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il 25 Gen 2019

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Chi è Scott Wellenbach? Ecco la storia del giocatore buddista che dona tutto in beneficenza

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Chi è Scott Wellenbach? Ecco la storia del giocatore buddista che dona tutto in beneficenza

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La PCA di inizio anno ci ha regalato davvero delle storie bellissime, non per forza coincidenti con delle vittorie…

A volte, infatti, anche un terzo posto ottenuto alle Bahamas può essere un traguardo grandioso. Soprattutto se chi lo ottiene decide di donare più di 671mila dollari in beneficenza!

Vi abbiamo già raccontato di come il 67enne canadese Scott Wellenbach sia arrivato al tavolo finale del Main Event, runnando alla grande. Cerchiamo ora di capire meglio chi è questo misterioso benefattore che gioca solo per divertirsi e fare del bene, senza alcun tornaconto personale.

Partiamo analizzando il suo palmares live. Negli ultimi quattro anni il canadese ha registrato alcuni risultati importanti a livello internazionale. Spulciando nel suo curriculum, si capisce che la PCA è uno dei suoi appuntamenti preferiti. Nel 2015 proprio alle Bahamas piazzò il suo primo ITM ufficiale con un 3° posto e in questo inizio di 2019 ha ottenuto nettamente il suo risultato più clamoroso: un altro 3° posto, stavolta da 671.240 dollari destinati tutti in beneficenza, come dicevamo.

Un gesto non da poco, considerando tra l’altro che Wellenbach si è qualificato sì online, ma non con un freeroll: ha speso 500$ per il suo seat alle Bahamas. Si sarà tenuto almeno un rimborso spese? Sembra di no, almeno stando a quanto racconta ai colleghi di PokerNews.

 

 

Ma da dove nasce tutta questa generosità? Abbiamo provato a indagare nel passato di Wellenbach e qualcosa è saltato fuori dalle sue vecchie interviste.

Di lavoro il canadese è uno studioso e un traduttore di testi buddisti, dei quali è evidentemente un esperto. Da più di 30 anni traduce testi dal sanscrito e dal tibetano. Il poker è solo un hobby che però lo ha aiutato molto dopo la morte di sua moglie, come raccontano gli amici.

Sul proprio bankroll lo stesso Scott dice: “Sto bene finanziariamente, il mio lavoro mi permette di guadagnare abbastanza. Ho tutto per vivere sereno e mangiare. Quindi non ho un bisogno reale dei soldi che vinco a poker“.

Nel 2017 il magnanimo Scott si era già reso protagonista qualificandosi con 50$ al PSC di Barcellona e arrivando 17°. In quella occasione donò 61.400 euro ai monasteri buddisti del Nepal e del Tibet, verso i quali si sentiva debitore. Anche allora il qualificato indossava la patch della REG.

Ecco cosa dice Scott sulla religione: “Il buddhismo, come altre religioni, ha ancora difficoltà nel riconoscimento della parità dei sessi. Ritengo che sia importante supportare l’educazione delle giovani monache e delle giovani buddhiste in generale.

Quando vinci dei soldi a poker, li stai vincendo sfruttando gli avversari che sono più deboli e meno preparati tecnicamente. Io quindi dono i soldi per razionalizzare la cosa.

Stavolta non lo so a chi donerò i soldi. Tra le possibilità ci sono ‘Doctors Without Borders’ e ‘Oxfam’. Dar da mangiare alla gente affamata e dare loro le medicine necessarie è importante“. Che altro aggiungere? Doppio GG a Scott Wellenbach da Halifax, Nuova Scozia.

 

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