Tuesday, Sep. 30, 2014

Strategia

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il 14 ott 2012

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Texas Hold’em: tutta questione di disciplina

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Texas Hold’em: tutta questione di disciplina

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Il poker è una questione di disciplina. Finché non metabolizziamo questo concetto, allo stesso tempo semplice e complesso, non potremo mai avere buoni risultati ai tavoli. Il giocatore indisciplinato — anche per una sola mano durante una sessione — rischia di perdere soldi essenziali per chiudere il bilancio in profitto alla fine del mese lasciandosi coinvolgere in spot marginali e magari giocati ben al di sotto delle proprie capacità.

UN ESEMPIO — Seduto a un tavolo cash stai giocando tight. Dopo molte trash hand vedi che la donna e il cinque che hai appena foldato avrebbero legato full house al flop in un piatto decisamente appetitoso. La mano successiva spilli Kf 7f da middle e, anche se non ti piace la mano, decidi di chiamare il grande buio. Metti 1€ nel piatto giusto per rompere la monotonia e il giocatore alla tua sinistra rilancia a 4€. Dopo tre call devi decidere che fare e, ingolosito dalle pot odds, decidi di chiamare nuovamente.

Flop Qf Tp 7c, per te non c’è altro che un check. Lasci la parola al giocatore alla tua sinistra che, puntuale, mette 10€. Giro di fold e l’azione torna a te. Cerchi di convincerti che potrebbe aver cbettato asso e kappa, che potresti essere davanti; potresti anche tentare un buon bluff e farlo foldare al turn… Insomma: call e il turn è un Jf. Ora hai bilaterale e un progetto di colore oltre alla bottom pair. Ancora check, l’avversario manda i resti e alla fine di molte esitazioni chiami. River 2c e tanti saluti a uno stack.

Credo che a molti sia capitato qualcosa di simile. Purtroppo succede spesso di giocare a lungo con pazienza e logica per poi inciampare in una mano completamente no sense, nella quale si perde molto più di quanto guadagnato sin li. Questione di disciplina, lo dicevo all’inizio e quindi ecco tre consigli utili per non cadere in questo tipo di errore.

RICORDARE LE CONSEGUENZE — Ricordati sempre che ogni azione al tavolo ne genera altre. Un limp errato da MP può essere innocente, ma rischia di generare una situazione dalla quale poi à difficile uscire (vedi l’esempio fatto sopra). Questo non significa tu debba giocare solo premium hand: avere una percentuale di air nel proprio range è persino necessario in certi casi, ma per giocare quelle mani serve un plan ben definito.

TENERE LA MENTE OCCUPATA — Giocare per molte ore senza vedere una mano decente può essere estremamente frustrante. La mente si stanca, si annoia e alla fine commette errori. Dobbiamo evitarlo; se la sessione è online puoi aggiungere tavoli incrementando il ritmo di gioco e impedendo alla mente di rilassarsi troppo. Se la sessione è live devi cercare qualche attività (un libro, parole crociate, musica, ecc…) con la quale rilassarti.

RICORDARE L’OBIETTIVO — Ricorda che l’obiettivo principale non è vincere il piatto più grosso ma guadagnare denaro sul lungo periodo, poco importa come ciò accada. Non lasciarti influenzare da tutti quei flop che avrebbero legato con le carte appena foldate. Non preoccuparti dei flop che non centri con le premium che rilanci. Piuttosto stai pronto a farti pagare le mani migliori, quelle che l’unica cosa che chiedono è di essere giocate massimizzando i guadagni. Capitano sempre e mentre le attendi devi solo cercare di rimanere a galla, meglio che puoi.

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