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il 18 Ago 2016

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‘La nobile arte del bluff’, il romanzo di uno scrittore catapultato al Main Event WSOP

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‘La nobile arte del bluff’, il romanzo di uno scrittore catapultato al Main Event WSOP

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Colson Whitehead è un noto scrittore newyorkese (classe ’69), laureatosi ad Harvard e da sempre appassionato di carte.

Contro amici e colleghi se l’è spesso cavata bene grazie alla sua ‘poker face’, vincendo piccole poste. Il suo amore per il gioco è diventato qualcosa di più serio però nel 2011.

In quell’anno la rivista sportiva ‘Grantland‘ gli ha infatti proposto di andare a giocare il mitico Main Event delle WSOP di Las Vegas pagandogli il buy-in da 10.000$.

Whitehead ha ovviamente accettato e si è impegnato seriamente per non sfigurare. Da questa esperienza, dopo alcuni anni, finalmente è uscito il suo libro dedicato appunto al mondo del poker.

Negli USA è stato pubblicato nel 2014 con il titolo originale ‘The Noble Hustle: Poker, Beef Jerky and Death’. Ora è disponibile anche in Italia con il titolo ‘La nobile arte del bluff‘.

Il romanzo ha ricevuto illustri critiche positive negli States. È “stupefacente e acuto” secondo The Washington Post, “una guida letteraria al bizzarro mondo dei tornei di poker” secondo The Wall Street Journal.

The New Yorker sentenzia: “Raccontando il cupo scintillio dei casinò e il gioco d’azzardo, Colson Whitehead riesce a essere divertente e tragico, un perdente di gran classe“.

Insomma si dice un gran bene di questo libro edito da Einaudi e tradotto da Paola Bruscasco, che potete trovare in edicola a 17€ o in formato eBook a 8,99€.

Tra le 198 pagine del testo si ripercorre tutta l’esperienza di Whitehead al Main WSOP per il quale ha anche assoldato un personal trainer.

Prima del grande appuntamento Whitehead si è preparato giocando pure un torneo ad Atlantic City. Dopo 150 pagine si arriva infine all’attesissimo Main Event.

Non vi diciamo come è andata a finire, ma sappiate solo che Whitehead non è mai diventato milionario grazie al poker…

Anzi, sul noto portale TheHendonMob non c’è traccia di lui, che evidentemente non è mai arrivato ITM e non ha poi continuato a giocare tornei in giro per gli Stati Uniti o altrove…

 

Whitehead-poker

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