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Luca Castagnola
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REPORT DI UN SOGNO CHE SI AVVERA
E’ forse mentre inizio a scrivere queste parole che comincio a rendermi conto di ciò che realmente ho fatto… già quando ho vinto l’iscrizione al main event da 1100€ a SanRemo con il Satellite privato organizzato da Pokeritaliaweb su King Solomons per soli 5$ mi sembrava di aver raggiunto un traguardo incredibile. Entrare nel casinò di SanRemo per la seconda volta nella mia vita, dopo la mia unica esperienza al Campionato Italiano all’evento da 330€ della scorsa tappa, è stato fantastico, percepivo intorno a me l’attesa per il grande evento e più ci si avvicinava all’ora d’inizio più la tensione cresceva. Seduto al tavolo mi sono però imposto di restare il più calmo possibile, di fare il mio gioco, variandolo, e di aspettare il momento giusto, visto l’altissimo stack iniziale di 10k e i bui di ben 45 minuti. Due sono state le mani che mi hanno permesso di portarmi sopra average nella prima fase:
Con AA da early-position faccio solo call ad un allin di un giocatore short a 2k, e come speravo un avversario dopo di me và allin e io lo chiamo, vincendo e raddoppiando praticamente il mio stack eliminandoli entrambi. Un'altra mano invece io faccio un rilancio pre flop visto solo dal chipleader del tavolo, al flop non lego niente e checkiamo entrambi, al turn ancora niente ma lui esce fuori puntando; qui decido di chiamarlo per poi bluffare al river: così faccio, punto forte al river, la giocata mi riesce e guadagno un altro piatto molto ricco.
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Luca Castagnola vs. Germano Martucci
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Con il lento passare del tempo i tavoli cominciano a essere chiusi ed i premi, seppur ancora lontanissimi, iniziano ad avvicinarsi… io vengo spostato al tavolo di Fabrizio Ascari, proprio dopo di lui, e l’emozione è tanta. La pausa per la cena arriva e io mi sento al settimo cielo per essere arrivato fino a quel punto; ma l’appetito vien mangiando, e visto che l’importante è vincere, non partecipare, mi carico ancora di più, pronto per ripartire. Ma al ritorno dalla cena non vedo più una carta e per almeno un’ora foldo tutte le mani, non arrivando mai a vedere il flop. Ed è proprio quando è stata da poco abbattuta la barriera dei 100 giocatori rimasti in gioco, che gioco un’altra mano fondamentale per il proseguo del mio torneo:
Io in mid-position spizzo QJ a quadri e vedo un rilancio di Biccio di 2k; un player short di BB và allin per 7k, Ascari chiama e io lo seguo, sentendomi tantissimo quelle carte… con neanche troppo tacito accordo checkiamo fino al river: al flop chiudo già il colore, ma al river esce un altro quadri che potrebbe ribaltare la situazione; potrebbe ma non lo fa, la mia Q regge e vinco un piatto molto importante, tra l’altro contro AJ del palyer out e AQ di Ascari (che nonostante l’arrabbiatura per aver perso una mano che preflop dominava, mi fa i complimenti per aver rispettato l’accordo e non aver puntato).
Quando ormai mancano solo una settantina di giocatori veniamo spostati nella saletta al piano inferiore del Casinò, più riservata e tranquilla. Il tavolo è sempre lo stesso ed è in questa fase che attraverso il momento più delicato del mio torneo:
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Luca Castagnola
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Il mio stack è di circa 45k, in average, e con AQ chiamo un allin da 20k da parte di un giocatore che gira 44: la sua coppia regge e io scendo a poco più di 25k. Ma poco dopo vado allin con QQ e faccio un bel double up contro AQs, riportandomi abbondantemente in gioco.
I minuti riprendono a scorrere lenti, vinco qualche mano, rubo qualche buio e riesco a risalire fino a 120k con media a 75k quando arriviamo alla bolla!!!! Dentro di me sono invaso da mille emozioni, sono messo bene e basta ancora un’eliminazione per arrivare a premi… ci vuole però 1 ora giocata mano per mano per scoppiare la bolla, dando comunque, mettendoci 50€ a testa, 1400 € al 28° per sbloccare il gioco.
