Wednesday, Nov. 22, 2017

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il 14 Nov 2017

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Il coach Smart Spin ‘adamc1988’ e la reg-war ai 1.000$ Heads-Up Hyperturbo: “Ho runnato 300.000$ sotto EV!”

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Il coach Smart Spin ‘adamc1988’ e la reg-war ai 1.000$ Heads-Up Hyperturbo: “Ho runnato 300.000$ sotto EV!”

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Vi ricordate la “grande guerra” tra un piccolo gruppo di reg dot com dei 300$ HU HT contro i reg dei 1000$ che permise ad iJustGamble’ di fare il suo accesso nell’elite del “cartello dei 1000$”?

‘adamc1988’ era uno di quelli che osò invadere gli stakes più alti degli HU HT creando un grande scompiglio nella community.

Fu uno degli eventi più epocali nel mondo degli heads-up: ‘adamc1988’ e la sua crew, senza rispettare le regole standard della scalata dei livelli, decise di saltare direttamente al top.

Questo richiese una grande dose di coraggio e di skill. La battaglia andò avanti per più di 12 ore al giorno, ogni giorno, per un paio di mesi, e nessuna delle due parti poteva prendersi una pausa.

Ma sentiamo il racconto dallo stesso protagonista che oggi, assieme al boss ‘Killuifuplay’, all’analista ‘Bakudranski’ e appunto ad ‘iJustGamble’, è uno dei docenti della scuola Smart Spin, una delle scuole di Spin&Go più importanti del mondo che da poco è arrivata anche in Italia.

 

D: Sei un giocatore di poker magnifico, un regular dei 1000$ HU HT che ha fatto milioni di dollari nel poker, quindi hai sicuramente una marea di storie di vita da raccontare. Ma ciò che mi ha colpito di più è stato il cambiamento avvenuto nella tua vita. Iniziando come un semplice ragazzo con dei debiti negli Stati Uniti, sei diventato uno dei ragazzi di maggior successo nella community degli heads-up e nella vita stessa. Mi piacerebbe parlare un po’ di questo. Cosa ricordi del te stesso di qualche anno fa? Puoi parlarci della tua decisione di lasciarti tutto alle spalle e cominciare la tua vita come poker player?

adamc1988: Grazie per la bella introduzione! Prima di buttarmi nel poker nel 2011, mi ero appena laureato all’Università in Scienze dello Sport. Per quello che ricordo di quel periodo, ero molto insicuro su cosa volessi fare dopo la laurea. Tutti i lavori post-laurea erano molto difficili da ottenere per cui facevo qualche lavoretto part-time nella mia città natale mentre cercavo di capire cosa avrei fatto della mia vita. Non avevo un plan e volevo solo divertirmi con gli amici e fare festa. La decisione di mollare tutto e iniziare a giocare a poker maturò in maniera molto casuale. Un giorno il mio amico John (‘the1rake1’) mi chiamò dicendo che navigando in Internet era capitato su un sito chiamato Sharkscope che registrava le vincite nel poker. Mi disse che la gente stava facendo un sacco di soldi giocando a poker online e che avremmo dovuto iniziare anche noi. Aggiunse anche che avremmo dovuto cominciare giocando dalla Tailandia, in modo da non essere distratti e poterci concentrare unicamente su di esso. Anche se pensavo che fosse un’idea folle, mi sembrava allo stesso molto divertente perciò accettai. A quel tempo non avevo esperienza col poker, solo qualche partita con gli amici e la visione dei programmi in TV. E soprattutto, ero completamente al verde con 200$ in banca e 5000$ di scoperto già finiti e che avrei dovuto coprire al più presto. Non avevo idea di dove avrei rimediato i soldi, per cui lasciai perdere l’idea del poker e del trasferimento. Qualche mese dopo ricevetti una frenetica chiamata da John dicendomi che avrei dovuto mandargli 1000$ per l’affitto della villa in Tailandia, e che servivano entro…oggi! Ovviamente non avevo i soldi per cui passai tutto il giorno ad entrare in ogni singola banca della mia città chiedendo un prestito o uno scoperto, finchè riuscii ad ottenere dei soldi che mi permisero di pagare l’affitto della villa e un biglietto aereo di sola andata per la Tailandia (non mi potevo permettere il biglietto di ritorno). Tutto ciò mi lasciò con un roll complessivo di 600$. Quello che si dice non avere un buon plan per lo start nel mondo del poker!

