Punto 4:
Non dimentichiamoci che e’ un gioco e che siamo lì per divertirci
Livello 12, siamo rimasti in tre tavoli. Allo stesso tavolo siamo io e il mio amico-compagno di viaggio. Siamo amicissimi, almeno una volta al mese siamo in qualche dove in Europa per qualche torneo. O forse il torneo e’ solo il pretesto per andare in qualche dove. Arrivato al tavolo ho iniziato a dirgli che sono lì per eliminarlo. Preferisco che tutti sappiano che ci conosciamo e che siamo amici, in modo che non pensino che nascondiamo qualcosa. Un giocatore al nostro tavolo viene eliminato ed io e il mio amico ci troviamo uno di fianco all’altro, lui alla mia sinistra.
Mi toccherà rubare qualche buio, proprio a lui. Lo avverto che non gli lascerò più neanche un buio! Quando ci troviamo per la prima volta nei blind, io sono small blind e lui e’ big blind.
Inizio il “lavoro psicologico”: gli preannuncio che se tutti folderanno fino a me, andrò all in al buio. Mi guarda e dice: ma veramente? Il dealer da’ le carte e io metto le mie, senza vederle, in vista sotto le chips e gli dico che sono pronto per l’all in. Anche lui non guarda le sue. Gli altri player iniziano a foldare. Il giocatore sul cut off inizia a prendere delle chips per fare un raise. Il mio amico gli fa: eh no! Così ci impedisci di andare all in al buio! Il giocatore ci guarda. Forse lo prende anche come un segnale, sarà superstizioso. Dice: mi avete convinto, e folda! Il bottone folda! Ora tutti gli occhi sono su di me. Io dico al mio amico: sono talmente piu’ forte di te come giocatore che ti batto a occhi chiusi e chiamo l’all in! Ora sono tutti in attesa della mossa el mio amico. Io ho 36.000 chips, lui 14.000, l’average è sui 25.000. Il mio amico e’ sorpreso.
Devo farlo foldare, e allora gli dico: e ora con che coraggio guardi le carte, vedi che sei forte e chiami? Come potresti fare ciò? Va bene che sono più bravo di te a giocare, ma così saresti troppo avvantaggiato. Gli suggerisco di foldare al buio, visto che lui non ha ancora visto le carte. Ora tutti ci guardano, io penso che lui folderà senza vedere le carte, e invece lui accetta la sfida: all in al buio anche lui! Un brusio al tavolo, nessuno si aspettava che facessimo sul serio e che finisse così.
Giro prima io: Q-Q. Oooooooooooooooooh!

Nessuno può crederci! Gira il mio amico: 9-10. Al flop un 9, giusto per creare un po’ di suspence, al turn ci sono 3 cuori a terra e lui ha il 9 di cuori e può fare ancora flush, ma il river non lo aiuta e viene eliminato.
Gli dico: te l’avevo detto che gioco meglio di te! Lui saluta il tavolo offrendo 300 euro a chi mi riuscirà ad eliminare nelle prossime mani!
E questa mano giocata così mi porterà un po’ di beneficio subito poco dopo: trovo 10-10 e vado all in pre flop. Un giocatore inizia a pensare, e mentre pensa lo invito a foldare perché questa volta le carte le ho viste e sono forte. E lui con 5-5-call! E cosi' accumulo abbastanza chips per lanciarmi verso il tavolo finale

Quello che voglio dire è che non dobbiamo dimenticarci che siamo lì per vincere il torneo sì, ma anche per divertirci, ridere, scherzare. E ora per gli anni a venire potrò sempre dirgli che gli sono talmente superiore che lo batto bendato!
E’ passata una sola settimana dal torneo, ma in questa settimana ogni giorno non è mancata una mia telefonata per ricordargli quanto e’ scarso e come so giocare molto meglio di lui...e lui non può che subire...ma la settimana prossima saremo a Riga, insieme, a cercare di vincere il Main Event all’Olympic Casinò!!
A presto