Quando il fatidico urlo del dealer “Player Out” si sparge per la sala la tensione viene sfogata da parte di tutti i giocatori con un lungo applauso, che suggella la fine del day1 e l’appuntamento al giorno dopo, dove ormai a premi e felice come non mai ci sarò anch’io, pronto a sfruttare ogni occasione che mi si presenterà, con la consapevolezza di aver già raggiunto un traguardo alla partenza difficilmente prevedibile. La mattina dopo mi alzo tardi per recuperare il sonno perduto la notte prima, e verso le 15 mi dirigo verso il Casinò; i tavoli vengono rifatti e mentre viene allestito il tavolo finale per le riprese televisive il torneo riparte.
Per ben due volte da UTG e da early position ho spizzato AA nel giro di poche mani, ogni volta ho fatto slowplay e ogni volta un giocatore abbastanza short è andato allin; in entrambi i casi ce la siamo giocata in headsup e gli AA hanno sempre tenuto. Nel giro di pochi minuti elimino anche un altro avversario con AJs a fiori, contro 68…. a lui esce la scala al river, ma il 10 che esce è di fiori e mi fa chiudere il colore battendolo.
Il mio stack a questo punto sale considerevolmente e per la prima volta dall’inizio del torneo vedo possibile raggiungere le prime 10 posizioni. Ecco però la mia mano più importante, quando i tavoli erano ancora 3, che mi ha permesso di arrivare al final-table da 8 senza più giocare praticamente una mano:
Io a 250k di stack con media a 150k, da SB dopo tutti fold con A9s a picche faccio un raise x2 e il BB chiama. Flop: 568 di cui due picche; io faccio un bet x2 del BB per comprarmi il turn, ma il mio avversario và quasi in allin per 80k (il suo stack era di circa 100k); io ci penso parecchio, mi viene chiamato anche il Time, ma lo leggo in bluff, o per lo meno con un punto molto debole e lo chiamo, confidando nel progetto di flush e di scala e nell’Asso con il quale ero “sicuro” di vincere in caso di coppia centrata al turn o al river. Turn: un 10 inutile, io check e lui allin per i resti; ovviamente chiamo subito e lui gira K9off, assolutamente nulla!!!! Al river non esce né un K né un 7 per lo split e salgo a 325k!!!
I giocatori al tavolo mi fanno i complimenti per la chiamata, io ho ancora il cuore che batte all’impazzata e l’adrenalina a 1000 per l’emozione di quei momenti, ma ho vinto e ora ho più di 2 volte l’average!!!
Questa invece l’unica mano giocata rimasti in 18: nuovamente con AA da SB, tutti foldano e io faccio un raise x2 simulando debolezza. Il mio avversario la legge tale e và allin per rubare il piatto. Istant-call e lui gira Q10s, le carte non ribaltano la situazione e vinco un altro buon piatto.
Da questo momento non vedo più una carta e non entro in nessuna mano, i 2 tavoli rimasti vengono uniti e rimaniamo in 10… anche qui le carte non girano e i bui e gli ante mi riportano in average a 250k, ma intanto il tempo passa e rimaniamo in 8…. Sono al tavolo finale!!!! Il torneo viene sospeso fino alle 21:00 e vado a cena con la testa piena di mille pensieri; mai avrei pensato di arrivare così in alto e tornato per ricominciare mentre mi siedo al tavolo e mi viene spiegato dove alzare le carte per farle vedere nella telecamera mi rendo conto che a quel punto tutto è possibile, 3 giocatori sono più short di me e posso ancora continuare a sognare.
