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il 23 set 2012

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Come uscire dalla crisi? La Spagna punta sul “gambling”

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Come uscire dalla crisi? La Spagna punta sul “gambling”

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Sappiamo tutti quanti che la fascia dell’europa meridionale non sta affrontando un periodo di particolare fioritura economica. Eurovegas, progetto (concettualmente molto simile al Linq) di un mega resort del magnate della Las Vegas Sands, Sheldon Adelson, punta a risollevare l’economia madrilena. Si pensa che questo progetto sblocchi la crisi della Spagna (che conta il 25% di disoccupazione nel paese), favorendo nuove occupazioni (si parla di 240.000 nuovi posti di lavoro), turismo e mercato immobiliare.

Il mese scorso Adelson si è recato direttamente a Madrid (presunto luogo di creazione del futuro resort) per un meeting con le autorità della comunità autonoma, con la presidente Esperanza Aguirre, con il segretario di stato al Commercio, Jaime Garcia Legaz, e il ministro dell’Economia Percival Manglano. Purtroppo per Sheldon, non sono state accettate tutte le sue richieste; potrà godere di alcune esenzioni fiscali e nulla più.

Dai dati, emerge che si investirà una cifra pari a 18 miliardi di euro (17 dei quali verranno finanziati direttamente dalla società Las Vegas Sands); si presume che questa nuova creazione attragga 10milioni di visitatori all’anno e che produca un fatturato di 30 miliardi di euro in 10 anni. Nel progetto, si contano la bellezza di 12 hotel, 6 casinò, 3 campi da golf, uno stadio e ben 18.000 slot machine.

Un discorso molto simile si fa per Barcellona, dove il “Barcellona wolrd” (progetto simile all’Eurovegas) porterà dal 2016 circa 10.000 visitatori e creerà 40.000 posti di lavoro per portare in vita una zona completa per famiglie.

Che dire? Non male questi investimenti spagnoli. Sicuramente sono dei modi per cercare di smuovere le acque putride di un’economia marcia che non fa altro che far scappare i propri abitanti dal paese, in quanto la vita non è sicuramente tra le più agiate.

In Italia invece, purtroppo, restiamo sempre impantanati sui nostri pregiudizi. Basti pensare che il poker sportivo live attende da ben 4 anni una regolamentazione; fino ad oggi, e si presume che si continui verso questa direzione per parecchio tempo, è possibile giocare a poker live solo nelle 4 sale autorizzate (Saint Vincent, Campione, Venezia e Sanremo) e Roma continua ad essere una delle poche capitali del mondo senza un casinò.

In tutto questo tempo, si sarebbero potuti produrre dei fatturati per oltre 90 milioni di euro; non sarebbero certamente stati considerati come “soldi d’intralcio” per l’economia italiana. Probabilmente qualche casinò in più nel nostro paese permetterebbe ai grinder nostrani di non uscire dall’Italia per fare le loro vacanze.

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