Thursday, Dec. 18, 2014

Strategia

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il 27 set 2012

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Da “Amatore” a “Pro”: il delicato passaggio dal 50NL al 100NL (Parte 2)

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Da “Amatore” a “Pro”: il delicato passaggio dal 50NL al 100NL (Parte 2)

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Continuiamo il viaggio che ci porterà alla scoperta dei consigli che ci hanno offerto i migliori grinder online italiani sul come superare questo scalino importante nella carriera pokeristica. Alcuni di loro l’hanno superato parecchio tempo fa e, altri, lo stanno superando adesso. Ecco i prossimi player:

Alex “Aleksgcfc1983” Gaioli
Gioco “seriamente” a poker dal 2011 e, da Gennaio 2012, grindo il NL100.
Quali cambiamenti ci sono nel gioco? Si cominciano a vedere tanti soldi nei pot più grossi e questo può bloccare psicologicamente alcune persone. Si affrontano gli spot in base all’history, si cerca di capire il livello di pensiero del proprio avversario e ragionare un livello sopra il suo, in quanto non ragioneranno più al livello 1 ma a livelli superiori.

Consiglio di fare questo passaggio in modo sereno, ma soprattutto ROLLATI. Se si è rollati e si è battuto il livello precedente è come un levelup normale, stando però attenti al field più duro. Probabilmente è uno dei momenti migliori per prendere un coach.

Io, per esempio, ho sempre giocato stakato e quindi non ero abbastanza rollato per andare al 100 da solo.
Lo staking lo consiglio a tutti quelli che vogliono avere un approccio serio al gioco (almeno fin quando non raggiungete i 150 stack per il NL100). Se proprio dobbiamo dirla tutta, sono anche pochi 150 se consideriamo che ho avuto uno swing di 100 buy in fra marzo e giugno 2012!

Per dire di aver battuto il livello precedente, secondo me, bisogna: avere un sample di mani  grande (250K hands +), winrate positivo (2bb/100 +) e sentirsi superconfidenti in quel livello. Una volta che si hanno questi requisiti si può provare il level up stando attenti al roll.

Simone “IlCreativo85” Raccis
Personalmente, non l’ho mai affrontato questo passaggio. Grindavo SNG HU da 250€ e mi sono avvicinato al cash game a luglio partendo già dal 100NL.

Per quanto riguarda i cambiamenti che ci sono in questi due livelli, dobbiamo innanzitutto considerare le diverse poker room in quanto, su alcune di esse, la differenza si avverte molto più che in altre.
Quando si affronta questo passaggio, secondo me, bisogna avere un mindset molto solido; conta più quello rispetto all’aspetto tecnico forse, in quanto gli swing che si andranno ad affrontare saranno più che doppi. Raddoppiando lo stake, avremo già degli swing monetari doppi e, in più, si aggiunge il fatto che avremo un atteso di bb/100 più basso (dovuto all’abbassamento dell’edge sul field), incrementando nuovamente l’ampiezza dello swing.

Al giorno d’oggi, battere il NL50 non è più tanto semplice. Se si massa tanto, potresti farti bastare anche 3bb/100 (dipende sempre dalla room) e fare il salto al livello superiore quando hai un roll di almeno 10K€.

Giammi “Niceguyy”
Gioco “seriamente” a poker da ottobre 2011; ho iniziato la scalata dal nl10 fino al nl400 (che grindo stabilmente assieme al 200) da un mese e mezzo circa.

E’ vero, questo è un passaggio importante dove cambiano alcune cose: si iniziano a swingare cifre importanti (a volte 1.000, ma anche 1.500€ al giorno) in base a quanto uno gioca; le dinamiche sono un po’ più aggressive, soprattutto nel preflop in quanto ci sono molte più 3bet e cold4bet.

Consiglio di salire di livello solo quando si è molto confident col gioco e si sono comprese bene le dinamiche del nl50. Soprattutto consiglio di non speware nelle prime mani che si fanno al nuovo livello perché gli swing sono più pesanti e delle volte si possono sopravvalutare alcuni opponents, o considerarli più aggressivi di quello che realmente sono.

Personalmente, ho effettuato il levelup con 8K di roll, dopo aver fatto circa 300K hamnds al 50 (tenendo per le ultime 100K un winrate di 6bb/100). Direi comunque che sui 4-5bb/100, un roll solido che sopporti gli swing, ed un buon sample di mani si possa fare un pensierino sul 100NL.

