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il 13 Mar 2018

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Come difendersi dalle 3-barrel in bluff?

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Come difendersi dalle 3-barrel in bluff?

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Adottare una corretta strategia di difesa contro professionisti aggressivi disposti a puntare in ogni strada rappresenta molto spesso un problema di difficile gestione.

In generale, un giocatore esperto saprà sempre sfruttare meglio la posizione e l’iniziativa rispetto ad un dilettante, il quale sarà costretto a foldare quasi nel 100% dei casi al river dopo essersi limitato al semplice call nelle strade precedenti.

Proprio per questo motivo, i poker pro sfruttano la 3barrel in molti spot per esercitare il massimo della fold equity e aggiudicarsi il piatto contro lo stragrande maggioranza delle combo dell’avversario.

Per analizzare nel dettaglio questa tipologia di situazioni al tavolo verde, il coach Carlos Welch ha spiegato il suo punto di vista al riguardo buttando giù qualche riga per i colleghi di PokerNews.

Secondo lo statunitense, la soluzione consiste in un’intelligente costruzione dei range di check e di raise: quando rilanci puntualmente con tutte le mani forti prima del river, ritrovarsi con sole combo vulnerabili è logica conseguenza.

L’alternativa più immediata è quella di rinforzare il range di check/call turn, eliminando alcune combinazioni già presenti ed aggiungendone altre dal range di check/raise.

Ad esempio, se sei il tipo di player che check/calla flop con bottom pair e rilancia tutte le doppie, il primo consiglio è sicuramente di foldare nel primo caso e limitarsi al call nel secondo!

Di certo una doppia coppia è una buona mano da proteggere, ma può servire meglio come bluff catcher contro un giocatore aggressivo.

I professionisti non vincono chiamando con mani marginali! Quindi, per quanto possa sembrare fonte di timore, dobbiamo dare modo al nostro avversario di bluffare.

Per approfondire ancor di più la questione, vediamo insieme uno spot giocato da Phil Ivey durante il Main Event delle WSOP 2014 e passiamo poi al thinking process di Welch.

Nella mano, il campione statunitense apre da UTG con 7 6 e trova il call di BTN e BB.

Su flop J Q K Ivey cbetta e solo Sanchez, il giocatore su grande buio, decide di chiamare la prima puntata; avendo egli ignorato la possibilità di un raise nel preflop e al flop, Phil già immagina che la combo di oppo possa essere abbastanza debole.

Turn 5 e stesso scenario: Sanchez chiama nuovamente la seconda pallottola di Ivey. In questo caso la maggior parte dei dilettanti rilancerebbe una mano più forte di una semplice coppia per proteggersi da river scomodi, quindi Ivey può assegnare all’avversario top pair o progetti.

Su river 7 il big blind opta nuovamente per il check e Phil spinge tutte le chips al centro costringendolo al fold.

Ecco la mano che abbiamo graficato sulla nostra pagina Facebook:

Ed ecco le considerazioni di Welch su questa mano:

“Non credo ci sia molto altro da fare con KT in questo spot, ma come avrebbe giocato il BB con J-9 su questa texture? Io credo allo stesso modo! Combo come queste funzionano sicuramente meglio con un fold o un raise in bluff prima del river. Allo stesso tempo, cosa avrebbe fatto con KQ? La maggior parte dei players avrebbe rilanciato, ma trovo che two pair in questa mano funzioni meglio come bluff-catcher. Indipendentemente dalle mani con cui decidi di arrivare al river, assicurati di sapere sempre dove ti trovi: se non riesci a difenderti da una 3barrel, elimina le lacune dai tuoi range e inizia a vincere!”

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