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il 20 Ott 2017

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Yohan Guilbert: “C’è ancora tanto margine per fare soldi a poker”

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Yohan Guilbert: “C’è ancora tanto margine per fare soldi a poker”

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Dopo avervi raccontato, nel dettaglio, la sua sbalorditiva crescita, abbiamo stuzzicato Yohan ‘Yoh.Viral’ Guilbert riguardo alcuni aspetti legati allo stato di salute del poker ai giorni d’oggi.

Il boom è un lontano ricordo o c’è ancora margine per fare del poker un mestiere? Come sono cambiate le cose dal 2007 a oggi? Siamo in una fase ascendente, di stallo o discendente? Il grinder transalpino non ha dubbi:

“I numeri del poker live non mentono. Quest’estate il Main Event WSOP ha visto scendere in campo 7.221 player, il terzo miglior risultato di sempre! Questo significa solamente una cosa: il poker è più vivo che mai e c’è ancora tanto tempo per farne una fonte di guadagno. La ‘risoluzione’ del gioco live, se così possiamo dire, dista decine e decine di anni e sicuramente non avremo tempo utile per ammirarla. Nell’online le cose sono un pochino cambiate: il field è molto più preparato rispetto a due lustri or sono, ma anche in questo contesto c’è ancora spazio per far bene. La liquidità condivisa darà un nuovo boost, sia in termini di mera liquidità, sia per quel che concerne i numeri: tantissimi amatori si avvicineranno ad un gioco a loro sconosciuto…”

Sensazioni passeggere o previsioni basate su prove empiriche? Guilbert toglie la maschera:

“Ricevo tantissimi messaggi ogni giorno di persone che mi chiedono come funzioni il Texas Hold’em e se sia davvero possibile fare dei soldi. In Italia l’apice lo si è toccato nel 2010-2011, in Francia qualche anno dopo, mentre Spagna e Portogallo sono sostanzialmente alle prime armi. Il problema di questi ultimi anni, a mio avviso, è causa dei media di settori, che hanno sempre lasciato passare l’immagine di un poker convalescente, destinato a morire pian piano. Ripeto: non è così. Il poker dei bei tempi sta tornando. Non come prima, ma sotto una nuova veste. Più consapevole, ma con lo stesso inalterato fascino. Internet, Youtube, Twitch: grazie a queste piattaforme ci sono migliaia di persone che stanno scoprendo solamente adesso la magia di questo gioco.”

 

 

Come raccontato in primavera, è proprio grazie all’impegno sulla piattaforma viola che Yohan ha acquistato visibilità – in patria e non solo – ed è riuscito a tastare il polso della situazione:

“Ogni domenica trasmetto sul mio canale, che in più di un’occasione ha raggiunto numeri davvero importanti. Su Twitch gioco MTT perché ha certamente molto più appeal rispetto ai tavoli di cash game che affronto nella mia routine settimanale. Quando deep-runno il numero dei follower decolla! Sono riuscito ad avere addirittura circa 3.000 persone collegate contemporaneamente, toccando le 50.000 views per una singola sessione. Numeri addirittura superiori ad alcuni Poker-streamer patchati PokerStars. In quanto a monetizzazione Twitch non dà praticamente nulla, incasso circa 70€ ogni 3 mesi, ma oltre a divertirmi, mi aiuta e mi ha aiutato ad accrescere la mia popolarità. Sono sempre stato un tipo particolarmente Social e mi piace stare al centro dell’attenzione: le mie messe dirette più che angoli tecnici di Poker sono veri e propri show!

 

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