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il 30 Mar 2018

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“Siamo ottimisti, nessun allarmismo” Il Comandante dei Carabinieri di Campione racconta la caccia al rapinatore del Casinò

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“Siamo ottimisti, nessun allarmismo” Il Comandante dei Carabinieri di Campione racconta la caccia al rapinatore del Casinò

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Ottimismo non moderato: gli inquirenti credono di avere tutti gli elementi per identificare il rapinatore che l’altra mattina, durante l’orario di chiusura del casinò, si è confuso tra i lavoratori e ha rubato 600.000€ dall’Ufficio Casse minacciando con una pistola in pugno i due impiegati presenti.

La convinzione trapela dalle parole del Comandante dei Carabinieri di Campione, il Maggiore Natale Grasso, che spiega che l’episodio criminoso è stato davvero singolare e non deve destare preoccupazione per i clienti della casa da gioco:

“E’ un episodio singolare che solitamente non si può verificare. Ci sono state delle dinamiche particolari che stiamo verificando ma non è certo una rapina che possa destare preoccupazione per i clienti – spiega il Maggiore – tanto più che è avvenuta in orari di chiusura”

Nessun rischio per i clienti, dunque. Con tutto che proprio dopo la rapina la rappresentanza sindacale del Casinò ha chiesto l’apertura di un tavolo sulla sicurezza della casa da gioco:

“Esiste un piano di sicurezza che magari oggi viene attuato in modo perfetto e ieri magari lo era un po’ meno – prosegue Grasso – però dopo il fatto sicuramente l’allerta è massima: se qualcuno ha commesso delle leggerezze da ora in avanti righerà dritto”

Tornando alla fuga del rapinatore il Maggiore non si sbottona più di tanto:

“Abbiamo accertato tutto quello che c’era da accertare, l’autorità giudiziaria sta per essere informata nel dettaglio”.

Ma di sicuro, nei minuti che sono succeduti alla rapina, il malfattore si è allontanato da Campione a bordo di un’auto che procedeva in modo da non destare sospetti, probabilmente prima che al Varco della exclave italiana in territorio svizzero fosse attivo il posto di blocco dei Carabinieri.

percorso casinò varco

Gli 800 metri che separano il casinò dalla rotonda di accesso a Campione dove c’era il posto di blocco dei Carabinieri (clicca per ingrandire)

“Il varco è stato presidiato per diverse ore, però per superarlo partendo dal Casinò, senza procedere a velocità sostenuta, bastano davvero due minuti – spiega Grasso – Davvero pochissimi se si pensa che in questo lasso ci deve entrare il tempo di dare l’allarme, di arrivare noi al Casinò e di posizionarsi al varco per la pattuglia”

Ma nonostante il rapinatore sia riuscito ad allontanarsi con il malloppo dal luogo del misfatto, a nostra specifica richiesta il Maggiore lascia trapelare l’ottimismo di cui abbiamo detto in apertura di articolo.

Sembra proprio che le ore di libertà del 40enne di taglia media che conoscendo alla perfezione il casinò ne ha approfittato per derubare dalle casse più di 600.000€, siano contate.

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