Monday, Dec. 10, 2018

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il 5 Dic 2018

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Luca Vivaldi TD delle Triton Series: “Prepariamo il più costoso torneo della storia! Si giocherà nel 2019 in Europa”

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Luca Vivaldi TD delle Triton Series: “Prepariamo il più costoso torneo della storia! Si giocherà nel 2019 in Europa”

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A quanto pare le ricchissime Triton Series hanno intenzione di frantumare altri record del poker live. E hanno intenzione di farlo con un professionista italiano alla guida dei loro tornei!

Eh sì, perché il 34enne sanremese Luca Vivaldi da qualche settimana è diventato il nuovo Tournament Director del circuito che ha sede in Asia e che vanta tra i suoi protagonisti gente come Phil Ivey, Tom Dwan, Mikita Badziakouski o Jason Koon, tanto per sparare qualche nome…

Luca ce lo ha confermato direttamente da Bangkok. Ecco cosa ci ha spiegato: “Gli uffici Triton sono qui al momento ma ci sposteremo in Malesia tra poco. È la seconda volta che vengo da queste parti negli ultimi due mesi per preparare il tour del 2019 di Triton Poker.

Mi hanno assunto come Tournament Director, anche se in realtà mi sto occupando di diverse altre cose. Ho rifatto le strutture dei tornei e sto anche dando una mano ai ragazzi del marketing che provengono dagli eSports. Ora sono in pratica a capo del comparto live di Triton.

Sono l’unico italiano dello staff, penso anche l’unico europeo. Sono stato per la prima volta ai tornei Triton questa estate, quando mi hanno invitato sull’isola di Jeju, in Corea. È una delle location più in voga ultimamente.“.

Come mai quelli di Triton hanno scelto proprio il nostro Luca? È presto detto: “Da anni ormai lavoro nei più ricchi tornei di poker live e conosco personalmente tanti nomi di questo ambiente. Per lo stesso motivo mi avevano preso al Big One di Monte Carlo“. Luca ha lavorato perfino con Cristiano Ronaldo e Neymar un paio di anni fa.

Adesso si è tuffato in questa nuova avventura e ci anticipa qualche notizia davvero succosa: “La prossima settimana comunicheremo alla stampa i dettagli sulla stagione che inizierà a marzo in Asia. Posso anticiparvi che ci saranno più tappe del solito, sia in Asia che in Europa. Si giocherà sia a NL Hold’em che allo Short Deck, la variante inventata da Triton.

Dalle nostre parti non si giocherà più in Montenegro. In compenso stiamo preparando il torneo live con il buy-in più alto di sempre. E la location sarà europea. Stiamo solo attendendo conferma“.

 

 

Una bomba niente male… Significa che alle Triton Series il buy-in sarà superiore al milione di dollari del Big One! E ci sarà un pezzo di Italia in questa pagina di storia grazie a Luca, che ne ha fatta di carriera:

Sono entrato nel mondo del gioco a 18 anni lavorando come croupier su una nave. La mia gavetta con PokerStars è iniziata invece con la seconda stagione dell’EPT. Ho iniziato come dealer e poi ho fatto esperienza in vari campi.

Ora ho accettato questa nuova avventura asiatica perché penso che sia un progetto a lungo termine. Il mondo degli High Roller è un ecosistema a parte dedicato a una nicchia di giocatori, ma lavoriamo per scovarne altri e invitare gente che non sa nemmeno dell’esistenza di certi tornei. Ci sono giocatori facoltosi che magari si dedicano a partite private e che non hanno mai partecipato alle WSOP o altri tornei famosi per i buy-in troppo bassi“.

Ma cosa vuol dire lavorare con Ivey, Dwan, Koon e gli altri fenomeni del poker mondiale? Luca ce lo spiega: “Ormai li conosco bene e il mio lavoro non cambia molto. L’atmosfera è un po’ diversa da quella dei tornei normali ma a volte può essere perfino più rilassata. Quelli che partecipano ai nostri tornei hanno il portafoglio per poterselo permettere. A un nostro tavolo finale ci si diverte di più magari che a un tavolo delle World Series. Specialmente gli asiatici sono molto appassionati. Loro adorano mettersi alla prova contro grandi giocatori. Stravedono per esempio per il nostro Mustapha Kanit, che fa un po’ il giullare al tavolo.

D’altro canto i grandi campioni partecipano perché pensano di avere edge sugli altri. Inoltre li trattiamo tutti in modo impeccabile, offrendo un sacco di servizi. I giocatori possono contare sui transfer dall’aeroporto, hanno un menu dedicato 24 ore al giorno, ecc… Tutto ciò a fronte di una rake che si aggira sul 4%. Non bassissima, ma nessuno si è mai lamentato“.

 

 

Attendiamo dunque i dettagli della stagione 2019 delle Triton Poker Series che si preannuncia entusiasmante e facciamo i migliori auguri a Luca.

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