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Da domani a domenica la finalissima dell'Ept: il montepremi sarà di 6 milioni di euro, record per un torneo organizzato fuori dagli Usa. Attesi i più grandi campioni del mondo. Al tavolo ci sarà anche il nostro Fabio Bianchi, che ci racconterà in tempo reale la quattro giorni pokeristica di Montecarlo
Max Pescatori esulta dopo uno dei tanti successi
MILANO, 27 marzo 2007 - Fuori dagli Stati Uniti non era mai successo prima: 596 giocatori registrati per un montepremi di 6 milioni di euro. Un record.
CORNICE MERAVIGLIOSA - Parliamo del più ricco torneo mai disputato al di fuori del Paese a stelle e strisce. Parliamo della finalissima dell’European Poker Tour, che si giocherà tra domani e domenica nella suggestiva cornice della Salles des Etoiles al Monte Carlo Bay Hotel & Resort. Un vero e proprio boom per un gioco, il texas hold’em - prossimo al riconoscimento da parte del Coni -, che in Italia è diventato un vero e proprio fenomeno, con trasmissioni televisive (su Italia Uno e Sky) che raggiungono incredibili ascolti.
LA FINALISSIMA - Dopo le tappe di Barcellona, Londra, Baden, Dublino, Copenaghen, Dortmund (in cui il giornalista romano Cristiano Blanco è arrivato secondo, portando a casa 380mila euro) e Varsavia, ecco la gran finale, sponsorizzata da pokerstars come tutto il circuito europeo, che vedrà al tavolo verde i più forti giocatori del mondo, tra cui Chris Moneymaker, Gus Hansen e gli italiani Max Pescatori (“titolare” di un braccialetto mondiale nel 2006 e vincitore del main event nel recente campionato italiano di Sanremo) e Luca Pagano, autore insieme al “Pirata italiano” e a Fabio Bianchi (giornalista della Gazzetta dello Sport, anche lui presente alla finalissima di Montecarlo che ci racconterà in tempo reale sul nostro sito internet) dei libri e dei dvd in vendita ogni mercoledì con la Gazzetta.
LA SPERANZA - Ma a tenere alto i colori del nostro Paese ci saranno anche Dario Alioto, Fabrizio Ascari (campione italiano in carica), Dario Minieri, Sergio Cacace, Andrea Boera e Roberto Nateri. La speranza? Vedere un italiano al tavolo finale. Magari proprio il nostro Fabio Bianchi...
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