D: Come fu il tuo inizio nel poker in Tailandia? Immagino che hai dovuto penare parecchio con i soldi.

adamc1988: All’inizio vivevo con i miei amici John (the 1rake1) e Mike (mavrickkk) e decidemmo che il modo migliore per avere le più alte chance di scalare i livelli fosse quello di mettere tutti i nostri soldi insieme, per formare un roll complessivo di 3000$. In quel momento non sapevamo se saremmo riusciti a battere i livelli, per cui iniziammo agli HUSNG turbo da 15$ e fortunatamente quelle partite erano davvero soft a quel tempo così riuscimmo a battere il livello molto velocemente. Eravamo molto motivati ad imparare e impiegavano 12 ore al giorno a giocare e studiare in modo tale da poter giocare a livelli superiori. Il grande obiettivo iniziale era quello di fare talmente tanti soldi con il poker da non dover lavorare. In ogni caso, per il primo anno l’obiettivo principale era di fare abbastanza soldi per vitto, alloggio e continuare a giocare. Fu una missione difficile e in due occasioni fummo molto vicini ad andare broke.

D: Quasi broke in che senso? Tipo che eravate rimasti con 10 buy in a sperare in qualche miracolosa rimonta? Quanto era spaventoso questo per te? Pensavi di ritornare negli Stati Uniti in caso foste andati broke? Te lo chiedo perchè sono curioso di sapere quanto determinato eri a quel tempo di raggiungere i tuoi obiettivi e come bisognere trattare un eventuale fallimento, un passo indietro (un grande passo indietro, aggiungerei).

adamc1988: In un’occasione eravamo scesi sotto i 2000$ di bankroll mentre stavamo giocando i 60$ HUSNG turbo, quindi parecchio in basso. Avevamo passato il capodanno a Singapore dove avevamo speso davvero troppo. Inoltre il nostro affitto stava per scadere e avevamo bisogno di tirare su circa 6000$ nei successivi 30 giorni per assicurarci di poter continuare a stare lì. É stato un momento difficile ma non andai nel panico, semplicemente feci ciò che andava fatto e mi misi a grindare più ore possibili. Io penso sempre alle variabili che io posso controllare e a ciò che posso fare per migliorare la mia situazione. Alcune cose sono fuori dal tuo controllo e devi solo accettare la situazione per quella che è e andare avanti. A quel punto della mia vita, ero abituato a non avere soldi per cui non mi sembrò una situazione straordinaria. É solo guardandomi indietro che mi rendo conto di quanto siamo andati vicino ad andare broke e dover ritornare a casa. Dovrai sempre affrontare ostacoli sulla strada verso i tuoi obiettivi. Devi essere resiliente e continuare a lavorare sodo quando i tempi si fanno duri. Non lasciare che la situazione abbia la meglio su di te, e agire sempre quotidianamente per migliorare la tua situazione. Questo è ciò che è sotto il tuo controllo, lamentarti e dispiacerti per te stesso non ti aiuterà. Quando i tempi duri arrivano, affrontali e mettiti al lavoro. L’abilità di agire su base concreta è ciò che fa la differenza tra chi ha successo e chi no.

D: Fortunatamente, sei riuscito a resistere per coronare il tuo sogno. Puoi dirci di più sul tuo percorso fino ai 300$? E come sei finito nel cartello di quello stake?

adamc1988: Ho passato i primi 8 mesi a giocare i turbo e poi passai agli hypers visto che era lì che c’era l’action. Saltai direttamente ai 60$ (ai turbo giocavo prevalentemente i 100$) e visto che ero particolarmente caldo in quel periodo arrivai ai 100$ dopo 3 settimane. Questo fu nel 2012 quando non c’era sharkystrator e i reg si registravano manualmente. Visto che giocavo molte ore ogni giorno mi stabilizzai presto ai 100$ e tirai su un discreto roll nei 6 mesi successivi. Da lì iniziai a sedermi ai 200$/300$ venendo “cacciato” spesso dai reg. Mi ricordo che ‘iJustGamble’ veniva sempre a sattarmi e lo stesso facevamo ìchadders85′ e ‘v2the3’. Giocavo contro di loro e poi tornavo semplicemente a sedermi di nuovo nella lobby, ero molto ingenuo su come funzionassero le cose a quel livello. L’action era molto buona quindi spesso riuscivo a beccare un fish prima che un reg mi sattasse. Dopo alcuni mesi, i reg iniziarono a sattarmi sempre meno e mi stabilizzai ai 300$. Sono rimasto a quei livelli per 2 anni e ho grindato un alto volume, raggiungendo Supernova Elite due volte consecutive.