A questo punto rimaniamo in 4, con io, Pecorella e Valentini praticamente a pari e Martucci nettamente chip leader dopo aver vinto un piatto molto grosso con Pecorella. Un’altra mano mi vede protagonista: io con J7s a cuori da BB checko sul raise x2 da SB di Valentini; flop xxx con un cuori, io provo a rubare il piatto con un bet da 30k ma Valentini chiama. Al turn un altro cuori e checkiamo entrambi; al river un altro cuori, chiudo il colore e punto 100k, Valentini chiama e io vinco un bel piatto. Poche mani dopo è sempre Valentini che prova a rubare i bui con un allin dal bottone, very nice call con K7s di Martucci che vince contro Q10 dell’avversario.Al tavolo finale decido di partire molto chiuso, e le carte “facilitano” il mio gioco in quanto vedo pochissime mani iniziali buone; due dei giocatori più corti escono, mentre un altro resiste molto intelligentemente, riuscendo anche a fare un double up con KK. Il mio stack era da poco sceso sotto average quando da UTG spizzo AA e faccio un miniraise x2 da 20k sperando in un reraise; il reraise viene fatto da Salvatrice D’Urso che rilancia fino a 80k. Io ci penso giusto un attimo e poi vado all’in, chiamato; lei gira AK, i miei AA reggono e raddoppio. In poche mani rimaniamo in 4: prima sempre la D’Urso va allin con KK, trova il call di Valentini con 66 che centra però il set al flop eliminandola; sono poi io ad eliminare Maurizio Vittoni, che nonostante il doubleup precedente era rimasto piuttosto short: lui và allin e io lo chiamo con AJ; lui gira A10 e vinco la mano.
Rimasti in 3 sono caricatissimo e non sento neanche più l’emozione; la situazione vede Martucci a 1milione e sia io che Pecorella circa a pari a 500k.
Poi la mano decisiva che mi porta in headsup: Da BB vedo un rilancio di Pecorella x3 da SB con J5s a cuori; flop K88 lui check ed io check; turn J lui bet per 80k io reraise fino a 200k e lui allin per 475k totali. A me rimangono poco meno di 600k chip e istintivamente non gli faccio il punto chiuso in mano e lo chiamo: Pecorella mostra infatti QT per un progetto di scala che non si chiude e vinco arrivando al testa a testa con 1.2 milioni contro 800k circa di Martucci.
Parte l’heads up e il pensiero che mi manca ormai solamente un passo mi carica al massimo e concentrato come non mai parto per il rush finale; inizialmente non vedo nulla e torniamo praticamente a pari, poi con alcuni rilanci, a volte bluffando, riprendo qualche piatto e alla pausa io sono a 1.3 milioni contro 700k. Mi viene anche proposto un deal del montepremi, 30k € a testa, ma ormai sono lì, mi sono qualificato con 5$ per cui rispondo di no, me la voglio giocare fino in fondo.
Quando il gioco riprende mi sento al massimo, mi riesce tutto, bluffo e gioco i punti allo stesso modo, il mio avversario non riesce più a vincere una mano se non qualche buio, e alla fine, con io a 1.5 milioni e lui a 500k decido di provare a chiudere il torneo:
Da SB con KK faccio solo call, lui check. Flop: 567, io check, lui bet per 40k io reraise per 100k e lui allin. In quel momento penso che possa aver floppato la scala, ma ero arrivato alla situazione che volevo quando ho deciso di giocare in slowplay KK, quindi chiamo; Martucci gira con mio grande sollievo un progetto di scala bilaterale, che non chiude e vinco il Main Event di SanRemo e 35.000 €!!!!!!!!!
Un “Vai” liberatorio mi esce dalla bocca, e un pugno sul tavolo scarica di colpo tutta la mia tensione; subito vado ad abbracciare un mio amico che mi ha pazientemente seguito per tutto il torneo e mi è stato di grande aiuto durante le ore di pausa dal gioco. Poi le foto e le riprese, i complimenti di tutti, la testa che mi gira un po’ e una gioia che per l’intensità del momento non riesco neanche bene ad esprimere. Salire nella sala grande dove si stava ancora giocando il 220 e venire indicato da tutti, fermato e salutato, è un momento che conserverò sempre e solo quando mi viene consegnata il montepremi mi rendo conto di quello che avevo vinto…
Mentre torno in albergo mi sembra di volare e assaporo ogni momento del ritorno a casa; conserverò questi ricordi per sempre e come mi ha detto il grandissimo Max Pescatori “Vincere il primo torneo live, e' come il primo amore, non si dimentica mai!!!”, ma ovviamente spero che questo, oltre ad essere il primo, sia anche l’inizio di un’avventura che fino ad una settimana fa potevo solo sognare.
©2007, Luca Castagnola, ItaliaPokerClub™ |