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Con gli Skill Games l’abilità conta più della sorte Anche in Italia il poker on line. Sarà regolamentato e su concessione
L’innovazione dell’offerta di gioco italiana compie un nuovo importante passo in avanti con l’introduzione di una tipologia inedita nei contenuti ed esclusivamente dedicata ai canali on line. Entro l’anno saranno, infatti, definite le regole generali dei giochi di abilità (skill games, in inglese) e,quindi, fin dall’inizio del 2007 i nuovi concessionari, selezionati attraverso la gara pubblica introdotta dal decreto Visco-Bersani, potranno sottoporre al giudizio del mercato la propria offerta. Anche sulla base delle indicazioni provenienti dall’estero, si prevedono trend di crescita accelerati.....
Si tratta di giochi con vincite in denaro nei quali il risultato dipende in misura prevalente dall’abilità, rispetto all’elemento aleatorio. Saranno praticati soprattutto a mezzo Internet, ma anche tramite gli altri canali telematici. Le norme si limitano a disegnare il perimetro delle regole del gioco sicuro, all’interno del quale i concessionari saranno liberi di offrire giochi capaci di incontrare gusti e interessi di un vasto pubblico. Da un lato avremo i giochi di abilità pura: i videogames, basati su abilità psicomotorie analoghe a quelle messe alla prova dai corrispondenti giochi senza vincite in denaro; i puzzle games, ad esempio il sudoku, basati su abilità logiche o linguistiche; i giochi classici, quali la dama o gli scacchi, rivisitati in modo da renderli adatti all’ambiente virtuale. Un’altra ampia categoria sarà rappresentata dai giochi di carte, il tresette, il ramino, ed anche il poker, offerto però con particolari formule, nei quali la componente di abilità sarà combinata ad una componente di alea.
La modalità di gioco, che consente di offrire l’esperienza di intrattenimento più ricca e coinvolgente, è rappresentata dal torneo nel quale si confrontano tra loro due o più giocatori. Le formule possibili sono molto varie: dalla semplice partita secca tra due giocatori, a tornei complessi e articolati in diverse partite, con numerosi concorrenti, che si misurano in avvincenti gare ad eliminazione e confronti incrociati, fino alle sfide finali.
Per l’accesso al torneo, il giocatore versa dal proprio conto di gioco un diritto di partecipazione. Il concessionario trattiene il proprio compenso e l’imposta dovuta, e ridistribuisce la parte prevalente al vincitore o ai vincitori: la quota restituita ai giocatori è molto interessante,
attorno all’80% almeno. I riti della sfida e della premiazione costituiranno un elemento essenziale dell’esperienza di gioco, che si svolgerà in un ambiente di community nel quale i partecipanti, identificati dal proprio nickname, potranno non solo giocare, ma anche conoscersi, colloquiare
e sfidarsi.
Mediante la formula del torneo, anche il meccanismo del poker potrà essere ricondotto a profili sicuri e, quindi, assolutamente accettabili dal punto di vista della tutela del giocatore. Si consentirà così il piacere di un gioco oggettivamente molto interessante e emozionante, realizzando nel contempo le condizioni controllate che neutralizzano i potenziali eccessi. A tal fine, il torneo di poker comporterà un numero di singole partite tale da ridurre la componente di alea. Prevederà un importo di partecipazione unico, anticipato e non ripetibile, contenuto entro limiti predeterminati. Il montepremi sarà ripartito tra i giocatori, non in proporzione alle fiches accumulate, ma in base al momento della eliminazione del giocatore, in rapporto all’esaurimento delle fiches. Infine, il montepremi sarà ripartito tra più giocatori, per quote decrescenti in relazione alla posizione di classifica. In questo modo, sarà più facile, per tutti, provare l’emozione della vincita.