D: Qui è dove vorrei parlare a proposito del tuo “cambiamento”. Quando e come decidesti che dovevi fare una vita più sana per raggiungere migliori risultati ai tavoli? Come si sviluppò questo processo?

adamc1988: I primi 2-3 anni di poker furono molto intensi e anche se scalai le gerarchie, la mia salute ne soffriva e non stavo giocando un buon poker. Facevo poco movimento e la mia dieta non era buona. Mi resi conto che qualcosa doveva cambiare nel 2013 quando iniziai una reg war con rams85 e mi sentii completamente sopraffatto. Non riuscivo a concentrarmi quanto volevo e c’era un chiaro divario di skill che dovevo colmare. Decisi di avere un approccio più professionale alla mia vita lontano dai tavoli, iniziai ad andare in palestra regolarmente e a mangiare sano. Gli iniziali benefici in termini di concentrazione furono subito notevoli perciò cominciai ad adottare come stile di vita sempre più abitudini sane per dare il meglio di me ai tavoli. Nel tempo questa è diventata la mia maggiore forza e sono stato in grado di rimanere concentrato più a lungo di quasi chiunque altro.

D: Cos’altro c’è oltre alla palestra e al mangiare sano? Immagino che tu abbia pian piano aggiunto più e più abitudini sane al tuo stile di vita, giusto?

adamc1988: Ho iniziato con tre abitudini che hanno il maggior effetto cumulativo su tutto il resto: qualità del sonno, mangiare sano ed attività fisica regolare. Tutto ciò non è stato fatto di punto in bianco, c’è voluto un sacco di tempo per perfezionare tutto e sto ancora facendo dei miglioramenti a proposito. Attualmente dormo 8 ore, almeno il 90% del cibo che mangio è integrale, e mi alleno 4 o 5 volte a settimana. Mi tengo sempre aggiornato su tutte le ultime ricerche nel campo della salute e del fitness. Un’altra abitudine che ho sviluppato è di meditare regolarmente, 15 minuti ogni mattina prima di fare qualsiasi altra cosa. Questo mi aiuta a schiarire la mente e mi permette di iniziare la giornata in maniera produttiva. Inoltre tengo anche una sorta di “diario della gratitudine” dove ogni giorno scrivo 3 cose per cui sono grato, e alla fine della giornata scrivo 3 cose che hanno reso fantastica la mia giornata. Mi pongo obiettivi giornalieri, settimanali, mensili e annuali per mantenermi motivato e per essere sicuro che le mie azioni siano adeguate ai risultati che voglio. Ho un sacco di altre abitudini giornaliere più piccole, ma queste sono le più importanti.

D: Quando con i tuoi amici decidesti di affrontare i reg dei 1000$ Hypers creasti un grande scalpore nel mondo degli HU. Stavi giocando un livello molto più basso all’epoca quindi…perchè hai pensato che fosse una buona idea affrontare i reg dello stake più alto possibile? Visto dal di fuori questo sembra scherzare con il fuoco, infastidire il toro, andare a toccare gli “Intoccabili”!

adamc1988: Haha bella domanda! Ci sono state parecchie battaglie ai 300$ nei 6 mesi precedenti e un numero moderato di battaglie anche ai 500$. Il nostro gioco nelle reg-war era migliorato molto durante questi periodi e visto che non c’era stata più nessuna reg-war ai 1000$ per oltre un anno, sospettavamo che i top reg o non fossero più bravi come prima o che non avessero più le stesse motivazioni per una lunga battaglia. Colman (mrGR33N13) ormai giocava prevalentemente live, ‘skaiwalkurr’, ‘killuifuplay’ e ‘serkules’ avevano già fatto i loro milioni e dunque il momento sembrava quello giusto per colpire. Saltammo i 500$ visto che in realtà pensavamo che ci potessero essere giocatori più forti a quel livello. Discutemmo per alcuni mesi dei pro e dei contro di un attacco di squadra e giungemmo alla conclusione che coloro i quali avevano dei gruppi alle spalle (e che si beccavano tutti i soldi dei fish) sarebbero venuti allo scoperto. Perciò ci prendemmo uno slot di 10 ore, che diventò famoso come il “Bali slot” e iniziammo a giocare contro chiunque ai 1000$ e conquistammo la lobby. Non ci aspettavamo l’enorme reazione che tutto ciò avrebbe causato e la prolungata reg-war che ne conseguì!

