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il 16 Lug 2017

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WSOP Main Event – Tutte le mani del “pazzo” day 5 di Dario Sammartino

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WSOP Main Event – Tutte le mani del “pazzo” day 5 di Dario Sammartino

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Dopo l’eliminazione di Alessandro Borsa, Max Pescatori e Sergio Castelluccio, l’ultimo baluardo italiano in gioco al Main Event WSOP – l’evento pokeristico più importante del 2017 – è Dario Sammartino, che continua a essere in gara nella corsa al braccialetto da più di otto milioni di dollari!

Ripercorriamo insieme le mani più importanti del day 5 appena concluso, che ha visto il campione partenopeo dare – come suo solito – prova del suo livello altissimo di gioco nel No Limit Hold’em, nonostante le “montagne russe” che hanno visto il suo stack prima crescere a dismisura e poi accorciarsi fino ad arrivare a una manciata di big blind.

Il colpo più spettacolare del day 5 di Dario è avvenuto durante le primissime ore di gioco di questa giornata: un hero call con Asso alta, che ha lasciato l’ex November Nine Kenny Hallaert senza parole. Sul board J 7 3 9 4 con tre cuori il player belga ha sparato una bet di più di un average del torneo, e dopo svariati minuti di tank il napoletano ha deciso di fare call mostrando… AK con l’asso di cuori.

Una mano talmente bella e importante che abbiamo deciso di analizzarla attraverso le parole di Dario stesso ai microfoni di Pokernews.com, dedicandole un articolo tutto suo.

Durante il livello successivo, Hallaert ha dimostrato di non aver ancora imparato la lezione e si è fatto di nuovo cogliere in pieno bluff. La stampa è arrivata al tavolo quando il board recitava 8 10 7 K e i due hanno fatto check-check. River 9, bet di più di mezzo piatto per Hallaert e instacall di Sammartino. Stavolta i due non hanno nemmeno mostrato le carte, il belga le ha lanciate nel muck appena Dario ha fatto call e il piatto è andato a MadGenius senza che dovesse mostrare alcunché.

Dario ha dimostrato al belga di saperlo leggere come un libro aperto in questa fase del torneo, continuando a essere il suo incubo anche quando si trattava di foldare invece di chiamare.

Dopo un raise da early position di Hallaert a 75.000 è arrivato il call del solo Dario da big blind. Flop A 7 4 e check-call di Dario per altri 75.000. Turn 5, check-check, river 3 e Hallaert ha deciso di optare per “la mossa del nonno” mandando l’intera vasca da cinque volte il piatto, più di 700.000 gettoni, nel tentativo forse di confondere Dario. Il quale non si è certo fatto ingannare dalla giocata all-in poco ortodossa dell’avversario, si è messo a ridere e ha lanciato via le sue carte senza farsi troppi problemi.

Un altro fold non troppo difficile ma assolutamente corretto è arrivato anche poche mani dopo, quando dopo il raise preflop di Dario a 70.000 è arrivato un all-in a 700.000 e la cold4bet da più di un milione di Hallaert. Capendo che il rilancio del belga nascondeva una mano forte, Dario ha immediatamente messo sotto la sua coppia di Sei, lasciando il quasi omonimo Daniel Sammarco a soccombere con 44 contro gli evidentissimi Assoni di Hallaert.

La lotta personale tra i due, nella seconda parte della giornata, ha poi purtroppo preso la direzione del November Nine belga, che dopo aver sofferto il gioco di Dario per molti livelli si è preso le sue rivincite.

In un colpo che vedeva coinvolto anche Max Pescatori preflop, su flop K72 una corposa bet di Hallaert è bastata a far instafoldare Dario mostrando i suoi JJ.

Poche mani dopo l’eliminazione di Pescatori, per Sammartino è arrivato un colpo disastroso, come raccontato dai colleghi di Gioconews: su board K 2 3 7 6 Dario si è messo in check-call su tre strade chiamando le tre pallottole di Hallaert che ha tirato fuori il coniglio dal cappello con i 77 settati al turn. Inutili KJ a quadri del partenopeo, la top pair non è bastata e il progetto di colore dato dai due quadri al flop non si è chiuso, facendo perdere un milione di chip a Dario, circa un quarto del suo stack.

Il vero disastro è arrivato poco dopo, quando Hallaert ha deciso di fare un po’ di slow-play checkando un flop 3way con trips di Donne – QJ suited su board QQ7. Asso turn, 8 river e Sammartino non è riuscito a foldare andando a finire sotto il milione di chip dopo essere stato anche a quattro milioni poche ore prima.

E’ iniziata così la fase “push or fold” del Main Event di Sammartino, e dopo il tracollo contro il belga le carte gli hanno ridato qualche soddisfazione all’ultimo livello di gioco del day 5.

Prima, rimasto azzoppato da bui e ante fino a uno stack di appena cinque big blind, li ha messi tutti in mezzo al tavolo cantando e mostrando la sua coppia di Dieci contro KQ dell’avversario Matt Bond. 3 6 A J A sono scesi sul tavolo e Sammartino ha potuto tirare un sospiro di sollievo tornando oltre la soglia importantissima dei dieci grandi bui.

Poco dopo, forte di qualche altro piatto uncontested che lo aveva fatto arrivare fino a quindici bui, Dario ha rimesso tutte le chip in gioco preflop con AK offsuit, trovando AJ suited di Pedro Oliveira e un board liscissimo: 6 Q 3 4 10 e altro raddoppio fino a circa due milioni di chip, più di trenta big blind.

L’ultimissima mano del day 5 di Sammartino, raccontata ancora da Gioconews, lo ha visto check-pushare senza paura l’intero stack da due milioni di chip su un flop A 2 7 con due cuori. L’avversario ha deciso di passare e la infinita giornata di Dario si è conclusa a 2.585.000 gettoni, in sessantesima posizione sugli ottantacinque rimanenti!

 

 

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