Wednesday, Dec. 19, 2018

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il 12 Ott 2018

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Perdere i minimi con top value: le dritte di Jonathan Little

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Perdere i minimi con top value: le dritte di Jonathan Little

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Il coach americano continua a essere prodigo di consigli. Le sue clip su youtube hanno raggiunto quota 223, una vera e propria abbuffata di freecoaching, specie per i player alle prime armi.

Uno degli ultimi spot presi in esame da Jonathan Little intende mettere in luce due concetto di fondamentale importanza:

  • Cercare di estrarre valore
  • Saper foldare dinanzi a un evento ‘imprevisto’

La mano in questione inizia con l’apertura a 150 (a T50) di un player LAG da early position. Dopo il call di un loose passive (info particolarmente rilevante) da middle position, Little (con uno stack da 10.000 chips) squeeza a 600 da bottone con AK.

“Nelle fasi iniziali di un torneo non biasimo il call. Ma in questa situazione specifica, contro questi avversari, questa mano va sicuramente tribettata per valore.”

Chiamano sia or che il flatter.

Il flop K65 sembra decisamente arridere a Little che dopo il telefonato doppio check avversario c-betta 1.000 chips.

Chiama solamente il flatter.

“Qui il suo range è ancora ampissimo: può avere A-6, A-5, 4-5, 4-6, 6-7, 5-7, 8-8, 9-9, T-T, K-x.”

Il turn è un 2.

“Questa è sostanzialmente una blank. Migliorano solamente 3-4 e 2-2, combo che il mio avversario ha molto raramente. La mossa migliore è puntare ancora. Direi una size tra 1.500 e 2.100. Non vogliamo certo farlo scappare!”

Jonathan punta 1.600 su pot da 3.725. Oppo, dopo aver bussato, chiama ancora.

Il river è un 5. Mp bussa ancora.

“A questo punto – afferma Little – dobbiamo porci una sola domanda: possiamo ancora estrarre valore da qualcosa? Contro avversari tag sembrerebbe molto complicato, visto che riusciremmo (presumibilmente) a estrarre value da combo di K-x, che tra l’altro blockeriamo, ma contro questo tipo di avversario possiamo sperare di essere pagati anche da pocket pair con 9-9 o qualche 6-x che ‘non crede’.”

Little betta 2.700 chips su pot da 6.900, oppo… check/raisa all-in (pari stack)!

“Diavolo! Non è certo ciò che mi aspettavo. Ma a questo punto dobbiamo essere bravi a saper foldare. E’ veramente molto molto molto complicato pensare che il nostro avversario stia facendo questa mossa in bluff. Nel nostro range ci sono A-A, A-K (oltre a K-K con cui saremmo praticamente nuts) e inventarsi una move del genere con air è davvero rarissimo. Ancor più raro se di fronte abbiamo un player passivo. Insomma, nonostante la forza della nostra mano, qui è sempre fold.”

Little passa. Oppo, pur non essendo obbligato, mostra 57 per un trips centrato river.

“Siamo stati soltanto sfortunati. Al turn eravamo oltre l’85%! Ma anche in situazioni del genere dobbiamo essere bravi a non farci prendere dalla foga e ripercorrere la mano street by street. Un buon fold vale tanto quanto una value bet!”

 

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