D: Come fu all’inizio? Semplicemente vi sedeste nella lobby dei 1000$ e iniziaste a giocare contro di loro? E perchè loro chiesero l’aiuto dei giocatori dei 500$, compreso il fondatore della scuola Smart Spin iJustGamble?

adamc1988: Il primo mese andò perfettamente secondo i piani, la nostra intuizione si era rivelata giusta e i reg dei 1000$ non volevano fare la guerra. Iniziammo a diffonderci per la lobby e solo un pugno di reg erano disposti a combatterci. A quel punto successe qualcosa che non avevamo previsto: i giocatori dei 1000$ e dei 500$ si unirono insieme per combatterci! Come se non bastasse, iniziarono a reclutare tutti i reg più bravi dei 300$ concedendo loro alcuni spots dei 1000$ se avessero giocato contro di noi. Presto diventò un 20+ contro 5, e si stavano riprendendo la lobby. Il nostro piano si era rivoltato contro di noi! Decidemmo di tenere duro pensando che quando le acque si fossero calmate, solo i giocatori più forti sarebbero rimasti. La rakeback era molto alta allora, perciò io e “the 1rake1” facevamo comunque soldi giocando contro i reg, e la cosa ci riempiva di motivazione per andare avanti.

D: Quanto a lungo durò il tutto? Cosa provavi durante quel periodo? Ci sono stati momenti in cui volevi quittare?

adamc1988: La battaglia andò avanti per 8 interminabili mesi in cui io, “the1rake1” e “mavrickkk” non ci prendemmo praticamente mai un giorno libero. La cosa fu prolungata dal fatto che stavamo runnando oltre 300.000$ sotto EV contro i reg, per cui circolavano voci che fossimo vicini a bustare. Anche se questo fu il periodo più difficile della mia carriera pokeristica, fu anche il più importante poichè imparai davvero tanto su me stesso e su come tenere duro giorno dopo giorno. Ho imparato a rimanere motivato durante i periodi peggiori, ad essere resiliente e a lavorare duro per raggiungere i risultati che volevo. Durante questo tempo mi sono davvero concentrato su tutte le aree della mia salute, della mia mente e del mio corpo, in modo tale da riuscire a giocare lunghe sessioni sempre al massimo della forma. Quittare non era un opzione per me, sapevo che se avessi continuato a tenere buoni risultati mi avrebbero finalmente fatto entrare nella lobby. Decisi di disconnettere me stesso dall’arduo compito generale che stavamo affrontando, e di mettere ogni briciola della mia concentrazione nel battere l’avversario che avevo di fronte ogni giorno.

D: 300.000$ sotto EV sono un sacco di soldi! É difficile rimanere motivati quando stai runnando così male e pensi che l’intero mondo sia contro di te (il che non era così lontano dalla verità nel tuo caso). Hai detto che quittare non era un’opzione; sono curioso di sapere come qualcuno riesca ad avere una tale convinzione nelle sue azioni e nel fatto che qualunque cosa succeda non mollerà.

adamc1988: Si, erano un sacco di soldi e di sicuro prolungò la battaglia di qualche mese. Il motivo per cui quittare non era un’opzione è perchè io sapevo di avere ciò che serviva per essere ai 1000$ e se avessi continuato a battere i reg loro avrebbero dovuto lasciarmi entrare. La mia sicurezza nei miei mezzi era grande, sentivo di avere edge su un sacco di players e non avevo paura di giocare contro nessuno. Anzi, in realtà mi piaceva giocare contro avversari duri e spingermi oltre i miei limiti. Nessuno ai 1000$ stava facendo soldi durante questa battaglia per cui a un certo punto si dovette giungere ad una decisione. Personalmente decisi di continuare semplicemente a giocare a testa bassa e a concentrarmi nel raggiungere i miglior risultati possibili e lasciare che i politici pensassero a loro stessi. Fortunatamente, riuscii a mantenere buoni risultati e furono costretti a lasciarmi entrare.

