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il 15 Mag 2018

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“Ora Dan è in Cina ma finiremo la sfida!” Tom Dwan a 360° sul mondo High-Stakes (e non solo)

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“Ora Dan è in Cina ma finiremo la sfida!” Tom Dwan a 360° sul mondo High-Stakes (e non solo)

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In Montenegro, al torneo Short Deck vinto da Phil Ivey, si è rivisto Tom Dwan.

Come sempre accade quando torna in contesti pokeristici pubblici, ‘durrrr’ è stato subito ‘accalappiato’ dai colleghi di PokerNews per una intervista video.

Per iniziare Dwan ha spiegato le sue abitudini pokeristiche odierne, lasciando intendere la sua chiara preferenza per le partite High Stakes:

“Le partite online non sono più grandi come un tempo mentre quelle di Macao sono un po’ più grandi di un tempo… Sono stato tanto tempo lì quando gioco,  quando non gioco sto principalmente negli States.  Mi piace girare per il mondo, a volte vado in Europa, a volte a Manila, ma principalmente sto a Macao o negli States”

‘durrrr’ ha poi spiegato la nascita dello ‘short deck’, la variante che usa un mazzo da 36 carte (vengono tolte le carte dai Due ai Cinque):

“Due anni fa un tipo davvero simpatico che aveva perso diversi soldi a poker decise di togliere i Due, i Tre, i Quattro, i Cinque e all’inizio mi sembra di ricordare anche i Sei dal mazzo. In Cina la cosa ha preso piede e quindi oggi le partite più grandi sono senza i Due i Tre i Quattro e i Cinque. Questo in Montenegro è il terzo short deck tournament di cui abbia mai sentito parlare, uno in Korea, uno a Manila e poi questo… Beh è possibile che ce ne siano stati anche altri che non ricordo, comunque gli altri due erano tipo privati, questo è il primo aperto. Oggi come oggi le persone non hanno idea di come giocare lo short deck al cash game, ma credo lo stesso sia anche ai tornei. Impareremo strada facendo e già nei prossimi giorni potremo testare la validità delle prime teorie sul gioco che sono circolate”.

Dwan è poi tornato sul ‘durrrr challenge’ contro Daniel Cates, che dopo otto anni è ancora in stand-by nonostante il ritardo gli sia già costato 700.000$ in penalità:

“Mi piacerebbe terminarlo un giorno, ora Dan sta giocando partite grosse in Cina e credo si stia rendendo conto del perchè non avessi io tempo. Entrambi vogliamo finire la sfida ma finchè in giro ci sono così tante partite profittevoli… Conto comunque di finirla”

Quando l’intervistatore gli chiede dove siano le partite più profittevoli oggi, Tom allarga la bocca in un sorriso sornione:

“Davvero stai chiedendo a me dove sono le partite più profittevoli? E davvero ti aspetti che io risponda? (ride) L’unica risposta che ti posso dare è che ce ne sono alcune grandi a Macao. Quali sono gli stake di queste partite? Non vado oltre un ‘pretty big stakes’!”

Dopo aver accennato ai suoi investimenti nelle criptovalute (“ne ho abbastanza ma non quante me ne piacerebbe avere, avrei dovuto fare come altri poker player che sono andati allin”) Dwan ha stilato l’elenco delle sue location preferite:

“In questo momento dico i posti con le spiagge, tipo le Maldive, le Hawaii o Hamilton Island in Australia, dove sono andato di recente. Il punto è che quando sei lì poi magari vuoi andare a Londra o New York, ma in questo momento dico che i miei posti preferiti sono quelli con le spiagge”.

Per guardare il video nella versione integrale schiaccia play nel riquadro sotto:

 



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