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il 17 Set 2015

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Partite a poker truccate, tre arresti: c’è anche Vincenzo De Angelis, presunto affiliato alla Banda della Magliana

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Partite a poker truccate, tre arresti: c’è anche Vincenzo De Angelis, presunto affiliato alla Banda della Magliana

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Più o meno in contemporanea con la notizia di narcotrafficanti che nascondevano i loro guadagni spacciandoli per vincite al gioco, questa mattina si è saputo di un atto illecito avvenuto nella capitale che ha al centro il poker.

Un intervento della Guardia di Finanza ha infatti portato tre persone agli arresti domiciliari con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un numero indeterminato di truffe attraverso l’organizzazione di partite di poker truccate.

Le ordinanze, emesse dal Gip del Tribunale di Roma ed eseguite dalla Gdf, si inquadrano nell’ambito di un’articolata indagine coordinata dalla Direzione distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Roma, hanno informato questa mattina le Fiamme Gialle.

Come hanno riportato i principali organi di informazione nazionali, a iniziare dal Corriere della Sera e da Repubblica, uno dei tre personaggi coinvolti risponderebbe al nome di Vincenzo De Angelis, conosciuto anche con il soprannome di “Er Caprotto” e sospettato di far parte della Banda della Magliana.

Le truffe organizzate dal trio -che secondo alcuni avrebbero generato spostamenti di milioni di euro- erano del genere più classico nel mondo del poker: le carte da gioco erano segnate con minuscole incisioni percepibili al tatto, o con alcuni inchiostri speciali.

In altri casi l’organizzazione selezionava delle persone da far giocare al loro posto, le quali avrebbero poi riportato ogni vittoria o sconfitta.

Nei confronti dei tre arrestati, considerati soliti a contesti criminali, sono in corso perquisizioni atte a trovare ulteriori prove che confermino le accuse.

La crociata della Guardia di Finanza contro le infiltrazioni della criminalità nel gioco continua solo pochi giorni dopo l’ultimo capitolo dell’Operazione Gambling, relativa alla criminalità calabrese e alla sua rete illegale di siti per il gaming online.

 

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