D: L’immagine complessiva della cosa è piuttosto grandiosa, ma mi piacerebbe anche chiederti qualcosa sui dettagli, le piccole vittorie. Quali situazioni ricordi maggiormente di quel periodo?

adamc1988: Ricordo le lunghe battaglie con ‘OLD TIME GIN’ che durarono per mesi, addirittura un giorno giocammo su 3 tavoli per 15 ore di fila senza pause. Lui stava anche giocando contro ‘the 1rake1’ nello stesso tempo per cui ci sembrò uno spot super profittevole in cui continuare a giocare. Alla fine dovetti quittare la sessione quando iniziai a confondere i board a causa dell’enorme stanchezza… Quando controllai il mio grafico alla fine della sessione vidi che avevo vinto 15 Buy In Chip EV che era un’enormità a quei tempi. D’altro canto, ricordo di aver lasciato 70.000$ a VbV1900 nell’arco di 2 o 3 giorni, il che fu particolarmente estremo a quei tempi. L’intero arco degli 8 mesi fu pieno di alti e bassi, dovevi per forza guadagnare sicurezza nei tuoi mezzi dalle piccole vittorie quotidiane e cercare di non scoraggiarti per le perdite. Nel corso del tempo diventi molto resiliente e distaccato dai risultati.

D: E come finì tutta la storia?

adamc1988: Dopo 8 mesi di dure battaglie, io e the1rake1 fummo finalmente accettati ai 1000$. Avevamo provato di essere all’altezza di quegli spot e continuare quella battaglia sarebbe stato troppo dispendioso per tutti a livello di tempo, soldi ed energia.

D: Le persone, incluso me, hanno grande ammirazione nei confronti di quegli individui che puntano tutto su una carta sola e hanno successo. Molto probabilmente è perchè non molti di noi avrebbero il coraggio di mettersi in situazioni del genere dove il rischio è alto e la posta in gioco anche. Vorrei sapere come vedi questa cosa ora. É il solo modo per realizzare i propri sogni? Non si tratta solo di uscire dalla nostra comfort zone. Dobbiamo sacrificare ogni cosa, incluso noi stessi, per diventare i migliori?

adamc1988: Anche se da fuori potrebbe non sembrare così, in realtà io raramente mi metto in situazioni ad alto rischio. É molto eccitante e “da film” il puntare tutto su una carta o sul tiro di un dado, ma è anche molto sconsiderato e molto spesso finisce male. La nostra tendenza innata è quella di celebrare i vincitori e di dimenticarci di tutti coloro che hanno fallito usando lo stesso approccio. Preferisco di gran lunga prendermi dei rischi calcolati che hanno un potenziale ritorno molto alto ed effetti collaterali limitati. Per esempio, quando decidemmo di shottare i 1000$, sapevamo che in caso di successo il ritorno sarebbe stato molto alto. D’altra parte, in caso di insuccesso saremmo semplicemente ritornati a giocare i 300$ e avremmo solo sprecato qualche mese. Quindi in realtà stavamo investendo decine di migliaia di dollari per averne come potenziale ritorno centinaia di migliaia in qualcosa in cui sapevamo di avere un buon margine di successo. Per quanto possa sembrare una cosa ad alto rischio vista da fuori, per me fu un rischio calcolato che valeva la pena di prendere. Quindi per rispondere alla tua domanda “dobbiamo sacrificare tutto per diventare i migliori?” – la risposta è no. Noi dobbiamo costringere noi stessi a crescere e ad uscire dalla nostra zona di comfort. Ma questo non deve essere un approccio sconsiderato stile “o tutto o niente”. Significa prendersi rischi calcolati dopo aver capito quale sarebbe l’eventuale perdita in caso di fallimento. Dopodichè, si tratta di entrare in azione ed essere resilienti di fronte alle avversità, sapendo che queste sono fasi inevitabili attraverso cui devi passare quando provi a spingerti verso nuovi livelli. Se impari ad apprezzare il processo di migliorare te stesso ogni giorno, i risultati che ne conseguiranno poi verranno fuori da soli.

