Thursday, Oct. 23, 2014

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il 22 gen 2012

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Poker Live: il giudice di Lecce scagiona il titolare di un circolo di poker!

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Poker Live: il giudice di Lecce scagiona il titolare di un circolo di poker!

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Pochi giorni fa è stata depositata presso il Tribunale di Lecce la sentenza che vedeva imputato Antonio Zambrini, titolare di un circolo “Salento Hold’ em Poker Club”, e accusato principalmente di organizzare giochi d’azzardo. Il Pubblico Ministero ha chiesto tre mesi di reclusioni e 500 euro di multa.

La sentenza del Dott. Giudice Fabrizio Malagnino, fortunatamente, ha ribaltato la richiesta affermando che il reato non sussiste in quanto il poker, nella variante Texas hold’ em in modalità torneo, non è assolutamente un gioco d’azzardo e che, in mancanza in di una vera regolamentazione, praticare il poker live nei circoli per il momento non costituisce reato.

Quest’ ultima sentenza è pienamente in accordo con quanto pubblicammo qualche giorno fa, riportando alcuni passaggi della Corte di Cassazione . Il Giudice Malagnino nelle sue 19 pagine di sentenza descrive brevemente, ma in modo efficace, le varie tipologie di Texas Hold’ em: il poker Europeo (quello a 5 carte coperte, il five card draw) è nettamente differente dal poker americano (texas hold’em): si giunge alla conclusione che il THE non va contro il codice penale che afferma, invece, che il gioco d’azzardo “oltre a ricorrere ai fini di lucro…la vincita o la perdita è interamente o quasi interamente aleatoria”.

Lo stesso Malagnino afferma che bisogna essere elastici anche nell’interpretazione di qualsiasi gioco: “Nessun Giudice sano di mente condannerebbe mai per gioco d’azzardo quattro ragazzi che si fossero riuniti per giocare una partita a “Monopoli” (il noto gioco da tavolo finalizzato all’accumulo di soldi finti in base ai risultati combinati di dadi e carte) con in palio il biglietto di ingresso ad un concerto; viceversa, gli stessi ragazzi andrebbero condannati se sorpresi a giocare a “Monopoli” adoperando soldi veri anziché i noti biglietti fac-simile”.

Giustamente il Giudice Malagnino afferma che anche il poker texas hold’em giocato in modalità torneo “in cui lo stack iniziale sia di 30 chips, il piccolo buoi di 5 chips e il grande buoi di 10 chips, ed i buiu raddoppiano ogni 2 minuti, è evidente che si tratta di puro azzardo…non potendo nessun giocatore adottare alcuna significativa strategia. Altra modalità di azzardo sarebbe anche il torneo con re buy…Comunque, a parte questi esempi estremi, questo Giudice ritiene che un torneo con stack iniziale di almeno 30 volte il grande buio, livelli di buio che aumentano regolarmente di almeno 20 minuti e soprattutto freezeout (senza re-buy), sia senz’altro un gioco di abilità.” 

Il Giudice poi afferma anche che c’è della disparità di trattamento tra il poker, ormai riconosciuto come gioco di abilità, e gli altri giochi come scacchi, burraco, risiko, backgammon anch’essi riconosciuti come giochi d’abilità ma che “non richiedono di qualsiasi altra condizione ulteriore” per poter organizzare tornei live. Malagnino specifica che nessuna nuova norma penale è stata introdotta a carico di organizzatori e partecipanti dei tornei di poker live: la sua pratica al momento non prevede quindi alcun reato.



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