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il 21 Giu 2018

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Gus Hansen senza pace: perde sia alla Bobby’s che all’Ivey’s Room e busta il PPC in 3 ore…

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Gus Hansen senza pace: perde sia alla Bobby’s che all’Ivey’s Room e busta il PPC in 3 ore…

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Chi la dura, la vince. Forse.

Se da un lato ci sono giocatori come Doyle Brunson, Daniel Negreanu e Phil Ivey, all’apparenza imperturbabili all’incedere del tempo, dall’altra ci sono anche i Gus Hansen.

The Great Dane“, senza ombra di dubbio top 3 mondo tra il 2005 e il 2007, sembra non essere mai più riuscito a trovare quella brillantezza che ci aveva fatto innamorare di lui.

L’evoluzione del poker negli ultimi 2 lustri ha mietuto diverse vittime. Chi non è riuscito ad adattarsi è scomparso dai radar, ingoiato dalle nuove leve e da un field overall decisamente più preparato. Altri, esattamente come il danese, non si arrendono nonostante le continue, ingenti e inarrestabili perdite.

Il mero talento non basta più: servono studio e aggiornamento costante. Ma anche la caparbietà va riconosciuta.

Eppure, anche in questa estate 2018, Gus non sembra essere riuscito a invertire la tendenza degli ultimi tempi: numerose sessioni high stakes ingoloriose e nessun guizzo in MTT.

Emblematica una delle ultime sessioni di Gus in cui, dopo un avvio presumibilmente a rilento nella Bobby’s Room, ha deciso di percorrere i corridoi che collegano il Bellagio all’Aria e schierarsi dunque all’Ivey’s room.

“Ho bisogno di action!” – diceva domenica su Instagram.

Ma in un video postato sullo stesso social poche ore dopo, un Hansen piuttosto sconfortato parlava di ‘sessione particolarmente negativa’ anche nell’esclusiva sala privata dell’Aria.

In questi 20 secondi, Hansen annunciava che nonostante la batosta, avrebbe partecipato al Poker Player Championship, iscrivendosi direttamente al Day2.

WSOP 2018 – Players Championship – here we go!

Un post condiviso da Gus Hansen (@therealgushansen) in data:

L’auto Good Luck non è bastato: Gus è stato eliminato in meno di 3 ore di gioco da Dan Zack in una mano di Stud.

Per ora, insomma, bene ma non benissimo. Ma forse c’è ancora tempo. E pensare che il buon Gus a gennaio aveva dichiarato che il 2018 sarebbe stato il suo anno

 

Photo Credits: Pokernews

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