Enrico “Baba” Tau
Gioco a poker da 2 anni a livello professionistico, conosciuto anche come NomercyNoFear grindo attualmente il nl500 e nl200. Principalmente, in questo salto level up, cambiano le skills di tutti i reg, i range preflop, e il gioco postflop. Ogni stake ha un suo livello di pensiero; nella scalata troveremo più reg con più skills ed esperienza. Il passaggio è sempre drastico perchè bisogna passare da un gioco piu TAG ( linea blu di HEM alle stelle, rossa a picco) ad un gioco più LAG ( ponendo attenzione anche sulla linea rossa).

Come consigli ne posso dare infiniti, ma limiterò a darne uno: STUDIARE, nel senso ogni mattina prima di iniziare sessione bisogna fare Hands review, guardare qualche video didattico. Deve essere uno studio dinamico, anche se si mantengono win rate alti al momento del passaggio, non bisogna rilassarsi, per crushare un livello bisogna sapere vita morte e miracoli di ogni reg.

Quando feci questo passaggio io, il Roll ammontava a 100 buy in; non ho mai fatto shot e lo sconsiglio. Può essere che nel momento del passaggio si badrunni e quindi, affrontare un livello senza almeno 100 buy in, diventa difficile in momenti di varianza negativa.Secondo me, bisognerebbe salire al 100 dopo almeno 1mln di mani con un win rate di 3-4/bb100. 

Caccamo
Grinder/Coach, dall’ormai lontano 2004, sono arrivato al cashgame dopo circa 3 anni. Oggi gioco multi room.it tra il Nl400 ed il nl600 senza disdegnare a volte il NL100-200 a seconda di traffico e field.

Dal mio punto di vista e dal mio metodo di coaching non ci dovrebbero essere reali differenze tecniche tra un grinder del NL50 ed uno del NL100; dovrebbero avere entrambi lo stesso bagaglio tecnico del giochino con un po’ più di esperienza a favore del grinder del nl100(teoricamente più mani giocate).

Quindi, in sintesi, nel giochino non cambia niente. Quello che realmente cambia, è che in questa fascia tantissimi giocatori ricadono nei propri limiti fisiologici (troppa pressione che non si riesce a liberare nel tempo, discontinuità di concentrazione, B-C game raramente A game, e quindi maggior peso di errori gratuiti). C’è chi se ne rende conto e diviene un top reg del NL50 senza nulla da invidiare ad un reg del NL100 (stesso bagaglio tecnico). C’è chi, invece, non se ne rende conto e passa il suo restante tempo a fare lvl up e lvl down tra i due livelli finché non arriva lo scoraggiamento, la delusione di vedere un traguardo sempre lontano e tutto quello che comporta una sfiducia in noi stessi. Tutto ciò porta a non saper più affrontare i momenti negativi del giochino(bad run) e la mancata voglia di continuare ad applicarsi in quest’ultimo.

Da quello che vedo però in realtà poche persone ricadono nel primo e nel secondo caso che ho menzionato. La maggior parte delle persone ha un unico vero problema nell’affrontare questi livelli: l’umiltà di saper di non sapere. Mi arrivano tanti ragazzi che mi dicono “batto il NL50 perché ho vinto 3bb/100(compresa back) su 150k mani e poi quando inizi un percorso scopri che non hanno minimamente le basi sia matematiche che deduttive per capire realmente come funziona il giochino e quindi come batterlo.

L’unico consiglio quindi che mi sento di dare, è che il vero scoglio da superare non è tra i due livelli, ma è dentro di voi. Avere l’umiltà di capire i vostri limiti, cercare di raggiungerli e soprattutto, una volta raggiunti, non stare li a cercare di arrivare ad un qualcosa che difficilmente raggiungerete.

Se avete un roll managmet medio-aggressivo perché siete in grado di battere il livello si può sempre fare lvl up quando si hanno 50stacks del lvl successivo e quindi si è 100x per il livello attuale, se invece siete in un percorso dove arrivate per la prima volta al NL50/NL100 beh allora vi dico considerate di salire al successivo quando avete battuto almeno 4-5bb/100 (senza RakeBack) il lvl attuale che giocate per almeno 200-300k mani.
Un saluto e buon grinding a tutti! :)



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