Wednesday, Dec. 19, 2018

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il 24 Ott 2018

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Cosa si intende con texture del board e come si distinguono tra loro?

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Cosa si intende con texture del board e come si distinguono tra loro?

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Nel poker, specialmente quello moderno, i tecnicismi si sprecano.

Tanti di questi provengono dall’inglese e nella maggior parte vengono italianizzati, fatta eccezione per alcuni che rimangono inalterati, come per l’appunto il termine “texture” che letteralmente significa struttura.

Dando per scontato che con board si intendono le carte comuni (a prescindere che vi siano tre, quattro o cinque carte) cerchiamo di capire per quale motivo è bene classificarli in base alla loro struttura.

 

Quanti e quali tipi di board esistono?

Le divisioni, pur essendo arbitrarie, cercano di seguire una logica.

Più si scende nei dettagli è più è possibile creare dei sottoinsiemi, tuttavia le principali categorizzazioni sono relative al fatto di poter formare punti più o meno forti. Cerchiamo di capire meglio questo concetto che può riassumenrsi in uno spettro ai cui estremi troviamo il concetto di wet (bagnato) e dry (asciutto).

Se al flop abbiamo tre carte completamente sconnesse, come K 7 2, le valutazioni sul da farsi saranno diverse da una texture che presenta un board molto più connesso, come ad esempio 10 J 9.

Enumerare le differenti tipologie di board in modo preciso non è un compito semplice perché, come detto in apertura, tutto dipende da quanto a fondo vogliamo andare nell’analisi di un colpo. Un board A high, come nell’esempio presente in questa bellissima analisi firmata Nick Petrangelo, può essere ulteriormente suddiviso quando si arriva a stabilire con buona approssimazione le frequenze ottimali di c-bet come ha fatto il noto pro americano.

Categorie principali

In linea generale le texture dei board possono esser suddivise in 5 categorie principali:

  • Board Ace high/King high/Queen high: con questa definizione si intendono quei board che presentano un Asso o un Kappa assieme a carte inferiori senza altre broadway (figure). A-4-8, K-2-3, Q-8-2. Sono tra i board più “asciutti”, sebbene vi sia una ulteriore differenza in base ai semi o alla possibilità di avere dei progetti di scala. Seguendo gli esempi riportati sopra, A 4 8 è più dry di un K 2 3, in quanto nel secondo vi sono due draw aperti, mentre nel primo non vi è alcun draw a colore e quello a scala è vincolato all’uscita di una singola carta.
  • Board pairati: con pairato (da pair, coppia) si intendono quei board che, per l’appunto, presentano una coppia (al flop) o due coppie (formatesi tra turn e river). Nell’ultimo caso si parla di doppio pairato, non una distinzione di capitale importanza ma comunque ci pare doversono specificare. Questa tipologia di board è tra le più dry in assoluto in quanto essendoci già due carte dello stesso valore sul tavolo le possibilità che qualcuno abbia tripsato (centrato un tris) sono molto basse, dato che ne rimarranno soltanto altre due sulle restanti del mazzo.
  • Board con più draw (flush/straight possible): board come Q 10 8, 9 8 6 e via dicendo, rientrano nella categoria dei più “wet”, ovvero quelli dove sono possibili diverse combinazioni di medio alto valore o progetti che possono chiudere il nut nelle street successive (immaginate di avere J 7 sul secondo board dell’esempio. Su texture simili i nostri avversari tenderanno a chiamare più frequentemente su una nostra puntata, dal momento che le possibilità di formare un punto forte sono superiori rispetto al primo esempio.
  • Board monotone: quando tutte le carte del board sono dello stesso seme siamo di fronte a un ‘monotone’. In questo caso, avere o meno una top pair senza che una delle nostre hole card abbia un seme corrispondente a quelli per terra, può non aver grande valore se lo spazio di manovra è tale da far sì che si arrivi alle street successive.
  • Board high/low: non una definizione precisa in senso assoluto ma relativa ai range in gioco in una specifica situazione. Se ci troviamo ad aprire da UTG (si presume con un range più stretto rispetto a quanto faremmo da BTN) e il BB difende il suo buio, un board A-Q-J sarà più difficile da fronteggiare per il nostro avversario rispetto a T-6-5, semplicemente per una questione di range, indipendentemente dal seme delle carte.

 

Queste divisioni, come qualsiasi altra possibile, rimangono comunque a discrezione di chi le mette in atto in base alle proprie esigenze. Il nostro intento in questo articolo è quello di spiegare come ricondurre alcune tipologie in un determinato filone, in modo da evitare errori di valutazione grossolani.

L’argomento è sicuramente molto vasto e richiederebbe decine e decine di articoli per ogni singola situazione, tuttavia per chi è ai primi passi potrebbe essere un buon incipit per capire qualcosa in più di questo giochino che tanto ci appassiona!



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