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il 12 Feb 2018

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“Alzeremo la tassazione sull’azzardo!” A ‘Che tempo che fa?’ Di Battista chiarisce la posizione pentastellata sul gaming

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“Alzeremo la tassazione sull’azzardo!” A ‘Che tempo che fa?’ Di Battista chiarisce la posizione pentastellata sul gaming

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“Vogliamo innalzare la tassazione del gioco d’azzardo e riteniamo di essere gli unici in grado di farlo in quanto non abbiamo conflitto di interesse con le concessionarie del gioco d’azzardo”.

Nella puntata domenicale del programma ‘Che tempo che fa’ condotto da Fabio Fazio, Alessandro Di Battista ha esplicitato la posizione del Movimento5Stelle sul gaming:

“Nessuno sta parlando del dramma del gioco d’azzardo e delle slot machine, di questa tassazione sulla disperazione che c’è. Ci sono cittadini oggi che giocano i loro miseri stipendi in qualche sala slot, nella speranza di portare a casa una piccola vincita per pagare in tempo le bollette. Noi vogliamo innalzare la tassazione del gioco d’azzardo” ha detto il Deputato, spiegando che gli aumentati introiti del gaming potrebbero essere destinati alla copertura finanziaria del reddito di cittadinanza – uno dei baluardi programmatici del suo partito.

Dopo queste parole di Di Battista, Fabio Fazio ha addirittura rincarato la dose:

“Per me sarebbe una grande idea togliere il gioco d’azzardo, anziché aumentare la tassazione. Fino a qualche anno fa il gioco non esisteva e vivevamo benissimo lo stesso – ha detto il conduttore Rai dimostrando di non conoscere la materia in modo approfondito: prima della partenza del sistema di licenze nazionali il mondo del gaming era infatti una sorta di Far West in cui tutti erano liberi di giocare ma senza alcun controllo centrale (e quindi senza relativo beneficio per le casse dello Stato).

“Intanto si può aumentare la tassazione, ma sono d’accordissimo con lei” ha ribattuto ‘Dibba’.

Ovviamente il pentastellato parla di azzardo in generale e non di poker in particolare – la cui natura sportiva nella modalità a torneo, peraltro, è riconosciuta anche a livello giurisprudenziale.

Vista la tassazione che già grava su noi amanti del Texas Holdem, pensare a un ulteriore ritocco verso l’alto significherebbe non conoscere affatto i dettagli della situazione attuale.

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