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il 22 ott 2012

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Regole del poker unificate con The Rules of Poker, il libro della IFP

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Regole del poker unificate con The Rules of Poker, il libro della IFP

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Girovagando per i tornei di mezza Europa è stato facile accorgermi, pur senza prenderne parte direttamente, di quante divergenze possano esserci nel regolamento adottato dalle varie organizzazioni. Semplici azioni come lo showdown in caso di check to check al river o il calcolo del raise minimo possono essere trattate in modo radicalmente eterogeneo. Tutto a svantaggio dei giocatori, specialmente quelli meno esperti nell’ambito live, i quali spesso e volentieri si trovano in difficoltà nel destreggiarsi tra le tante insidie dei regolamenti.

Non solo. Spesso capita di trovare dei veri e propri vuoti normativi, situazioni particolari che non hanno riscontro nel regolamento adottato da una poker room; in quei casi la decisione ultima va al floorman e spesso in sala si genera il caos per le quasi inevitabili contestazioni dei giocatori coinvolti. È strano pensare che tutto ciò possa accadere in un gioco come il poker, che da anni rivendica per se stesso l’appellativo di sport. La sua è una condizione in tutto e per tutto particolare, dovuta all’assenza di un regolamento specifico e obbligatorio per chi voglia organizzare un evento live.

Proprio per sopperire a questa mancanza grossolana, la International Federation of Poker (IFP), organizzazione fondata nel 2009 che riunisce sotto i propri vessilli oltre quaranta diverse organizzazioni nazionali, ha pensato di finanziare la stesura di “The Rules of Poker” (Le regole del poker), un testo che vorrebbe diventare nel breve/medio termine la linea guida unificante per il mondo del poker.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare la lunghezza del testo è di appena 139 pagine. Il principio cardine che ha guidato la stesura è stato quello di rendere semplice la consultazione delle regole di ogni specialità trattata senza tuttavia sacrificare la completezza.

Per i pokeristi non ci sono però solo notizie positive. Tra le regole che vorrebbe introdurre IFP troviamo l’obbligo del solo inglese ai tavoli — molto limitante per noi italiani — e il divieto assoluto di felpe con cappuccio, occhiali da sole o cappelli al tavolo. Queste specifiche di costume potrebbero non piacere ad alcuni affezionati del Poker Style, eppure possono servire per arginare alcune derive che i giocatori di poker hanno imboccato quando si parla di abbigliamento e buon gusto ai tavoli.

Non mancano gli esercizi pratici con i quali testare la comprensione del lettore. Per questa sezione gli autori hanno fatto riferimento alla serie di articoli comparsi sul blog di The Hendon Mob intitolata “You are the tournament director” (Tu sei il direttore del torneo). Ogni esercizio presenterà una situazione problematica e il lettore, come un vero e proprio TD, dovrà decidere il modo migliore di continuare la partita tenendo presente il regolamento presentato.

In definitiva il testo mi pare molto utile. Affiancando gli intenti unificanti ad altri più squisitamente didattici, The Rules of Poker è una lettura consigliata anche ai giocatori di poker che non vogliano ritrovarsi ingarbugliati tra le norme più generali di un torneo live. Ovviamente la speranza è quella di raggiungere in breve tempo uno standard internazionale.

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