra salute.

Anche l’applicazione di GHIACCIO sulla zona dolorante può essere efficace (a intervalli regolari durante la giornata e per non più di 15 minuti). E’ inoltre possibile utilizzare alcuni tutori specifici che possano alleviare la tensione e lo stress muscolare nei punti interessati.

Importante appunto il non perseverare nei gesti e le abitudini che ci hanno portato ad avere problemi, quindi in caso di dolore non insistere nell’uso non corretto del mouse e della nostra attività di gioco. Inutile dire che l‘assunzione di farmaci anti infiammatori (soprattutto cortisonici) è sconsigliata e comunque da effettuare soltanto dopo la prescrizione medica specifica. Stesso discorso è in maniera ancora superiore per quanto riguarda le Infiltrazioni di qualunque tipo.

 

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