A seconda del tipo di gioco di abilità, il confronto tra i giocatori può essere indiretto o diretto. Nel primo caso ognuno mette alla prova la sua abilità senza interazione diretta con gli altri, così effettuando, nel concreto, un solitario. Ad ogni giocatore viene sottoposta la stessa mano. Con questa tecnica non è richiesta la contemporanea presenza on line dei giocatori. Nel caso del confronto diretto, tipico dei giochi di carte, i risultati sono ottenuti attraverso la diretta interazione ed in relazione alla reciproca condotta di gioco e, quindi, il profilo di abilità si arricchisce di un aspetto comportamentale che caratterizza ed arricchire l’esperienza
di gioco, con i partecipanti tutti contemporaneamente on line. Per i nuovi giochi, soprattutto per quelli che prevedono il confronto diretto, è fondamentale la cosiddetta liquidità, cioè la numerosità della platea di giocatori attivi. Ciò porterà prevedibilmente ad una presenza di pochi operatori leader con un’offerta innovativa ad alta qualità. Le motivazioni
fondamentali del gioco sono il divertimento,l’emozione e l’agonismo: il gusto di competere, il piacere di battere gli avversari grazie alla propria abilità. Tutti i giochi, in misura differenziata, sono caratterizzati da stress sulla dimensione tempo, una variabile intrinseca del mezzo telematico. L’ammontare della vincita ha importanza bassa o media, a seconda dei giochi: non è mai lo scopo principale del gioco. È più rilevante il valore simbolico della posta di gioco, che diventa l’equivalente dell’aperitivo, scommesso ad un tavolo di tresette. Il giocatore, in genere, sarà razionalmente consapevole che paga un prezzo, piuttosto modesto, per l’intrattenimento offerto dall’operatore tramite la sua infrastruttura.
Contemporaneamente, il giocatore si impegnerà nell’obiettivo di prevalere per ottenere anche un vantaggio netto economico.
Per giocare con una certa soddisfazione, occorrono un’abilità cognitiva ed una competenza specifica, non è necessario invece essere dei fenomeni per vincere: i giocatori, infatti, sono classificati in fasce, in relazione al livello di abilità, lo stesso che è richiesto agli altri partecipanti al torneo appartenenti alla medesima fascia. Questo non è solo un requisito di tutela del giocatore, ma anche una necessaria misura per rendere
attrattivo il gioco e la vincita possibile a tutti. Il giocatore ambirà ad accedere a fasce superiori ed a confrontarsi con i più bravi, pur se ogni promozione gli renderà più difficile la vittoria successiva.
Il target dei giochi copre un’ampia fascia di età, anche se, in relazione alla familiarità richiesta con le tecnologie d’uso, sarà ampia la presenza di popolazione giovane, comunque, in possesso di un atteggiamento mentale aperto, vivace, competitivo e interessato pure alle valenze sociali dell’intrattenimento.
I giochi di abilità avranno un pubblico sia maschile che femminile, tuttavia è ragionevole prevedere che i giochi di carte saranno un territorio con una prevalenza maschile. Sui giochi di abilità pura, invece, l’interesse delle donne non sarà certamente inferiore a quello degli uomini. I giochi di abilità pura ed i giochi di carte, in particolare il poker, sono oggi diffusamente offerti dagli operatori degli altri Paesi con crescente successo.
Come in altri casi, i giocatori italiani sono attratti da simile offerta: le barriere poste sono solo parzialmente efficaci e, comunque, sottraggono al cittadino il piacere di un intrattenimento che può essere proposto e vissuto in condizioni sicure. L’iniziativa di Aams nei giochi di abilità, dunque, si inserisce nel quadro della sua collaudata strategia di sviluppo e qualificazione dell’offerta di gioco sicuro, di promozione del gioco come attività sana di intrattenimento e, contestualmente, di contrasto al gioco illegale ed all’importazione illecita del gioco dall’estero, di potenziamento del comparto italiano del gioco pubblico e della sua capacità competitiva, anche nella prospettiva di un mercato europeo progressivamente più aperto.
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