D: Ora sei entrato in Smart Spin per condividere la tua esperienza con i nostri membri. Che cosa hai preparato per noi in questo primo mese?

adamc1988: Condividerò le mie esperienze e le lezioni che ho imparato nei miei 6 anni di battaglie partendo dai 15$ fino ai 1000$ HUSNG per motivare il team di Smart Spin a raggiungere ancora di più. Credo fermamente che chiunque possa raggiungere i suoi obiettivi con la giusta strategia e il duro lavoro necessario. Voglio impiegare il mio tempo mostrando ai membri di Smart Spin che un tempo ero uno di loro, non sono nato con talenti particolari e tutto quello che ho l’ho imparato. La mia giornata è costruita intorno ad un gruppo di abitudini e routines che mi permettono di essere il più produttivo possibile. Voglio condividere queste abitudini con il team di Smart Spin e aiutare i giocatori ad iniziare a fare piccoli cambiamenti nelle loro vite che faranno una grande differenza in termini di qualità di vita! Ho affrontato tutti i problemi che i nostri giocatori affronteranno: perdita di motivazione, scarsa confidenza in se stessi, preoccupazioni finanziarie, il pensare di non essere bravi abbastanza. Non importa a quale punto della vita sei in questo momento, tu puoi prendere il controllo della situazione ed iniziare a fare cambiamenti positivi. La strada per il successo è lunga, ma non deve essere così complicata e difficile come la gente teme. I primi passi solitamente sono i più difficili da compiere.

D: Puoi dirci brevemente in cosa consistono questi primi passi fondamentali?

adamc1988: Ho lavorato con un certo numero di players negli ultimi mesi e ci sono una serie di problemi comuni che ho avuto modo di osservare costantemente. Tra questi il non avere uno schedule da seguire, avere problemi con il sonno, dal non essere in grado di addormentarsi al dormire fino a metà pomeriggio. Poi ci sono i problemi con il procrastinare le cose, problemi di concentrazione ai tavoli e in generale una vita poco sana. Anche se tutti questi possono sembrare grandi problemi non correlati tra di loro, sono tutti riconducibili ad un singolo fattore: la mancanza di struttura della giornata di un pokerista. La libertà che deriva dall’essere un giocatore online di poker può portarti ad un constante stato di distrazione se non ti crei una struttura della tua giornata. Voglio mostrare ai players di Smart Spin l’importanza di seguire una programmazione, come questa possa facilitare di molto la loro vita, migliorare la qualità del sonno, permettere loro di grindare più a lungo e di avere meno distrazioni. Devono capire che hanno il controllo della loro vita, e ogni area della loro vita in cui non sono felici, la possono cambiare. Voglio che capiscano questo e far sì che sia il più facile possibile per loro iniziare a fare cambiamenti positivi. Andare a letto e svegliarsi sempre alla stessa ora ogni giorno può essere uno dei primi passi fondamentali!

D: Avendo parlato con tanti giocatori di poker di successo e non, ho scoperto che la gente vuole cambiare ma questo è un processo difficile che necessita di azione. Quella è la cosa più impegnativa che richiede un sacco di motivazione e la forza di volontà di continuare e migliorare ogni giorno. Come incoraggerai i nostri giocatori ad agire?

adamc1988: Questa è una bellissima domanda! Cosa separa coloro che agiscono da quelli che hanno tutte le migliori intenzioni ma poi non lo fanno? Quale scintilla bisogna che scoppi nella tua mente per prendere l’iniziativa? La motivazione è abbastanza o serve di più? Si può sviluppare l’abitudine all’azione? Io credo di sì! Io voglio non solo essere quella scintilla di motivazione che dimostrerà che è possibile, ma anche instillare in loro la convinzione che i piccoli cambiamenti nella vita fanno una grande differenza. Voglio mostrare loro che le loro azioni sono importanti, il successo non arriva in un unico monumentale momento, ma è l’effetto cumulativo di tutte le piccole decisioni fatte giorno per giorno. Una volta che avranno capito questo e vedranno quanto controllo hanno sulla loro vita, poi si tratterà di rendere più facile la partenza. Come farò a portare ogni singolo membro di Smart Spin a prendere l’iniziativa nella loro vita? Quella è la sfida! E sono molto eccitato di affrontarla!

 

 

 

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