Saturday, Aug. 2, 2014

Strategia

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il 12 set 2012

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Multi level thinking – Il pensiero multilivello nel Poker

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Multi level thinking – Il pensiero multilivello nel Poker

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E’ un fatto ormai universalmente riconosciuto che il Poker, in tutte le sue varianti, sia un gioco in cui l’abilità e la competenza la fanno da padrone: matematica, calcolo delle probabilità, bankroll management, forte componente psicologica sono alcune tra le armi più taglienti che il giocatore di poker può spendere al tavolo.

Per vincere bisogna essere sempre un passo avanti agli altri ed essere accompagnati da una giusta dose di fortuna, la sfida è in astuzia e psicologica; la capacità di analizzare le situazioni con chiarezza e scegliere la mossa migliore permettono di ottenere dei buoni risultati.

Se non si riesce a raccogliere le informazioni corrette sul modo in cui la mano e la partita in generale si sta giocando difficilmente si potrà essere migliori degli altri: bisogna capire il perché delle varie azioni dei nostri avversari e rispondere nel modo migliore.

Arrivare a capire cosa il nostro avversario stia pensando non è facile, ma il principio base è schematizzato nel metodo del “Multiple Level Thinking”: David Sklansky ha introdotto questo concetto nel suo libro”No-Limit Hold’em theory and practice”.
Sklansky suddivide i livelli di pensiero nel seguente modo:

  • Livello 0: non so assolutamente nulla del Poker
  • Livello 1: il nostro pensiero fondamentale è cosa abbiamo in mano
  • Livello 2: pensiamo a cosa abbiamo in mano noi e cosa ha in mano il nostro avversario
  • Livello 3: pensiamo a cosa stiamo rappresentando e cosa il nostro avversario possa aver capito
  • Livello 4: riflettiamo anche sul cosa il nostro avversario pensa che noi abbiamo capito della sua giocata
  • Livello 5: cosa il nostro avversario ha capito che io penso e come sta cercando di utilizzare queste informazioni contro di noi?

Per quanto riguarda il livello zero non c’è molto da spiegare, stiamo parlando chiaramente delle persone che si siedono per la prima volta al tavolo e hanno appena i più rudimentali strumenti per capire il gioco.

Al livello 1 siamo ancora a un livello base e si applica ai giocatori che hanno appena iniziato a giocare, conoscono i vari punti possibili e riescono a riconoscerli, quindi il loro pensiero principale e capire quanto la loro mano sia forte rispetto a al punteggio massimo possibile. Questi giocatori di solito non bluffano e se lo fanno vengono immediatamente individuati in quanto la loro giocata non sarà assolutamente legata all’analisi di cosa l’avversario ha in mano.

Il livello numero 2 è quello in cui troviamo il maggior numero di giocatori: giocatori che hanno qualche esperienza e che vincono saltuariamente, questi giocatori sono in grado di analizzare e riconoscere le giocate degli avversari, ma probabilmente non utilizzano la logica matematica e il calcolo del valore atteso di una mano, hanno piccole conoscenze nel campo delle percentuali di vittoria di una mano, quindi non sono in grado di fare sempre le scelte giuste.

Al livello 3 troviamo giocatori vincenti che pensano in molte direzioni analizzando i fattori di posizione, probabilità e soprattutto analizzano in pensiero degli altri giocatori al tavolo, in questo modo hanno un notevole vantaggio di conoscenza e riescono spesso a piazzare dei bluff vincenti e ad ottimizzare la vincita nella mani giocate
Sono giocatori molto pericolosi al tavolo e possono essere battuti solo con una massiccia dose di fortuna dai giocatori di livello inferiore.

Il livello 4 è difficilmente riscontrabile tra i giocatori, ma spesso i giocatori più forti avranno delle intuizioni e riescono ad analizzare anche cosa il loro avversario ha capito del loro stile di gioco: una volta capito chi abbiamo davanti dovremmo pensare a cosa e quante informazioni abbiamo fornito noi sul nostro gioco. Questa abilità è usata raramente perché i giocatori di livello 3 e 4 in circolazione sono una piccola percentuale sul totale.

Il livello 5 secondo Sklansky è un livello puramente teorico, ma si vi sembra di essere al tavolo con un giocatore che legge tutte le vostre giocate e le interpreta nel modo corretto comprendendo anche i vostri minimi scostamenti e contromosse allora non avete molte possibilità, cercate di limitare i danni o abbandonate il gioco.

Naturalmente non ha senso giocare a livello 3 se il vostro avversario gioca a livello 0, in quanto chi avete di fronte spesso non ha la minima idea di cosa sta facendo, il consiglio di Sklansky è quello di capire il tipo di giocatore che abbiamo di fronte e giocare un livello sopra di lui: se avete davanti un livello 0 dovreste giocare a livello 1 e così via.



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