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Sam Farha PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni   
luned́ 06 novembre 2006
Aggressivo, furbo e intimidatorio: questi sono gli aggettivi che meglio caratterizzano l’atteggiamento di Sam “Sammy” Farha al tavolo da poker. Egli è a tutti gli effetti un giocatore d’azzardo, in quanto ama scommettere in ogni ambito; dalle partite di poker fino ad arrivare alle partite di Pacman. La sua personalità lo porta a poter essere considerato il classico giocatore di poker per spregiudicatezza e sicurezza di sè.
Nato a Beirut, in Libano, nel 1959, Sam è un talentuoso giocatore d’azzardo fin da quando era un bambino. Dimostrava grandissime abilità quando giocava a flipper, a biliardo e a partite di Pacman. Infatti egli riuscì a guadagnare denaro in tutte queste sue passioni e si dice che in una partita di Pacman abbia scommesso ben 5000$ in un colpo solo riuscendo a risultare vincitore.
Sfortunatamente per lui, però, durante gli anni della sua adolesecenza la situazione politica in Libano divenne sempre più tesa e complicata fino a quando non scoppiò una vera e propria guerra civile. Sam, che era un ragazzo intelligente ed ambizioso, voleva avere successo ovunque si fosse trovato a dover compiere i suoi studi e così, nel 1977, decise di trasferirsi negli Stati Uniti. Frequentò l’università del Kansas dove riuscì a laurearsi in economia e commercio con discreti risultati. A questo punto si trasferì in Texas per lavorare in compagnia di suo fratello. Il giovane Sammy si ritrovò a svolgere diversi lavori prima di rendersi conto della sua estrema dedizione per il gioco del poker. Tutto cominciò quando decise di passare una serata alternativa ai tavoli da gioco coi suoi amici, con l’intento di spendere pochi spiccioli giusto per divertirsi in compagnia. Tuttavia non passò molto tempo da quella serata, che ormai era possibile trovare Farha con estrema regolarità nei casinò di Las Vegas, dopo essere rimasto letteralmente elettrizzato dal Texas Hold’em.
Nel 1990 decise di compiere il grande passo lasciando definitivamente il suo lavoro abituale per cercare di diventare un giocatore professionista di poker. Cominciò a giocare a limiti estremamente modesti, costruendosi in ogni caso una reputazione invidiabile che lo etichettava come avversario davvero difficile da affrontare. In pochissimo tempo riuscì a trasformare i suoi 2000$ di partenza in ben 7000$, che gli consentirono di aumentare lentamente ma inesorabilmente il limite a cui poteva permettersi di giocare.
Ottenne il suo primo risultato di spicco nel 1996 quando vinse il torneo da 2500$ di iscrizione di Pot Limit Omaha alle World Series of Poker portandosi a casa la bellezza di 145.000$ e il suo primo braccialetto. In quell’occasione, al tavolo finale, ebbe l’onore e la fortuna di potersi scontrare con un veterano del texas hold’em come Erick Seidel. Un altro suo brillante piazzamento alle WSOP è avvenuto nell’edizione del 2002 quando si classificò terzo nel torneo da 1500$ di Pot Limit Omaha, subito davanti al mitico Humberto Brenes, vincendo 48.000$. Tuttavia Sam raggiunse l’apice della sua carriera al Main Event delle WSOP 2003, arrivando ad un passo dalla vittoria finale! Nel testa a testa conclusivo ha dovuto cedere il passo di fronte ad uno scatenato Chris Moneymaker, vincendo comunque la cifra più alta della sua carriera, vale a dire qualcosa come 1.300.000$. Da qui la sua vita di giocatore di poker è letteralmente cambiata, entrando di diritto nella storia del poker texas hold’em come giocatore più progredito e costante nei risultati. Anche nel 2005 è riuscito nell’impresa di andare a premio nel Main Event delle WSOP giungendo 316esimo e aggiudicandosi 21.000$. L’ultimo grande risultato di Sam alle WSOP è arrivato nel 2006 vincendo il torneo di Pot Limit Omaha Hi/Lo da 5000$ aggiungendo altri 398.560$ al suo bottino e mettendo in bacheca il suo secondo braccialetto. Non indifferenti anche i suoi piazzamenti a premio in due tappe del World Poker Tour 2004: un diciannovesimo posto alla tappa parigina della rassegna mondiale e un ventiseiesimo posto al Doyle Brunson No Limit Hold’em Championship.
Osservare Sam al tavolo da gioco è un vero piacere sia per la sua abilità strategica, sia per il suo gioco a volte davvero tanto imprevedibile quanto irrazionale assolutamente impossibile da inquadrare. Farha è un tipo superstizioso ed è curioso vederlo sempre seduto al tavolo da poker con una sigaretta spenta in bocca e questo lo contraddistingue dagli altri giocatori rendendolo unico nel suo genere. Attualmente Sammy vive a Houston, in Texas, e tra le altre cose sta scrivendo un libro autobiografico ed è il portavoce per il casinò Harrah.
Ultimamente ha preso parte a diversi episodi di High Stakes Poker, partite di cash game a limiti vertiginosi in cui si confrontano i professionisti di hold’em più forti del mondo, rendendosi protagonista in particolar modo in una mano contro Barry Greenstein in cui Sam è all-in con i suoi KK contro i tanto blasonati AA di Barry. Per Farha sembra non esserci scampo ma un K al flop gli fa vincere un piatto fantasmagorico da oltre 500.000$. Un altro episodio in cui Sam è positivamente protagonista, che ha letteralmente fatto il giro del mondo, è una mano alle WSOP in cui alla primissima mano del torneo Farha si ritrova a spillare AT. Decide per un rilancio preflop e lo segue solamente un giocatore con TT in mano. Il flop regala un incredibile AAT che regala un nut full a Sam. Ovviamente l’avversario con il suo full di dieci su assi si sente favorito e quindi arriva a spingere fino ad andare all-in. Inutile dire l’espressione del povero malcapitato quando si ritrova contro l’unica mano che avrebbe potuto batterlo, uscendo di scena dopo pochi secondi dall’inizio del torneo.
Sam ha dichiarato che il suo obiettivo primario è quello di vincere al più presto il suo terzo braccialetto alle World Series of Poker e con la sua caparbietà e tenacia probabilmente ci riuscirà.
©2006, Giovannino, ItaliaPokerClub™
 
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