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il 11 Giu 2013

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Minieri fra i primi dei 16 giocatori rimasti nel Pot Limit 5.000$

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Minieri fra i primi dei 16 giocatori rimasti nel Pot Limit 5.000$

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Ieri partiva il Day 2 del Pot Limit 5.000$, uno dei tornei più duri di questi giorni alle WSOP soprattutto per l’alto buy-in per un torneo di queste caratteristiche. La giornata iniziava con tre italiani ancora dentro, Dario Minieri, Marco Traniello, Salvatore Bianco, nonostante abbia trovato un double-up nelle prime mani ha dovuto concludere la sua avventura fuori dai premi. Minieri invece lasciava questo messaggio sui social network dopo pochi minuti di gioco:

Dopo il primo livello del giorno 2 si conquista la chip leading del 5.000$ PlHoldem (120k chips)… Al tavolo con Phil Galfond, Erik Seidel, Matt Marafioti e il grande Scudo 81 [Salvatore Bianco]!! Ora bisogna continuare su questa strada!!!”

Non sarebbe stato l’ultimo aggiornamento di una grande giornata per Dario, che continuava a macinare fiches solo con la vittoria in testa. Tutto questo, come abbiamo visto, in un tavolo colmo di giocatori di primissimo livello.  Non che gli altri tavoli fossero pieni di suore, intendiamoci: erano ancora dentro Joe Hachem, “Elky” Grospellier, Eugene Katchalov, Jason Mercier… In ogni caso, Marco e Dario proseguivano la sua scalata fino ai premi, con il giocatore romano che ci lasciava un altro bel messaggio:

33 player left, quindi 6 dai premi , ho uno stack di 190k chips con la media a 90… Come direbbe il grande Andre Bocelli: VINCERÓ!!!!! Sono stracarico!!!”

Dario aveva toccato addirittura quota 280.000 ma sappiamo che per lui non ci sono mezze misure, quindi le inflessioni dello stack sono parte integrante del suo stile di gioco iperaggressivo. Le cose andavano ben diversamente per Traniello, completamente card dead. Così tanto che alla fine era lui l’uomo bolla, non senza un pizzico di sfortuna. Messo all-in da BB in un three-way pot riesce a fare trips al turn ma al river il quarto picche fa fare flush a tutti e due i suoi avversari. Certamente non era giornata per Marco.

Le buone notizie erano invece che Dario non solo era dentro ma era anche chipleader. Per poco tempo, però, perché poco dopo lo scoppio della bolla Dario si gioca un flip con Dimitar Danchev che avrebbe probabilmente assicurato il Final Table al giocatore italiano. Purtroppo Minieri non trova la coppia con il suo AK, le QQ di Danchev resistono ed entrambi i giocatori scambiano praticamente gli stack, con Dario che rimane con 250.000 quando aveva toccato le 440.000 qualche mano prima.

A questo punto le eliminazioni si succedono e in 22ª posizione perdiamo Mercier (7.881$), che rimasto corto potta e pusha le ultime fiches con Q8 suited, che non trovano aiuto contro l’A6 del suo opponente. Le cose nel frattempo peggioravano ancora per Dario, che spewava 84 offsuited in three-bet e trovava l’all-in di Cary Katz con KQ suited, che reggeva il colpo. Per fortuna, qualche mano più tardi Minieri riusciva stavolta a vincere un flip con una coppia di 8 che infrangeva i sogni di Final Table di John Roveto e che resituiva a Dario oltre la soglia delle 250.000 fiches.

La giornata è appena finita e Dario avanza al Day3 con 265.000 fiches, quinto dei 16 giocatori ancora in gara. Il sogno del secondo braccialetto è vivissimo!

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