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il 21 Nov 2018

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Martin Finger: “Lo studio e la concentrazione fanno la differenza negli high roller”

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Martin Finger: “Lo studio e la concentrazione fanno la differenza negli high roller”

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Per un pro di successo è meglio giocare i tornei dal buy-in basso e dal field morbido o è meglio concentrarsi solo sugli high roller più ricchi?

Ultimamente è questo il grande dilemma per i pokeristi. E il discorso vale sia per il live che per l’online. Sulla spinosa questione è intervenuto in questi giorni anche il forte player tedesco Martin Finger., uno che in carriera ha vinto 7,6 milioni di dollari in tornei live (con tanto di braccialetto WSOP shippato nel 2013).

Il blog di PokerStars ha contattato Finger per celebrare i sette anni passati dalla sua vittoria dell’EPT di Praga del 2011.

Ora il 28enne vive a Vienna, come altri suoi illustri colleghi. L’intervista si apre parlando dell’High Roller Club, una costosa serie di tornei organizzati da PS:

I tornei da 1.000$ di Stars molto carini, hanno strutture solide e ti permettono di giocare il vero poker. Queste nuove High Roller Series mi danno la motivazione per tornare a grindare in giornate come il mercoledì, quando prima c’erano meno soldi in palio. Sono tornei divertenti.

Ovviamente il field è più tosto, ma è anche più ridotto come numeri. In mezzo a 2.000 giocatori vincerai raramente. In mezzo a 200 giocatori ti piazzerai più spesso sul podio. Puoi anche raccogliere reads ed exploitare certi avversari perché giochi sempre contro gli stessi avversari. Queste partite sono molto competitive ed è una buona cosa. Sono simili agli high roller dal vivo“.

Veniamo al punto cruciale (quanti e quali tornei giocare), che tormenta Finger da sempre: “A essere onesto vivo un conflitto giornaliero da dieci anni. A volte gioco tornei come il The Bigger da 33$ perché sono soldi sicuri. Ma tante volte il risultato è che apro troppi tavoli e non sono abbastanza concentrato. Oppure mi ritrovo a combattere con me stesso perché mi guardo una serie TV su un secondo schermo. Poi cambio opinione ogni cinque minuti. Iniziare una serie o concentrarmi sul gioco?

Giocando per quattro o cinque ore pienamente concentrato negli high roller puoi ottenere un EV significativo. È meglio oscurare la stanza, mettere le cuffie e stare In The Zone. A questi livelli così competitivi la buona preparazione e il focus fanno la differenza“.

Finger parla anche dello studio del gioco: “In questo momento sto cercando di bilanciare perfettamente il gioco e lo studio. Per me la teoria non è divertente, ma quando il duro lavoro paga è bellissimo. La vita è sempre migliore quando vinci. Forse quattro o cinque anni fa era differente, ma oggi è come negli scacchi: senza teoria non si va da nessuna parte. Specialmente online“.

L’intervista a Finger si chiude con i suoi progetti futuri: “Giocherò sicuramente l’EPT di Praga il mese prossimo. L’anno scorso l’avevo saltato e sono contento di tornarci. Tutto per me iniziò sette anni fa e quel braccialetto Shamballa significa ancora molto per me. Mi ricorda di come la mia vita è cambiata grazie a quel successo.

L’ultima volta che ho giocato la PCA è stato nel 2016. Ora non posso perdermi il PSPC con 1 milione di dollari aggiunto per il vincitore. La PCA ha sempre avuto un field morbido perché la location attirava giocatori ricreazionali dagli USA. Grazie alla promozione Platinum Pass si giocherà il più semplice torneo da 25.000$ di sempre. Nessuno dei miei amici si perderà la trasferta. I numeri saranno impressionanti.

In seguito volerò a Melbourne, dove vive la mia ragazza. Ovviamente giocherò gli Aussie Millions e poi volerò ad Auckland per il matrimonio di David Yan“.

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