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Tgcom.it - 9 ottobre 2006 |
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Scritto da IPC staff
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luned́ 09 ottobre 2006 |
Obiettivo, legalizzare il mercato nero.
Novità per il popolo degli scommettitori incalliti. Saranno permessi i giochi on line per ora vietati, come i poker. Sta per scadere, infatti, l'asta che appalterà 16.300 nuovi punti di raccolta di gioco dove si potrà puntare legalmente. Lo scopo è di "assorbire" il mercato nero, secondo alcune stime, dal valore di 4 miliardi di euro. La gara fa parte del decreto Bersani-Visco sulle liberalizzazione delle scommesse.
L'asta scadrà il prossimo 20 ottobre e sarà aperta anche alle società straniere. In questo modo diventeranno legali tutti i giochi on line per ora vietati. Tra i Monopoli di Stato e i siti per le scommesse (illecite) è da tempo guerra aperta. Da febbraio sul web ne sono stati scoperti e chiusi oltre 600. Ma i siti non si danno per vinti. Rintracciato il cliente, si "spostano" su altre pagine internet.
Guerra ai siti clandestini
A questo punto entrano in azione la Polizia postale e la Guardia di finanza che multano i recidivi con sanzioni dai 30mila ai 180mila euro. Dal 2002 il volume delle scommesse clandestine su internet è aumentato di dieci volte. Un mercato che l'asta prevista dal decreto Bersani-Visco vorrebbe assorbire con evidenti vantaggi per gli introiti dello Stato.
Chi vincerà la gara potrà raccogliere scommesse anche sui "giochi di abilità a distanza", un altro modo per chiamare i giochi on line, a questo punto tutti da inventare. Si pensa a un tipo di poker "rivisitato", dal momento che quello tradizionale è vietato. Oppure a sudoku con montepremi, a Bingo e Lotterie con estrazioni ogni due minuti, come accade in Francia.
Sconti fiscali Per incentivare l'emersione del clandestino, sono previsti anche sconti fiscali: le aliquote a carico del gestore potranno ridursi dall'8 per cento al 4,3 per cento. La gara vedrà l'assegnazione di 1.900 negozi, 4.400 "corner" (gli spazi denttro a un bar o a una tabaccheria) per i giochi sportivi mentre per quelli ippici si prevedono l'apertura di 500 negozi e 9.500 corner.
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